La fibra ottica non serve più soltanto a trasmettere dati. Può trasformarsi in un vero e proprio sensore distribuito, capace di rilevare anche minime perturbazioni del terreno e fornire informazioni utili per il monitoraggio del territorio. È quanto sta accadendo a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove Open Fiber ha messo la propria infrastruttura a disposizione delle attività avviate dopo la grande frana che il 25 gennaio ha interessato la parte sud del centro abitato, portando alla delimitazione di una zona rossa e all’evacuazione dei residenti.
il progetto
Open Fiber, la fibra diventa un sensore: a Niscemi la rete monitora la frana
Un tratto di 4 chilometri dell’infrastruttura in fibra ottica utilizzato per rilevare le perturbazioni del terreno e supportare le attività di Protezione Civile e Ingv. Il sistema, operativo da fine febbraio, ha già raccolto 30 terabyte di dati. Parasecolo: “La rete può diventare uno strumento per la sicurezza e la tutela del territorio”

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