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SALONE DEL LIBRO

Aie: “Editori sempre più social”

Il 57,7% delle case editrici più grandi comunica attraverso Twitter, Facebook e altre reti sociali. E, per le vendite, diventa rilevante il ruolo dei blog letterari

10 Mag 2013

L.M.

I libri, adesso, si vendono sempre più con un “cinquettio” o attraverso un blog letterario. È quanto emerge da due recenti indagini dell‘Associazione Italiana Editori (Aie) che saranno presentate al Salone Internazionale del Libro di Torino (16-20 maggio 2013).

Secondo la ricerca intitolata “L’uso di Twitter e dei social media in editoria”, la prima di questo genere in Italia e tra le prime in Europa, che sarà diffusa nei dettagli il 18 maggio, nell’era degli ebook l’informazione arriva al lettore attraverso canali informativi diversi. Blog letterari, Twitter e la nebulosa della comunicazione social e virale, da YouTube a Pinterest, si affiancano ai canali tradizionali o ai format televisivi di successo. In base ai dati diffusi in anteprima da Aie, il 57,7% degli editori che pubblicano più di 11 titoli l’anno usa strumenti social per comunicare con il proprio pubblico di riferimento.

E qual è l’impatto che hanno sulle vendite dei libri i blog e la presentazione in programmi televisivi come “Che tempo che fa?”. Lo rivela l’altra ricerca Aie, in collaborazione con IE-Informazioni editoriali, su “La presenza di editori, autori e libri nei blog e in tv -L’impatto che hanno sulle vendite dei libri”, che sarà sempre presentata al Salone ma nel giorno d’apertura, il 16 maggio.

I blog letterari cominciano a essere uno spazio on-line di comunicazione culturale rilevante fuori dai consueti circuiti mainstream televisivo-giornalistici: almeno il 3% dei titoli usciti tra settembre 2012 e marzo 2013 sono infatti risultati presenti nei 10 blog letterari considerati da Aie come campione, fra i quali figurano “Tazzina di caffè”, “Finzioni” e “Booksblog EBookFool”. Inoltre, il 37,7% dei titoli sono di piccole e piccolissime case editrici.

Social media e blog contribuiscono alla lenta decadenza delle librerie che, complici i problemi finanziari legati al monte merci e all’assortimento, sono sempre meno lo showroom delle case editrici.

Alle nuove competenze e ai nuovi percorsi professionali sarà infine dedicato un terzo incontro, “Professioni tra creatività e innovazione nel mondo digitale”, sempre il 18 maggio.

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