l'evento

L’AI accelera gli attacchi: sicurezza e governance priorità per le imprese


Indirizzo copiato

Dalla protezione delle infrastrutture critiche al controllo degli agenti autonomi, al Cybertech Europe 2026 focus sulle nuove priorità della difesa digitale. Viola (Commissione Ue): “Serve più cooperazione tra pubblico e privato”. Ciardi (Acn): “Ampliare il perimetro delle organizzazioni da tutelare”

Pubblicato il 19 ott 2026



AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
cybertech rome 1


Punti chiave

  • L’uso dell’intelligenza artificiale accelera gli attacchi fino al 97%, richiedendo difesa continua, automazione e riduzione dei tempi di rilevamento e risposta.
  • Serve maggiore cooperazione europea e protezione oltre il perimetro critico, integrando gestione del rischio, sovranità digitale e governance dei dati.
  • Organizzazioni e CEO devono integrare cybersecurity nelle scelte strategiche: formazione, modelli SOC AI-first, visibilità sugli agenti AI e controllo operativo.
Riassunto generato con AI


L’intelligenza artificiale sta cambiando la velocità degli attacchi informatici e impone alle imprese di rivedere le strategie di protezione, con una crescente attenzione al controllo degli agenti autonomi, alla sovranità dei dati e alla continuità operativa. Sono i principali temi emersi da Cybertech Europe 2026, la nona edizione della manifestazione internazionale dedicata alla cybersecurity, che si è svolta il 13 e 14 ottobre al Centro Congressi La Nuvola di Roma.

L’evento ha riunito migliaia di partecipanti e relatori provenienti da oltre 19 Paesi, con la presenza di rappresentanti delle istituzioni europee, autorità nazionali, amministratori delegati, Chief Information Security Officer (Ciso) ed esperti del settore. Dal confronto è emersa la necessità di rafforzare il coordinamento europeo e integrare la gestione del rischio informatico nelle decisioni strategiche delle aziende.

Viola: più cooperazione europea per affrontare le minacce dell’AI

La trasformazione dello scenario della sicurezza informatica europea è stata al centro dell’intervento di Roberto Viola, direttore generale della DG Connect della Commissione europea. Viola ha sottolineato come l’accelerazione impressa dall’intelligenza artificiale richieda una collaborazione più strutturata tra industria, ricerca, startup, investitori e autorità pubbliche.

Una cooperazione necessaria per affrontare minacce che attraversano i confini nazionali e coinvolgono sistemi tecnologici sempre più interconnessi. Viola ha definito Cybertech Europe il “place to be” per favorire la nascita di nuove partnership tra i diversi attori dell’ecosistema digitale.

Il tema è stato ripreso anche da Edvinas Grikšas, ministro dell’Economia e dell’Innovazione della Lituania, che ha richiamato l’importanza di un coordinamento continuativo tra settore pubblico e privato, soprattutto nell’adozione delle nuove tecnologie.

Ciardi (Acn): la protezione deve coinvolgere anche le organizzazioni fuori dal perimetro critico

Uno dei temi affrontati durante la manifestazione ha riguardato l’evoluzione del concetto di infrastruttura critica. Nunzia Ciardi, vicedirettrice generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn), ha sottolineato la necessità di considerare le interdipendenze tra organizzazioni, servizi e sistemi digitali.

La sicurezza nazionale dipende infatti anche da soggetti che, pur non rientrando formalmente nel perimetro delle infrastrutture critiche, svolgono funzioni essenziali per il funzionamento delle filiere produttive e dei servizi.

Ivano Gabrielli, direttore del Servizio Polizia postale e per la sicurezza cibernetica, ha richiamato l’attenzione sulla convergenza tra criminalità informatica, disinformazione e attacchi di matrice geopolitica. Una combinazione che rende necessario un coordinamento costante tra le autorità competenti, insieme all’impiego di strumenti tecnologici avanzati.

Intelligenza artificiale e cybercrime: attacchi sempre più rapidi

L’impiego dell’AI da parte dei gruppi criminali costituisce uno dei principali fattori di cambiamento per le attività di difesa. L’automazione consente di accelerare alcune fasi degli attacchi, aumentare la capacità di individuare vulnerabilità e sviluppare campagne di phishing più sofisticate.

Francesco Seminaroti, Country Manager Italy di Palo Alto Networks, ha richiamato in particolare l’evoluzione dei tempi di compromissione: “Cybertech 2026 si conferma un barometro fondamentale per la cybersecurity europea e il messaggio emerso dall’evento di quest’anno è inequivocabile: abbiamo ufficialmente varcato la soglia dell’Era dell’IA. Come evidenziato durante i dibattiti a Roma, gli attaccanti utilizzano ormai la Frontier AI per comprimere i cicli di attacco fino al 97%, eseguendo violazioni complesse in pochi minuti anziché in diverse settimane. Per affrontare questa nuova realtà, proteggendo al contempo un ecosistema digitale sempre più popolato da agenti IA autonomi, le organizzazioni devono evolvere verso un modello di cybersecurity continuo e proattivo, in cui intelligenza artificiale, automazione e piattaforme integrate consentano non soltanto di reagire agli attacchi, ma di identificare e contrastare tempestivamente le minacce, riducendo concretamente l’esposizione al rischio.”

Il dato sulla riduzione dei cicli di attacco, riportato da Seminaroti, evidenzia l’importanza dei tempi di rilevamento e risposta. Per le aziende diventa prioritario ridurre l’intervallo tra l’identificazione di un comportamento anomalo e l’intervento dei sistemi di protezione.

Anche Paolo Frizzi, amministratore delegato di LibraCyber, ha segnalato la persistente rilevanza del phishing e del Business Email Compromise, ossia le frodi che sfruttano la compromissione o l’imitazione delle comunicazioni aziendali. Secondo Frizzi, la protezione deve affiancare agli strumenti di rilevamento una formazione adeguata del personale, salvaguardando la riservatezza delle informazioni.

Agenti AI, il controllo delle operazioni diventa essenziale

Un capitolo specifico del confronto ha riguardato gli agenti di intelligenza artificiale capaci di svolgere attività sui sistemi aziendali, accedere a file, utilizzare credenziali e installare software.

La crescente capacità operativa di queste applicazioni richiede controlli sulle autorizzazioni e sui comportamenti effettivamente eseguiti, anche durante l’esecuzione dei processi.

Luca Nilo Livrieri, Senior Director Sales Engineering Southern Europe di CrowdStrike, ha sottolineato: “A Cybertech Europe abbiamo incontrato clienti e partner da tutta Italia e da tutta Europa, e la domanda che sentiamo più spesso è sempre la stessa: come adottare l’AI più in fretta restando protetti. Gli agenti AI non si limitano più a rispondere: leggono file, usano credenziali, installano software e agiscono sui sistemi aziendali alla velocità delle macchine. Per questo visibilità e governance sono indispensabili ma non bastano: bisogna vedere cosa fa davvero ogni agente e poterlo fermare mentre agisce. Con la piattaforma Falcon portiamo questa protezione dove l’AI esegue, dall’endpoint alla supply chain del software, e mettiamo l’AI al servizio dei difensori, con le persone che restano al comando.”

La questione interessa anche l’organizzazione dei Security Operations Center (Soc), chiamati a gestire quantità crescenti di eventi e processi automatizzati.

Elena Accardi, Country Manager di Zscaler per Italia, Grecia, Malta e Cipro, ha indicato nell’adozione di modelli operativi AI-first una possibile risposta all’aumento della velocità delle minacce. L’approccio proposto dall’azienda prevede l’impiego di agenti AI, telemetria e controlli Zero Trust per supportare le attività di analisi e contenimento degli incidenti.

Sovranità digitale e governance, il nodo del controllo dei dati

Accanto alla protezione dalle minacce informatiche, Cybertech Europe ha dedicato ampio spazio alla capacità delle organizzazioni di mantenere il controllo sulle informazioni e sulle tecnologie utilizzate.

Walter Ruffinoni, Chairman di DGS, ha collegato questo tema all’evoluzione dei sistemi intelligenti: “Per DGS, Cybertech Europe è un osservatorio privilegiato sulle traiettorie che stanno ridefinendo il futuro digitale. Nel nostro intervento in plenaria abbiamo portato una visione che unisce sovranità digitale, Secure AI e cybersecurity, sottolineando un principio chiave: più l’intelligenza artificiale acquisisce autonomia, più sicurezza, governance e controllo devono diventare elementi fondanti dell’innovazione. La sfida non è solo adottare l’AI, ma governarla mantenendo il controllo su dati, tecnologie e decisioni strategiche.”

Un tema condiviso da Gianluca Meomartini, Regional Vice President of Sales Southern EMEA di Bitdefender, secondo il quale la localizzazione dei dati, le condizioni del loro trattamento e il quadro giuridico applicabile sono ormai elementi centrali nelle valutazioni delle imprese.

La questione riguarda direttamente anche le infrastrutture tecnologiche. Edoardo Accenti, Enterprise Networking Director di HPE Italia, ha evidenziato l’importanza di una governance dell’AI in grado di assicurare trasparenza, conformità normativa e controllo sugli algoritmi, soprattutto quando vengono utilizzati per la protezione delle infrastrutture critiche.

La cybersecurity entra nelle decisioni dei Ceo

L’edizione 2026 ha registrato una partecipazione più ampia di amministratori delegati e dirigenti aziendali, accanto ai tradizionali responsabili della sicurezza informatica.

Il coinvolgimento dei vertici riflette il peso assunto dal rischio cyber nelle decisioni relative a investimenti, continuità operativa e competitività.

Teodoro Lio, amministratore delegato di Accenture Italia, ha evidenziato il rapporto tra protezione dei sistemi, capacità di innovazione e crescita economica.

Sul ruolo delle competenze è intervenuto Marco Molinaro, responsabile Cybersecurity di Accenture Italia: “Siamo di fronte a una fase di straordinaria opportunità per la cybersecurity, che oggi rappresenta il principale abilitatore di un’innovazione sicura e sostenibile. L’accelerazione impressa dall’Intelligenza Artificiale alla produttività e alla trasformazione digitale ci offre l’occasione di ripensare radicalmente i modelli operativi, rendendoli non solo più efficienti, ma anche più resilienti e protetti. In questo contesto, le organizzazioni sono chiamate a compiere un passo decisivo: mettere la persona al centro della strategia, valorizzandone competenze, responsabilità e capacità di discernimento. Solo così sarà possibile governare il cambiamento anziché subirlo, trasformando la sicurezza da esigenza di protezione a leva strategica per la crescita, la competitività e il futuro del Paese.”

La progressiva integrazione tra funzioni tecnologiche e responsabilità manageriali richiede anche una maggiore capacità di valutare i rischi associati all’adozione dell’AI.

Dolman Aradory, Head of Cybersecurity di NTT DATA Italia, ha posto l’attenzione sulla distanza che può crearsi tra le capacità delle nuove tecnologie e gli strumenti organizzativi necessari a gestirle. Un aspetto che coinvolge sia i modelli di governance sia le competenze dei responsabili aziendali.

Il confronto romano ha affrontato inoltre l’esigenza di progettare la protezione direttamente nelle architetture digitali. Michael Tremante, Chief Technology Officer di Cloudflare, ha richiamato l’attenzione sulla sicurezza degli ambienti cloud, delle applicazioni AI e delle reti, evidenziando il rapporto tra resilienza e prestazioni delle infrastrutture.

Cybertech Europe tornerà a Roma nel 2027

L’edizione 2026 si è chiusa con una crescente attenzione alla cooperazione tra istituzioni, imprese e operatori tecnologici, in un contesto caratterizzato dalla diffusione dell’intelligenza artificiale e dall’evoluzione delle minacce informatiche.

Il prossimo appuntamento con Cybertech Europe è previsto a Roma nel 2027, per proseguire il confronto internazionale sulle politiche di sicurezza, sulla gestione del rischio digitale e sulle tecnologie di protezione.

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x