“Il potenziamento della connettività in Sardegna è decisivo anche per rendere più moderni, sicuri ed efficienti i sistemi di trasporto e la mobilità. Dobbiamo proseguire su questa linea, molto concreta, fondata sulla collaborazione istituzionale, sulla conoscenza puntuale delle criticità e su priorità definite. Come Commissione Trasporti seguiremo con attenzione questo percorso, affinché gli investimenti producano benefici tangibili per cittadini, imprese e territori”. L’ha detto ieri Salvatore Deidda, presidente della Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera, in occasione della visita di Alessio Butti in Sardegna, durante la quale è stato varato un nuovo piano di sviluppo infrastrutturale.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica e alla transizione digitale è tornato sull’isola per fare il punto sullo sviluppo delle reti ultraveloci e sulle prospettive della connettività 5G nel territorio di Cagliari e nell’intera area metropolitana.
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Continua il percorso di infrastrutturazione in Sardegna e in Italia
La visita si inserisce in un percorso avviato nel 2023, quando il sottosegretario aveva incontrato a Cagliari istituzioni e operatori delle telecomunicazioni per analizzare le criticità infrastrutturali della Sardegna e individuare le condizioni necessarie per accelerare gli interventi.
Nel 2024 c’era stata una nuova verifica sul territorio, finalizzata a valutare la trasformazione degli investimenti programmati in infrastrutture concretamente disponibili per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. “Sono nuovamente qui per testimoniare i risultati raggiunti, ma soprattutto per guardare oltre e per aprire una nuova fase, basata sulla qualità delle connessioni e sull’utilizzo effettivo delle reti”, ha dichiarato Butti.
I risultati italiani trovano conferma anche nel rapporto europeo sul Decennio digitale 2026. La copertura 5G ha raggiunto il 99,82% delle famiglie, superando la media europea del 96,79%. Anche la copertura in fibra fino agli edifici e alle abitazioni è salita al 77,56%, rispetto a una media europea del 74,13%, con un incremento annuale del 9,6%, superiore al 7,1% registrato complessivamente nell’Unione europea.
“Questi dati dimostrano che l’Italia è passata, in pochi anni, da una condizione di forte ritardo a una posizione tra le più avanzate in Europa sul fronte della connettività. Si tratta di dati che ho toccato con mano girando personalmente le varie regioni italiane per controllare l’efficacia dei progetti che abbiamo portato avanti. Le medie nazionali, tuttavia, non devono nascondere i divari che permangono nelle aree rurali, interne e a minore densità abitativa. È proprio su questi territori che dobbiamo concentrare la prossima fase del lavoro”, ha concluso il Sottosegretario.
Lo sviluppo di Cagliari: via a una strategia operativa su cinque pilastri
Per Cagliari e per i 70 Comuni della Città metropolitana viene proposta una strategia operativa articolata su cinque direttrici.
Il primo dei cinque pilastri del piano ha a che fare con la mappatura georeferenziata e costantemente aggiornata delle infrastrutture mobili, indicando siti, società proprietarie delle torri, operatori ospitati, tecnologie disponibili, collegamenti in fibra, alimentazione elettrica e stato operativo.
Si prevede poi di istituire un tavolo tecnico permanente con Regione Sardegna, Città metropolitana, Comuni, Infratel Italia, Arpas, società delle torri e operatori di telecomunicazioni.
Il terzo pilastro del piano prevede di definire entro 90 giorni un piano delle priorità, individuando le aree ancora prive di servizi adeguati, i principali corridoi stradali, le zone interne e costiere e i siti strategici, tra cui porti, aeroporto, ospedali, università, aree produttive e presidi di protezione civile.
Al quarto punto c’è l’impegno a favorire la condivisione delle infrastrutture passive e l’accesso equo e non discriminatorio ai siti, mantenendo piena concorrenza nella qualità e nell’offerta dei servizi.
La quinta direttrice prevede infine di introdurre un sistema pubblico di monitoraggio basato non soltanto sulla copertura dichiarata, ma anche su velocità effettiva, continuità del servizio, capacità della rete, resilienza energetica e tempi di risoluzione delle criticità. Particolare attenzione, si legge in una nota, sarà riservata all’area urbana di Cagliari e alla prima cintura metropolitana, ai collegamenti della Ss 130, Ss 131 e Ss 554, al Campidano, al Sarrabus-Gerrei, alla Trexenta, al Parteolla, al Sarcidano e alle aree costiere caratterizzate da forti variazioni stagionali della domanda.







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