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Osservazione della Terra, Leonardo disegna l’architettura sovrana Ue


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Il gruppo guiderà uno dei due studi affidati dall’Esa e finanziati dalla Commissione. Il sistema federerà satelliti, infrastrutture al suolo e servizi nazionali, istituzionali e commerciali per sostenere le decisioni europee nei campi della sicurezza e della difesa

Pubblicato il 18 set 2026



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EOGS osservazione della Terra


Punti chiave

  • L’UE sviluppa una capacità autonoma di Osservazione della Terra: il futuro EOGS, studiato da ESA con Leonardo e Iceye, risultati attesi 2027 e avvio 2028.
  • La proposta di Leonardo punta a un’architettura end-to-end, sovrana e federata, integrando segmenti spaziali, infrastrutture a terra, elaborazione e distribuzione.
  • Collegamento con il ERS-EO del programma European Resilience from Space: capacità dual use, riduzione dei gap in imaging ottico e radar e coinvolgimento della Space Alliance.
Riassunto generato con AI


L’Europa accelera verso una capacità autonoma di osservare il pianeta dallo spazio e trasformare i dati raccolti in informazioni utilizzabili durante crisi, emergenze e minacce alla sicurezza. Il prossimo tassello sarà l’EU Earth Observation Governmental Service (EOGS), il sistema destinato a sostenere le decisioni delle istituzioni e degli Stati membri nei settori della sicurezza e della difesa.

Per definirne l’architettura, l’Agenzia spaziale europea ha affidato due studi paralleli a Leonardo e alla società finlandese Iceye, con finanziamenti della Commissione europea nell’ambito del Financial Framework Partnership Agreement. Le proposte dovranno coprire l’intera catena, dai satelliti e sensori alle infrastrutture di terra, fino all’elaborazione e alla distribuzione delle informazioni. I risultati sono attesi nel 2027, mentre l’avvio del programma è previsto dal 2028, nel quadro del prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea.

Una rete federata di capacità europee

Il progetto affidato a Leonardo punta a costruire un’architettura end-to-end sovrana, resiliente e federata. Il lavoro partirà dalla ricognizione delle risorse già disponibili e dall’individuazione delle capacità mancanti. Le diverse configurazioni saranno valutate in base a prestazioni, resilienza, rapidità di risposta e sostenibilità economica.

Il nodo industriale e operativo è la federazione degli asset europei esistenti e futuri. Capacità nazionali, istituzionali e commerciali dovranno poter operare all’interno di un sistema integrato, affiancate da infrastrutture sviluppate e possedute direttamente dall’Ue. L’EOGS comprenderà quindi il segmento spaziale, le stazioni e le reti al suolo, gli impianti di elaborazione e i canali di distribuzione delle informazioni.

Il servizio è pensato per offrire un accesso sicuro, affidabile e tempestivo a immagini e dati mirati. L’obiettivo è rafforzare la consapevolezza situazionale e sostenere le decisioni degli Stati membri e delle istituzioni europee in caso di crisi, emergenze e minacce alla sicurezza.

Il collegamento con il programma ERS-EO

Gli studi rientrano nell’elemento dedicato all’osservazione terrestre di European Resilience from Space (ERS), il programma deciso dal Consiglio ministeriale dell’Esa nel novembre 2025. La componente ERS-EO prepara e accelera la futura capacità governativa dell’Ue, con applicazioni dual use e requisiti adatti sia agli impieghi civili sia a quelli della difesa.

L’impostazione segue una logica di “sistema di sistemi”: l’osservazione terrestre si affianca alle capacità europee di posizionamento, navigazione e sincronizzazione e alla connettività sicura. In questo quadro, l’EOGS dovrà assicurare informazioni indipendenti su quanto accade sulla terraferma, in mare e nell’atmosfera, riducendo i vuoti europei soprattutto nell’imaging ottico e radar ad altissima risoluzione e nella frequenza di rivisitazione delle aree osservate.

“Si tratta di un passo importante nel percorso verso una capacità europea sovrana di Osservazione della Terra a supporto della sicurezza e della resilienza – afferma Simonetta Cheli, Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA – Siamo lieti che Leonardo sia pronta a contribuire alla definizione del progetto che aiuterà a plasmare le capacità europee di Osservazione della Terra per il prossimo decennio e oltre, mettendo a sistema asset nazionali, istituzionali e commerciali all’interno di un quadro operativo condiviso volto a rafforzare la resilienza e l’autonomia strategica dell’Europa”.

Una filiera industriale distribuita in sette Paesi

Leonardo guiderà un consorzio che riunisce competenze lungo l’intera catena del valore. Ne fanno parte le joint venture Telespazio e Thales Alenia Space, e-GEOS e le aziende OHB, GAF, HiTec, Alioth, CEiiA, Argotec, Satlantis, KPLabs, AIKO e SITAEL. La compagine coinvolge Italia, Francia, Germania, Spagna, Lussemburgo, Portogallo e Polonia.

Il gruppo metterà a disposizione anche le capacità della Space Alliance e la propria costellazione per l’osservazione terrestre. Il confronto con lo studio parallelo affidato a Iceye consentirà all’Esa e alla Commissione di esaminare soluzioni diverse prima di definire l’assetto del futuro servizio.

“L’autonomia strategica dell’Europa dipende sempre più dalla sua capacità di accedere, comprendere e utilizzare dati critici provenienti dallo spazio – sottolinea Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo – Attraverso lo studio EOGS, Leonardo contribuirà con le proprie tecnologie, infrastrutture e competenze e quelle della Space Alliance alla definizione di una capacità sovrana di Osservazione della Terra a supporto della sicurezza, della resilienza e dell’indipendenza tecnologica dell’Europa”.

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