AT&T, T-Mobile e Verizon passano dalle intenzioni all’accordo. I tre maggiori operatori mobili statunitensi hanno costituito una joint venture per ampliare la connettività nelle zone degli Stati Uniti che restano fuori dalla portata delle reti terrestri, facendo leva sui collegamenti diretti fra satelliti e smartphone. L’obiettivo dichiarato è arrivare a “quasi eliminare” le dead zone, mettendo in comune risorse di spettro e facilitando lo sviluppo dei servizi direct-to-device (D2D).
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Satellite-to-phone: AT&T, Verizon e T-Mobile uniscono le forze
La joint venture punta a quasi eliminare le aree senza servizio negli Stati Uniti condividendo risorse di spettro e creando una piattaforma aperta a più operatori orbitali. Gli accordi già siglati dai singoli carrier resteranno in vigore, da Starlink ad AST SpaceMobile

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