Servizi mission critical, via alla gara: base d’asta 99,6 milioni. Il 5G darà più punti - CorCom

MINISTERO DELL'INTERNO

Servizi mission critical, via alla gara: base d’asta 99,6 milioni. Il 5G darà più punti

Pubblicato il disciplinare per la realizzazione del servizio Lte Public Safety in 11 provincie in un unico lotto. Tre le aree di intervento: Mcptt e fonia, videosorveglianza in mobilità, accesso alle banche dati. Durata del contratto: 36 mesi. Potranno partecipare i Mno che vantano copertura 4G su scala nazionale

02 Feb 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

Il ministero dell’Interno ha pubblicato il disciplinare di gara (qui il documento integrale) per l’affidamento della realizzazione del servizio di Lte Public Safety nelle 11 province di Bari, Belluno, Bologna, Cagliari, Catania, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma e Torino. Si parte da una base d’asta di 99.650.000 (Iva e oneri per la sicurezza per rischi da interferenze esclusi) e sono tre le aree di azione previste dal contratto della durata di 36 mesi: servizio di comunicazione Mcptt e fonia, servizio di videosorveglianza in mobilità, servizio di accesso a banche dati.

Il Ministero ha optato per una gara a lotto unico “in ragione ed a garanzia dell’univocità, omogeneità, efficienza operativa, efficienza gestionale della fornitura”, si legge nel disciplinare.

Per quanto concerne il servizio di comunicazione Mcptt e fonia, le comunicazioni radiomobili dovranno avvenire esclusivamente su “rete 4G” e sue evoluzioni – quali ad esempio il “5G” – in accordo con lo “standard 3GPP”, mediante l’impiego di terminali mobili che dovranno supportare la funzionalità “Mission Critical Push to Talk” (MCPTT) in standard “3GPP” “release” 13 o superiore.

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Riguardo al servizio di videosorveglianza in mobilità (che dovrà essere erogato anche sul restante territorio nazionale) dovrà consentire la trasmissione, tramite rete “4G” e sue future evoluzioni, di flussi video in diretta dallo scenario operativo verso “la sala / centrale operativa” di riferimento e verso altri terminali dislocati sul territorio.

E sul fronte delle banche dati gli operatori delle Forze di polizia dovranno essere in grado di interrogarle nell’ambito delle consuete attività d’istituto.

Il 5G è stato indicato fra le “credenziali” che faranno salire i punteggi nelle offerte. In particolare, verranno attribuiti fino a un massimo di 4,4 punti qualora l’offerta preveda l’erogazione del servizio di videosorveglianza in mobilità erogato su frequenze civili 5G in banda N78 in area urbana. E verranno attribuiti fino a un massimo di 6,6 punti qualora l’offerta preveda l’erogazione del servizio di videosorveglianza in mobilità erogato su frequenze militari 5G in banda N78 in area urbana.

Potranno partecipare alla gara gli operatori Mno (Mobile Network Operator) con copertura radiomobile “4G” su scala nazionale, in forma singola e associata con altri operatori economici, ma in ogni caso il Mno “dovrà necessariamente assumere il ruolo di mandataria, stante la peculiarità delle prestazioni da svolgere”, si legge nel disciplinare. Non sarà invece consentita la presentazione di un’unica offerta da parte di più Mno riuniti, “in quanto potrebbe verosimilmente configurarsi la formazione di raggruppamenti c.d. “Sovrabbondanti”, con conseguente macroscopica violazione del principio di concorrenzialità”, puntualizza il documento.

Le offerte saranno valutate applicando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa con l’attribuzione di un punteggio complessivo massimo pari a 100 punti di cui massimo 70 per la componente tecnica e massimo 30 per quella economica.

La procedura di aggiudicazione sarà aperta il giorno 21/05/2021, con inizio alle ore 10:00 (la data di apertura delle offerte è indicativa e sarà comunicata tramite apposita comunicazione agli operatori economici candidati).

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