La crescita del digitale, sostenuta dalla diffusione del cloud, dell’intelligenza artificiale e dei servizi di connettività, richiederà una quantità sempre maggiore di capacità di calcolo e di energia. TIM punta ad accompagnare questa espansione con un Piano di Transizione Climatica da 550 milioni di euro, già compresi nella roadmap industriale del gruppo, per contenere l’impatto ambientale delle proprie attività.
Il documento, approvato dal Consiglio di amministrazione, definisce gli obiettivi ESG sulla base di interventi già programmati, risorse economiche individuate e tecnologie disponibili per le attività del gruppo in Italia e in Brasile.
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Emissioni, obiettivi fissati al 2030, 2040 e 2050
Il Piano traccia un percorso di riduzione progressiva delle emissioni articolato su tre scadenze: 2030, 2040 e 2050. La strategia coinvolge tutte le principali fonti emissive del gruppo e dedica una particolare attenzione alla catena di fornitura.
Secondo TIM, infatti, oltre il 90% dell’impronta carbonica complessiva proviene dalla filiera. Per questa ragione, il programma prevede anche un percorso di progressivo allineamento dei fornitori agli obiettivi ambientali e sociali adottati dall’azienda.
L’impegno finanziario previsto ammonta a 550 milioni di euro ed è già incluso nel Piano industriale del gruppo. Le risorse saranno destinate agli interventi necessari a migliorare l’efficienza delle reti, dei sistemi informatici e delle infrastrutture digitali.
Migrazione al 5G per ridurre i consumi delle reti
Una delle principali direttrici di intervento riguarda l’accelerazione della migrazione verso il 5G, una tecnologia che permette di trasportare una quantità maggiore di dati con un consumo energetico più contenuto per unità di traffico.
L’evoluzione delle reti mobili assume quindi anche una valenza ambientale. Lo spegnimento progressivo delle tecnologie meno efficienti e il trasferimento del traffico sulle infrastrutture di nuova generazione possono ridurre il fabbisogno energetico, pur in presenza di una crescita continua della domanda di connettività.
Il Piano comprende inoltre l’adozione di tecnologie a minore impatto ambientale e l’efficientamento complessivo delle infrastrutture e dei processi operativi.
Data center, sistemi di raffreddamento più efficienti
Un’altra area strategica riguarda l’ammodernamento dei data center. La crescita del cloud e dell’intelligenza artificiale rende sempre più rilevante il consumo energetico legato alla capacità computazionale e ai sistemi necessari per il raffreddamento dei server.
TIM prevede di intervenire attraverso soluzioni più efficienti per la gestione dell’energia e della temperatura, con l’obiettivo di ridurre i consumi delle strutture chiamate a sostenere l’aumento dei servizi digitali.
Il gruppo intende inoltre mantenere l’approvvigionamento di energia proveniente da fonti rinnovabili, integrando questa scelta con l’ottimizzazione delle infrastrutture e con l’introduzione di tecnologie a minore intensità emissiva.
Labriola: “Accompagnare la crescita del digitale”
“Cloud e intelligenza artificiale stanno facendo crescere la domanda di connettività e capacità di calcolo a una velocità mai vista – afferma Pietro Labriola, Amministratore Delegato di TIM. – Non possiamo ignorarlo. Con il nostro Piano di Transizione Climatica abbiamo tracciato la strada per ridurre le nostre emissioni, accompagnando la crescita del digitale. Renderemo più efficienti processi e infrastrutture per consumare meno e adotteremo tecnologie a minore impatto ambientale. Più il sistema saprà creare le condizioni economiche per sostenere questa sfida, più ambiziosi saranno i risultati che potremo raggiungere”,
Monitoraggio periodico e aggiornamento degli obiettivi
Il Piano di Transizione Climatica sarà sottoposto a un monitoraggio periodico e potrà essere aggiornato in base all’evoluzione del quadro tecnologico, industriale e regolatorio.
L’obiettivo è mantenere la strategia coerente con lo sviluppo delle attività del gruppo e con la disponibilità di nuove soluzioni per l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni.
In attesa della definizione del nuovo Piano industriale, TIM ha confermato anche i target ESG relativi alla gender equality e alle advanced digital solutions. Il Piano e gli obiettivi di sostenibilità del gruppo sono disponibili nella sezione dedicata del sito aziendale.







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