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Airbus, il cloud “sovrano” e la crescita possibile



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Dal bando che il colosso francese prevede di lanciare a gennaio 2026 alle piattaforme di intelligenza artificiale “in casa”, in Europa si sta aprendo una stagione in cui infrastrutture, competenze e filiere possono diventare un moltiplicatore di competitività, resilienza e innovazione

Pubblicato il 29 dic 2025

Federica Meta

Direttrice



europatlc

C’è un passaggio che vale più dei 50 milioni di euro (pur importanti) e più dei dieci anni di orizzonte contrattuale: Airbus vuole mettere in discussione una delle dipendenze più profonde dell’industria europea, quella da Amazon, Google e Microsoft. Lo ha detto la vicepresidente per gli Affari digitali del colosso europeo dell’aeronautica, Catherine Jestin, citata dall’emittente francese Bfm, secondo cui il gruppo starebbe preparando una gara per portare applicazioni e dati «mission critical» su un cloud europeo «digitalmente sovrano», con l’obiettivo esplicito di ridurre l’esposizione a norme Usa come il Cloud Act (la legge del 2018 che può obbligare i provider cloud sotto giurisdizione americana a consegnare dati che controllano, anche se quei dati sono conservati in Europa). La partita si aprirà all’inizio di gennaio 2026 su un orizzonte fino a dieci anni.

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