IL REPORT

Traffico dati, ecco i picchi sulle reti internet

I dati Akamai: l’emergenza coronavirus contribuisce su scala globale all’aumento delle connessioni, con un +30% rispetto a febbraio. In Italia il massimo dei collegamenti alle applicazioni aziendali da remoto registrato il 31 marzo

10 Apr 2020

Il traffico Internet globale ha registrato dalla fine di febbraio alla fine di marzo 2020 una crescita del 30%: a contribuire al risultato, di dieci volte superiore all’aumento medio che si registra mese su mese, hanno contribuito in maniera decisiva l’esplosione dell’emergenza coronavirus e il conseguente aumento progressivo di connessioni per lo smart working e l’entertainment. E’ quanto emerge dal report realizzato da Akamai, che ha anche verificato i picchi di traffico sulla propria Edge Platform da marzo 2019 a marzo 2020. Il risultato, spiega l’azienda in una nota, è un aumento del traffico di oltre 2 volte, con picchi rispettivamente di 82 Tbps nel 2019 e di 167 Tbps nel 2020. Anche il picco di traffico giornaliero degli ultimi 14 giorni supera il picco di 82 Tbps che è stato registrato un anno fa, con una media di circa 100 Tbps al giorno.

“Se il traffico internet è logicamente in aumento, con picchi di utilizzo di rete molto alti, anche gli accessi registrati sulle applicazioni della piattaforma Prolexic DDoS di Akamai hanno evidenziato un aumento dell’accesso remoto alle applicazioni. L’andamento – prosegue il comunicato – riscontra un picco del +50% registrato il 18 marzo, con una crescita che rimane costante nelle settimane successive”.

Quanto all’Italia, l’analisi di Akamai ha preso in considerazione l’accesso remoto degli utenti alle applicazioni aziendali nel mese di marzo 2020 (grafico in alto), che ha registrato una crescita costante dall’inizio alla fine del mese, con il picco nella giornata del 31 marzo.

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Passando ai tempi di caricamento delle pagine dei siti web, sono rimasti costanti dall’inizio di gennaio alla fine di marzo, con anzi un miglioramento dei tempi di caricamento sia negli Stati Uniti che a livello globale rispetto ai dati del primo trimestre 2019, sia su browser desktop che su browser mobile. Negli Stati Uniti si parla di +14% per i browser desktop e di +19% per i browser mobile, mentre nel resto del mondo +9% per i browser desktop e di +11% per i browser mobile.

Infine un riferimento alla cybersecurity: l’attività degli hacker nel primo trimestre del 2020 non ha registrato diminuzioni, prendendo di mira soprattutto il settore del gaming, tra i più tartassati per numero e dimensioni delle offensive sferrate dai cybercriminali.

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