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LA PARTNERSHIP

Banca Carige-Ibm, alleanza strategica sulla digital transformation

Nasce la newco Dock che punta a innovare le procedure informatiche proiettando il gruppo verso la “nuova generazione” delle banche. Sede a Genova, la jv conta su una squadra di 173 professionisti. Previste nuove assunzioni. Amministratore delegato Paolo Sangalli

13 Giu 2018

Digital transformation per Banca Carige che punta a innovare le procedure informatiche garantendo la gestione delle infrastrutture tecnologiche del gruppo. E’ questo l’obiettivo di Dock Joined in Tech, partnership tra Banca Carige e Ibm: sede a Genova, la newco (81% Ibm, 19% Banca Carige), è operativa dal primo giugno. L’accordo, di durata decennale, rafforza e consolida la partnership tra le due aziende attraverso la realizzazione di un programma di trasformazione, che garantirà la razionalizzazione dei costi per l’Istituto ligure e sosterrà le strategie di crescita e diversificazione della Banca con soluzioni digitali avanzate e competitive.

La partnership si inserisce nel processo di riorganizzazione più generale che Banca Carige – 519 filiali e oltre 1 milione di clienti – ha avviato a partire dal Piano Industriale 2017-2020. Nell’ambito del processo di razionalizzazione, che coinvolge tutti i settori del Gruppo bancario, la semplificazione dell’ambiente IT, l’ottimizzazione delle applicazioni e la maggiore flessibilità in un’ottica di trasformazione verso la banca digitale, sono la condizione necessaria per rispondere alle nuove esigenze di business. Il programma di trasformazione, in particolare, prevede l’introduzione di tecnologie innovative, metodologie big data, analytics e strumenti cognitivi, con l’obiettivo di migliorare la competitività commerciale della Banca.

Le attività di Dock si concentreranno su diverse aree chiave che hanno l’obiettivo di guidare l’innovazione e la competitività della banca, impostando un percorso basato sul concetto di “miglioramento continuo” che, in una logica di evoluzione progressiva e sostenibile, permetta di affrontare un contesto in costante cambiamento.

Gli interventi previsti porteranno a un’ottimizzazione dei costi, attraverso un processo di trasformazione digitale dell’infrastruttura tecnologica della Banca con l’evoluzione verso un modello “IT ibrido” e una progressiva migrazione di carichi di lavoro negli ambienti cloud. Ma anche a una trasformazione verso una “banca di nuova generazione”, agile nel rispondere al cliente, creativa e aperta a collaborazioni innovative nel settore; uno sviluppo e un’offerta di servizi innovativi attraverso l’automazione dei processi delle filiali, anche con l’utilizzo esteso della robotica e l’evoluzione delle competenze dei suoi operatori come consulenti finanziari; una costante attenzione alla continuità operativa, alla sicurezza delle operazioni e alla conformità con l’ambiente normativo.

La Newco, guidata dall’Amministratore Delegato Paolo Sangalli, al momento è composta da 173 professionisti, di cui 133 specialisti provenienti da Banca Carige e 40 da Ibm e prevede, nell’ambito del suo programma di crescita, nuove assunzioni. A questo scopo Dock sta già collaborando con l’Università di Ingegneria di Genova per la preparazione e selezione delle nuove competenze professionali necessarie.

“La partnership con Ibm – dichiara Paolo Fiorentino, Ad Banca Carige – rappresenta una svolta importante e un nuovo punto di partenza per Banca Carige. Con sempre maggiore energia potremo concentrarci sulla nostra attività tradizionale di banca commerciale e, grazie ad un partner internazionale di primissimo standing, raggiungere standard elevati di efficienza dei processi di business, all’avanguardia nel settore bancario. Potremo avvalerci di soluzioni sempre più innovative, grazie all’importante capacità di investimento di IBM per lo sviluppo di nuove tecnologie. Siamo onorati di poter condividere l’avvio di questa partnership, che crea valore sul nostro territorio di riferimento, alla presenza delle più importanti istituzioni locali. Il nome scelto per la Newco, “Dock Joined in Tech”, mette insieme le diverse anime delle nostre aziende: dock, che richiama il legame di Genova e della Banca con il mare e con le attività produttive e di servizi ad esso collegate, si unisce alla tecnologia e al fintech per rinnovarsi e innovare, al passo coi tempi”.

“Con questa nuova alleanza – dichiara Enrico Cereda, Presidente e Ad Ibm Italia – nasce un percorso che porta il settore bancario verso un futuro ricco di nuove competenze professionali e di opportunità oggi offerte dall’innovazione e dal progresso tecnologico. IBM Italia è orgogliosa di accompagnare una delle più antiche Istituzioni finanziarie del Paese lungo la strada della trasformazione digitale”.

“Uno dei principali obiettivi di questa Amministrazione è quello di riuscire a portare in città nuovi investitori che possano aiutare lo sviluppo dell’economia di Genova” – ha dichiarato Marco Bucci, Sindaco di Genova. “Questa nuova collaborazione tra IBM e Banca Carige è l’esempio di partnership che può aiutare a far crescere una delle eccellenze della nostra città. Spero che nuove aziende possano prendere esempio da IBM e scegliere Genova per nuovi investimenti”.

“La Regione è fortemente impegnata nello sviluppo dell’hi-tech e dell’innovazione digitale sul territorio, perché vede in questo settore una delle gambe su cui costruire il rilancio di questa terra, uno dei vettori fondamentali per lo sviluppo della Liguria” – ha dichiarato Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria. “Questa partnership unisce un colosso informatico a livello mondiale come IBM, con Carige, realtà di straordinaria importanza per l’Italia e la Liguria, dando vita a una eccellenza che avrà sede a Genova: un ulteriore tassello nello sviluppo della nostra città, che sta puntando tutto sull’industria 4.0, un settore strategico per il futuro della Liguria. Guardiamo con soddisfazione all’accordo tra questi attori di primo piano: in un momento in cui è necessario superare vecchi modelli di sviluppo e riconvertire, avvenimenti come questi fanno ben sperare per la crescita economica e lavorativa della Liguria”.

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