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LA VISION

Zte rilancia sulla cybersecurity: tre i livelli di difesa

Contro le minacce informatiche pronta un’architettura di governance che coinvolge le singole business unit, il Product Security Department e l’Internal Control & Audit Department. Ecco come funziona

04 Apr 2019

D. A.

Nell’era del 5G tecnologie come il cloud computing, l’Internet of Things (IoT), i big data e l’Intelligenza artificiale stanno determinando una nuova rivoluzione del settore che ha già portato a minacce di cybersecurity sempre più gravi e dilaganti in tutto il mondo. Per questo Zte, colosso cinese specializzato nelle soluzioni di telecomunicazioni, enterprise e consumer technology per internet mobile, ha pubblicato oggi il White Paper 2019 sulla Cybersecurity, che raccoglie indicazioni, principi, strategie e pratiche di Zte sul tema della sicurezza informatica. Il White Paper si concentra sul sistema di sicurezza multilivello di Zte e sull’impegno a fornire ai clienti in ogni fase una garanzia su prodotti e servizi.

“La sicurezza informatica è una delle massime priorità nelle attività di ricerca e sviluppo e di sui prodotti Zte. Per la società il valori della sicurezza dei nostri clienti ha la più grande importanza”, dichiara in una nota Zhong Hong, Chief Security Officer di Zte. “Attualmente la minaccia alla cybersecurity è una delle più comuni che i clienti devono affrontare insieme a noi. I clienti hanno la necessità di ottenere da Zte misure di sicurezza tali da garantire il funzionamento sicuro delle loro attrezzature e servizi. L’azienda si attiene alle leggi e alle normative pertinenti nell’ambito della sicurezza informatica e garantisce la consegna end-to-end di prodotti e servizi sicuri e affidabili”.

Il documento elabora l’architettura di governance della sicurezza informatica di Zte basandosi su tre linee di difesa. La prima è gestita da ogni business unit, che è responsabile dell’implementazione dell’auto-controllo sulla sicurezza informatica. La seconda linea di difesa è gestita dal Product Security Dept. della società, che è responsabile indipendente delle valutazioni e della supervisione sulla sicurezza. La terza linea è costituita dall’Internal Control & Audit Dept., che controlla e verifica l’efficacia della prima e della seconda linea di difesa. Allo stesso tempo, Zte accetta i controlli di sicurezza messi in atto dai clienti e da terze parti esterne.

Il White Paper allo stesso tempo descrive anche le pratiche di sicurezza dei prodotti end-to-end di Zte, in una vasta gamma che va da quelle su ricerca e sviluppo a quelle sulla supply chain, sulla protezione dei dati personali e sulla gestione degli incidenti, attraverso una valutazione indipendente e con la costruzione di un Cybersecurity Lab. Nel White Paper Zte ha rivisto le sue pietre miliari sulla sicurezza informatica e ha aggiornato la sua visione per il futuro.

Zte continua a comunicare e a collaborare con operatori, agenzie di regolamentazione, partner e altre parti interessate in modo aperto e trasparente per il miglioramento continuo delle sue pratiche di sicurezza informatica. Inoltre, l’azienda rispetta i diritti e gli interessi legittimi degli utenti e degli utenti finali e continua a innovare e migliorare la sua gestione e le pratiche. Zte si è impegnata a fornire ai clienti prodotti e servizi sicuri e affidabili, creando al contempo un ambiente informatico sicuro insieme a tutte le parti interessate e mantenendo un solido standard di sicurezza per il cyberspazio.

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