La sicurezza quantum-safe entra nelle reti satellitari commerciali e si prepara a diventare un nuovo servizio delle telco. Sparkle, primo operatore di servizi internazionali in Italia e fra i primi nel mondo, e Hellas Sat, operatore satellitare di riferimento in Grecia con tre satelliti geostazionari e due teleporti in Grecia e a Cipro, hanno annunciato la realizzazione del primo collegamento satellitare quantum-safe tra Grecia e Cipro. Un segnale che le telco stanno iniziando a trasformare la minaccia quantistica da problema futuro a requisito infrastrutturale presente.
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Cosa significa essere quantum-safe
La minaccia quantistica è il rischio che i futuri computer quantistici, quando saranno sufficientemente potenti e stabili, riescano a rompere alcuni dei sistemi crittografici oggi utilizzati per proteggere comunicazioni, transazioni e dati.
Per le telco il punto è particolarmente delicato: nelle loro reti transitano enormi quantità di informazioni e vengono gestite infrastrutture che devono rimanere operative e sicure per molti anni. Non significa che oggi esista già un computer quantistico capace di violare su larga scala RSA o ECC: la minaccia è prospettica, ma la preparazione deve iniziare prima che quella capacità esista. Con questi obiettivi si sono mossi Sparkle e Hellas Sat.
Come funziona il collegamento Sparkle – Hellas Sat
Dopo aver validato una connessione IPsec quantum-safe tra due data center in Grecia, l’operatore globale del Gruppo TIM e l’operatore satellitare europeo hanno ora esteso la protezione quantistica a un collegamento satellitare attivo che unisce il data center di Sparkle a Metamorfosis (Atene) con l’infrastruttura di Hellas Sat a Cipro. Si tratta della prima realizzazione di una protezione quantum-safe su una connessione satellitare tra i due Paesi. Il percorso satellitare copre circa 72.000 chilometri, compresi l’uplink da Cipro al satellite geostazionario e il downlink verso la Grecia.
La soluzione Quantum Safe Interconnect (QSI) di Sparkle protegge i dati sensibili dagli attacchi del tipo “store now, decrypt later” e dalle future minacce legate alla tecnologia quantistica, grazie a un sistema di distribuzione quantum-safe delle chiavi crittografiche e alla loro rotazione automatica. Trattandosi di una soluzione basata su software, QSI si integra perfettamente con le infrastrutture di rete e di sicurezza esistenti, supportando un’implementazione scalabile in ambienti multi-sito e consentendo un’evoluzione graduale della connettività sicura nel tempo.
Le minacce future e come prevenirle
“Store now, decrypt later” (“conserva ora, decifra dopo”) è una strategia di attacco legata alla futura disponibilità di computer quantistici sufficientemente potenti. Un attaccante può intercettare oggi comunicazioni cifrate e archiviarle, anche se non è in grado di leggerle. In futuro, quando saranno disponibili computer quantistici capaci di violare alcuni degli attuali algoritmi crittografici, potrebbe decifrare retroattivamente quei dati. Il rischio è quindi già attuale soprattutto per informazioni che devono restare segrete per molti anni: dati governativi e militari, comunicazioni aziendali, proprietà intellettuale, informazioni finanziarie o infrastrutture critiche.
La parola ai protagonisti
Antonella Sanguineti, Head of Networking, Cloud, Security & Identity Solutions di Sparkle, ha dichiarato: “L’estensione di QSI alla connettività satellitare con Hellas Sat rappresenta un passo concreto nell’evoluzione del nostro portafoglio di soluzioni quantum-safe. Dimostra che QSI può essere implementato in modo coerente su diversi livelli di rete, domini e ambienti operativi, aprendo nuove opportunità per proteggere le comunicazioni dei clienti che richiedono una connettività sicura e resiliente in contesti geograficamente distribuiti.”
Constantinos Kassianides, Director, Ground Operations di Hellas Sat, ha aggiunto: “Questa implementazione di successo segna un’importante tappa nella nostra collaborazione con Sparkle. Combinando la nostra infrastruttura satellitare con la soluzione QSI di Sparkle, possiamo ora valutare la commercializzazione di servizi satellitari quantum-safe per clienti aziendali che operano in sedi distribuite, remote e mission-critical”.
Questo risultato, si legge in un comunicato aziendale, conferma ulteriormente la competenza di Sparkle nello sviluppo di soluzioni di sicurezza di nuova generazione, consolidando il percorso avviato con precedenti attività quantum-safe transfrontaliere condotte in diversi Paesi, oltre alla validazione, all’inizio dell’anno, di una connessione IPsec quantum-safe tra i data center di Sparkle e di Hellas Sat.







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