Il Centro Italiano di Ricerca per il calcolo ad alte prestazioni, i big data e il calcolo quantistico (Icsc) ha inaugurato il supercomputer Iqm Radiance 54. Il sistema, ospitato nella sede del Cineca, presso il Dama Tecnopolo di Bologna, consentirà applicazioni avanzate in ambito di ottimizzazione, simulazione e apprendimento automatico.
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Cosa consente di fare il nuovo sistema
L’installazione rappresenta non solo un progresso tecnologico per la comunità scientifica italiana, ma anche una risorsa strategica che fornirà strumenti concreti alle imprese per promuovere l’innovazione, accelerare la ricerca e trasformare la conoscenza in applicazioni di grande impatto.
Iqm Radiance, denominato Nox, è d’altra parte integrato in Leonardo, uno dei supercomputer più veloci al mondo, per supportare flussi di lavoro ibridi di calcolo ad alte prestazioni e quantistico. L’obiettivo è fornire ai ricercatori un ambiente pronto per la produzione per la sperimentazione con paradigmi di calcolo integrato classico-quantistico.
Il sistema è il primo computer quantistico superconduttore on-premise presso il Cineca e il secondo computer quantistico Iqm in Italia, il che consolida ulteriormente la posizione del Paese nel settore del calcolo quantistico.
Iqm ha sistemi on-premise operativi in quattro dei dieci principali centri di supercalcolo al mondo e ha venduto 23 computer quantistici a livello globale, più di qualsiasi altro produttore. A nuova implementazione contribuisce direttamente all’obiettivo di Iqm di promuovere l’adozione globale di sistemi di calcolo ibridi e consentire ai clienti di sviluppare capacità quantistiche.
“Questa installazione rappresenta per noi la vera essenza del calcolo quantistico in ambito produttivo. Computer quantistici di proprietà, operativi e su cui generare valore. Infrastrutture reali in ambienti reali, che svolgono un lavoro concreto”, commenta Sylwia de Weydenthal, chief commercial officer di Iqm Quantum Computers. “La consegna di Iqm Radiance al Cineca è una pietra miliare per l’Italia e per il calcolo quantistico europeo. Rafforza il nostro ruolo di partner strategico nella realizzazione dell’infrastruttura Hpc-quantistica europea”.
Verso un ecosistema italiano del calcolo ad alte prestazioni
L’inaugurazione è avvenuta in parallelo alla presentazione, sempre al Tecnopolo di Bologna, dei sistemi Marco Polo, Gaia, Lisa e Sol. Gli ultimi due costituiscono una componente chiave delle risorse federate promosse dall’impresa comune EuroHpc (EuroHpc Joint Undertaking) per supportare lo sviluppo e la sovranità europea nel settore del calcolo ad alte prestazioni e del calcolo quantistico.
“Con l’aggiunta di Sol e Lisa, stiamo realizzando un ecosistema integrato basato su Leonardo, progettato per supportare un ampio spettro di carichi di lavoro, dalle applicazioni di intelligenza artificiale avanzate al calcolo ad alte prestazioni tradizionale e al calcolo quantistico emergente”, spiega Francesco Ubertini, vicepresidente dell’Icsc e presidente di Cineca. “Questo traguardo è il risultato di un forte impegno nazionale da parte dell’Italia – attraverso il Ministero dell’Università e della Ricerca, Cineca e Icsc – insieme a EuroHpc, allineando investimenti e competenze per rafforzare la sovranità tecnologica europea e consentire una nuova generazione di risorse all’avanguardia per la ricerca e l’innovazione”.
Per Antonio Zoccoli, presidente dell’Icsc e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’iniziativa “rafforza significativamente la sovranità digitale e sostiene la competitività nazionale. Soprattutto nell’attuale contesto di instabilità geopolitica ed energetica, questa risorsa è fondamentale per evitare di rimanere ulteriormente indietro nella corsa globale al controllo dei dati e per costruire un’alternativa italiana ed europea valida e sostenibile alle offerte tecnologiche statunitensi”.
All’evento inaugurale era presente anche la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che ha rimarcato, rispetto al progetto, la rilevanza dei fondi Pnrr. “In linea con la strategia europea, abbiamo investito nella costruzione di un’infrastruttura nazionale moderna e competitiva, in grado di fornire alle università e agli istituti di ricerca strumenti informatici avanzati, essenziali per affrontare le principali sfide scientifiche, tecnologiche ed economiche. Tuttavia, questo traguardo non segna la fine del nostro impegno. Sono già state avviate diverse misure per garantire la continuità dei risultati e delle attività del Pnrr, rafforzando ulteriormente l’infrastruttura e supportando in modo più efficace il trasferimento di applicazioni e soluzioni avanzate all’industria e alla pubblica amministrazione”.
Chi è e cosa fa Iqm Quantum Computers
Iqm Quantum Computers è una multinazionale finlandese che opera dal 2018 nel settore dei computer quantistici superconduttori, fornendo sistemi quantistici completi e accesso a piattaforme cloud a istituti di ricerca, università, centri di calcolo ad alte prestazioni e laboratori nazionali in tutto il mondo.
Il modello di implementazione on-premise di Iqm offre ai clienti la proprietà e il controllo diretti della propria infrastruttura quantistica. Iqm conta oltre 350 dipendenti. Presente in Europa, Asia e Nord America, Iqm ha annunciato annunciato la sua fusione con Real Asset Acquisition Corp, che porterà alla quotazione in borsa della società nelle prossime settimane.







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