Polizia postale: più di 3.500 indagati nel 2019 per truffe online - CorCom

IL BILANCIO

Polizia postale: più di 3.500 indagati nel 2019 per truffe online

Tra le attività in crescita estorsioni a sfondo sessuale, stalking, diffamazione online, molestie e minacce. I numeri dell’anno appena trascorso nell’attività delle forze dell’ordine

02 Gen 2020

A. S.

Il 2019 si chiude per la Polizia postale con 288 indagati per aver commesso estorsioni a sfondo sessuale, stalking, molestie e minacce sui social network. Tra le attività in crescita c’è la diffamazione online, soprattutto ai danni di personaggi pubblici o persone che ricoprono incarichi istituzionali: 2.426 i casi trattati e 738 le persone indagate. Cinquecentoquattordici i casi di ricatto on line, 24 gli indagati per il revenge porn. Nell’anno appena trascorso gli agenti hanno complessivamente monitorato più di 2.000 “casi” per condotte discriminatorie di genere, antisemite, xenofobe e di estrema destra. In crescita le truffe su Internet, con oltre 196mila segnalazioni e 3.620 persone indagati. In aumento anche i casi di truffa ai danni di donne tra i 40 e i 60 anni, circuite da uomini conosciuti in rete e indotte a versare ingenti somme di denaro a truffatori senza scrupoli. Tra le attività “predilette” dagli hacker anche i raggiri legati al trading online: centinaia di migliaia di euro sono stati investiti da molti utenti della rete allettati dalla prospettiva di facili guadagni derivanti da investimenti ‘sicuri’. Seicentocinquanta, invece, le persone indagate nell’ambito dei reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online. A questo si affiancano le attività di prevenzione e del contrasto al terrorismo internazionale di matrice jihadista e, in particolare, ai fenomeni di radicalizzazione sul web.

Nell’ultimo anno la Polizia Postale ha inoltre dato vita ad attività di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo di Internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni, come la settima edizione di “Una Vita da Social”. La campagna ha coinvolto complessivamente più di due milioni di studenti, 220mila genitori, 125mila insegnanti per un totale di 17mila Istituti scolastici e 300 città italiane. 

Attraverso il proprio sito Internet e quelli dei singoli commissariati inoltre la Polizia Postale ha ricevuto denunce e le segnalazioni per i reati di cyberbullismo, soprattutto nelle scuole. Sono infine oltre 22mila le richieste di informazioni a cui gli agenti hanno dato risposta, e 10.409 le denunce presentate dagli utenti.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Aziende

P
Polizia postale

Approfondimenti

C
cyberbullismo
H
hacker
S
social network