Auto a guida autonoma, Apple pronta a rilanciare il progetto Titan - CorCom

L'INDISCREZIONE

Auto a guida autonoma, Apple pronta a rilanciare il progetto Titan

Cupertino avrebbe fissato una serie di obiettivi per la realizzazione di una self-driving car entro il 2024. L’offerta ruoterebbe intorno a una batteria di nuova concezione

22 Dic 2020

Domenico Aliperto

Apple prosegue con le attività di sviluppo della tecnologia per le auto a guida autonoma e punta al 2024 per produrre un veicolo passeggeri che potrebbe includere le soluzioni proprietarie che garantiscono grande durata delle batterie. Si tratta di un’indiscrezione riportata da Reuters, che cita senza nominarle persone che hanno familiarità con la questione.

Per convogliare gli sforzi sul fronte automobilistico il produttore di iPhone ha varato nel 2014 il progetto Titan, ma da allora le attività per la progettazione da zero del veicolo sono procedute in modo irregolare. A un certo punto, Apple si è addirittura fermata per concentrarsi sul software e ha rivalutato i suoi obiettivi. Doug Field, un veterano di Cupertino che aveva lavorato in Tesla, è tornato a supervisionare il progetto nel 2018 e ha licenziato 190 persone, ricorda Cnbc.

Da allora, Apple è progredita abbastanza da puntare a costruire un veicolo per i consumatori, hanno detto le due fonti, chiedendo di non essere nominate perché i piani di Apple non sono pubblici. L’obiettivo di Apple di costruire un veicolo personale per il mercato di massa è del tutto divergente rispetto a quello dei competitor, a partire da Waymo di Alphabet, che ha costruito robo-taxi per trasportare passeggeri per un servizio pubblico senza conducente.

Come accennato, al centro della strategia di Apple c’è un nuovo design della batteria che potrebbe ridurne “radicalmente” il costo e aumentare l’autonomia del veicolo, secondo una terza persona che ha potuto visionarne il progetto. L’azienda prevede di utilizzare un design unico a “monocellula” che riempia le singole celle della batteria liberando spazio all’interno della struttura. Questo approccio implica che all’interno della batteria può essere contenuto più materiale attivo, offrendo all’auto un’autonomia potenzialmente più lunga. Apple sta anche esaminando una chimica per la batteria chiamata Lfp, o litio ferro fosfato, ha detto una delle fonti, che ha intrinsecamente meno probabilità di surriscaldarsi ed è quindi più sicura di altri tipi di batterie agli ioni di litio.

Le sfide di Apple sul fronte della produzione automobilistica

Realizzare un veicolo da zero è una sfida colossale. Lo sarebbe per qualunque azienda e lo è anche per una società come Apple, che deve inventarsi una catena di approvvigionamento all’interno di una filiera estremamente complessa. Basti pensare che la Tesla di Elon Musk ha impiegato 17 anni prima di diventare finalmente un business con profitti sostenuti. D’altra parte non è ancora chiaro chi assemblerebbe un’auto a marchio Apple, ma le fonti hanno affermato di aspettarsi che Cupertino si affidi a un partner di produzione per costruire i veicoli. E rimane comunque la possibilità che Apple decida di ridurre la portata dei suoi sforzi a un sistema di guida autonomo che sarebbe integrato con un’auto prodotta da una casa automobilistica tradizionale. Le fonti hanno inoltre avvertito che i ritardi legati alla pandemia potrebbero spingere l’inizio della produzione nel 2025 o oltre.

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Apple aveva precedentemente coinvolto Magna in trattative sulla produzione di un’auto, ma i colloqui si sono esauriti quando i piani di Apple sono diventati poco chiari, hanno rivelato le fonti di Reuters. Il punto è che per realizzare un profitto, i produttori automobilistici spesso chiedono volumi che potrebbero rappresentare un traguardo troppo distante persino per Apple. “Per avere un impianto di assemblaggio sostenibile, sono necessarie 100 mila unità prodotte all’anno, con prospettive di rapida crescita dei volumi“, hanno precisato le fonti.

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