space economy

Argotec, round da 50 milioni con Nuo: obiettivo 80 satelliti l’anno


Indirizzo copiato

L’aumento di capitale finanzierà il potenziamento industriale in Europa, l’espansione negli Stati Uniti e lo sviluppo di servizi basati sui dati spaziali. Il fondatore e ceo David Avino: “Ci stiamo già muovendo per un nuovo aumento di capitale molto più cospicuo”

Pubblicato il 30 ott 2026



AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Argotec round 50 milioni


Punti chiave

  • Chiuso round da 50 milioni di euro per Argotec, sottoscritto da Nuo Space Spa; si prepara un nuovo aumento più grande per produzione europea, espansione USA e tecnologie satellitari.
  • Aumento capacità produttiva in Europa: dallo stabilimento SpacePark e automazione si passa da 52 a 80 satelliti l’anno, con postazioni parallele e standardizzazione.
  • Investimenti in satelliti intelligenti, edge computing e intelligenza artificiale per processamento a bordo, servizi downstream e rafforzamento team telecom in California e produzioni in Florida.
Riassunto generato con AI


Argotec chiude un round di investimento da 50 milioni di euro e prepara una nuova raccolta di dimensioni superiori. L’aumento di capitale, sottoscritto da Nuo Space Spa, veicolo costituito dalla holding Nuo, sosterrà il potenziamento della produzione europea, lo sviluppo delle attività negli Stati Uniti e gli investimenti nelle tecnologie satellitari e nei servizi basati sui dati.

La società torinese, specializzata nello sviluppo e nella produzione di satelliti di piccole dimensioni fino a 350 chilogrammi per missioni civili, scientifiche e di sicurezza, destinerà le risorse a quattro direttrici: capacità industriale, innovazione tecnologica, servizi a valore aggiunto ed espansione americana. Sul fronte delle telecomunicazioni, il piano comprende il rafforzamento del team in California, impegnato nello sviluppo di tecnologie e competenze avanzate per il settore.

La produzione europea verso 80 satelliti l’anno

Il rafforzamento della capacità produttiva in Europa rappresenta uno degli obiettivi principali dell’operazione. Argotec intende accelerare la propria roadmap industriale attraverso un sistema più efficiente e scalabile, capace di rispondere alle esigenze dual use delle missioni spaziali di nuova generazione.

La standardizzazione delle piattaforme satellitari e l’introduzione di postazioni produttive parallele hanno già consentito all’azienda di raggiungere una capacità di 52 satelliti all’anno. Il traguardo indicato per il prossimo futuro è di 80 unità annue.

Il percorso si inserisce nello sviluppo delle infrastrutture industriali della società. Nel 2024 Argotec ha inaugurato lo SpacePark, un impianto produttivo ad alta automazione che riunisce al proprio interno le attività di realizzazione dei satelliti, con aree verdi di 17mila metri quadrati. Nel 2026 è stata inaugurata anche la struttura americana di Melbourne, in Florida.

Satelliti intelligenti e dati elaborati in orbita

Una parte degli investimenti sarà destinata allo sviluppo di satelliti intelligenti e cooperanti, capaci di prendere decisioni in autonomia e di elaborare dati direttamente in orbita. L’obiettivo è abilitare costellazioni avanzate in grado di produrre informazioni più accurate e tempestive per applicazioni commerciali, scientifiche e della difesa.

Gli ambiti individuati comprendono lo Space Weather, l’osservazione della Terra, la Space Domain Awareness e lo Space Surveillance and Tracking. Le tecnologie per la cooperazione tra satelliti e il processamento a bordo rientrano nelle attività che l’azienda sta sviluppando per programmi di sicurezza e monitoraggio in ambito civile e militare.

A queste capacità si affianca il rafforzamento delle attività nel segmento downstream della filiera spaziale, con il passaggio dalla fornitura del dato satellitare alla generazione di informazioni utili alle decisioni del cliente finale.

Argotec consoliderà quindi lo sviluppo di algoritmi e strumenti di intelligenza artificiale per l’elaborazione dei dati a bordo. Il piano mira a migliorare qualità e pertinenza delle informazioni, ridurre i tempi di processamento e ottimizzare il volume dei dati trasmessi a Terra, selezionando quelli più rilevanti per le esigenze dei clienti.

Negli Stati Uniti più capacità industriale e tecnologie telecom

L’espansione americana interesserà sia la produzione sia le competenze tecnologiche. In Florida, Argotec prevede di rafforzare le attività della propria struttura e di aumentare la capacità produttiva destinata al mercato statunitense.

In California sarà invece sviluppato ulteriormente il team che lavora sulle tecnologie avanzate per le telecomunicazioni. Il presidio affianca la presenza industriale americana e rientra nel piano di consolidamento internazionale sostenuto dal nuovo capitale.

La società, che ha sede a Torino ed è presente anche in Germania, realizza satelliti e sottosistemi per missioni in orbita bassa, media e geostazionaria, destinati a istituzioni, agenzie internazionali ed enti governativi.

Avino: già al lavoro su un secondo aumento di capitale

Il round da 50 milioni costituisce una prima tappa del percorso di finanziamento. Argotec sta già lavorando a un secondo aumento di capitale di maggiore entità, con l’obiettivo di sostenere ulteriori opportunità di sviluppo.

«La chiusura di questo primo round ci consentirà di accelerare il nostro piano industriale, rafforzare la presenza internazionale e consolidare la leadership tecnologica che abbiamo costruito negli ultimi anni», ha dichiarato David Avino, fondatore e ceo di Argotec. «Questo è solo il primo passo: ci stiamo già muovendo per un nuovo aumento di capitale molto più cospicuo per cogliere opportunità di business ancora più ambiziose. Un ulteriore slancio per innovazione, espansione della produzione e potenziamento di tecnologie che renderanno i nostri satelliti sempre più intelligenti e autonomi. Siamo convinti che la crescente domanda globale di servizi spaziali apra opportunità straordinarie e stiamo lavorando per creare le condizioni che ci permettano di coglierle, anche attraverso nuove partnership strategiche.»

Fondata nel 2008, l’azienda riferisce di essere profittevole sin dall’avvio dell’attività e di avere sostenuto finora la crescita attraverso l’autofinanziamento degli investimenti in ricerca e sviluppo. Nell’operazione, Mediobanca e Arma Partners hanno agito come advisor finanziari.

Nuo sostiene l’espansione internazionale

Nata a Milano nel 2016, Nuo è una holding di investimento guidata da Tommaso Paoli e sostenuta dai capitali di famiglie imprenditoriali italiane e internazionali. Investe in aziende italiane per accompagnarne la crescita sui mercati globali, la managerializzazione e il passaggio generazionale. Tra le partecipazioni nel settore tecnologico figura Bending Spoons.

«L’investimento in Argotec rappresenta per NUO un ulteriore passo avanti significativo verso l’obiettivo di sostenere sempre più aziende italiane di eccellenza nel loro percorso di affermazione come player globali indipendenti che crescano per generazioni», ha dichiarato Tommaso Paoli, fondatore e ceo di Nuo. «Abbiamo conosciuto David e il suo team molti anni fa e seguito il loro percorso di sviluppo imprenditoriale di grande successo. Siamo entusiasti di poter dare il nostro contributo per realizzare le ambizioni di Argotec e di creare una delle aziende migliori al mondo nella space economy, come già sperimentato con Bending Spoons di cui siamo stati i primi investitori.»

Dall’osservazione della Terra alle missioni lunari

Il portafoglio di progetti di Argotec comprende la costellazione HEO per l’osservazione della Terra, nell’ambito del programma Iride, e la missione Henon, dedicata allo studio delle tempeste solari e dei fenomeni dello Space Weather a supporto delle infrastrutture strategiche e critiche. L’azienda è inoltre impegnata in Lupex, per la ricerca di risorse idriche sul suolo lunare.

Nel 2022, ricorda il comunicato, Argotec è stata l’unica azienda al mondo ad avere due microsatelliti operativi nello spazio profondo, nell’ambito delle missioni Nasa Dart e Artemis 1. Le attività attuali comprendono anche tecnologie per l’edge computing e la data intelligence, che il nuovo investimento contribuirà a potenziare insieme alla produzione e alla presenza internazionale.

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti
0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x