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Data center, Aws punta a espandersi in Italia. Trattativa “segreta” con il Governo



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Secondo Reuters dopo il maxi investimento in Spagna il colosso americano starebbe valutando un’operazione nell’ordine di diversi miliardi di euro nel nostro Paese. Fra le ipotesi l’ampliamento del sito di Milano e la realizzazione di un nuovo hub. Bocche cucite al Mimit e al Dipartimento per la trasformazione digitale

Pubblicato il 28 mag 2024



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Amazon Web Service sarebbe in trattative con l’Italia per investire “miliardi di euro” in un’operazione che punta a espandere le attività di data center nella Penisola e più in generale in Europa. L’indiscrezione proviene da Reuters, che cita quattro persone a conoscenza del progetto.

Secondo le fonti, sono in corso discussioni a porte chiuse con il governo italiano sulla dimensione e l’ubicazione dell’investimento. In particolare, c’è chi afferma che Aws stia valutando la possibilità di espandere la sua attuale sede a Milano, o di costruirne una nuova.

Sia Aws che gli esponenti del governo, a cavallo di Mimit e dipartimento per la Trasformazione digitale, hanno rifiutato di commentare la notizia, ma la mossa sembra più che plausibile: Aws ha lanciato la sua prima cloud region in Italia nel 2020 come parte di un piano di investimenti di 2 miliardi di euro da portare a termine entro il 2029. Tra i suoi clienti italiani, Aws può vantare aziende del calibro di Ferrari e Generali.

La strategia in Europa: le operazioni in Spagna e Germania

L’investimento in Italia farebbe seguito a quello recentemente annunciato in Spagna: 15,7 miliardi di euro per la realizzazione di data center nella regione nord-orientale dell’Aragona. Si tratta di un cambio di rotta rispetto al precedente piano decennale, comunicato nel 2021, quando la società aveva dichiarato di voler spendere “solo” 2,5 miliardi di euro per il Paese.

Secondo una delle fonti, anche gli investimenti in Italia sarebbero dello stesso ordine grandezza – si parla dunque di diversi miliardi di euro – ma potrebbero non raggiungere la portata delle risorse messe a budget per la Spagna.

In Germania, d’altra parte, Aws, prevede di investire 7,8 miliardi di euro entro il 2040. In quel mercato gli sforzi si concentrano anche sulla costruzione di un’infrastruttura per fornire servizi cloud ai clienti delle telecomunicazioni, che richiedono risorse sempre più rilevanti. Il primo partner di peso tedesco è arrivato all’inizio di maggio, quando Telefónica Deutschland ha annunciato l’intenzione di spostare un milione di clienti sul cloud Aws.

L’impegno sul Vecchio continente non ammette in ogni caso passi indietro, e fa sempre più leva sul principio della sovranità digitale: l’anno scorso Aws ha annunciato l’intenzione di archiviare i dati su server situati nell’Unione Europea per proteggere le informazioni sensibili di istituzioni pubbliche e clienti privati attivi in settori altamente regolamentati.

Il business dei data center trainato dall’intelligenza artificiale

Dal punto di vista strategico, le ultime mosse di Aws, compresa quella italiana, sono coerenti con lo scenario descritto dagli analisti: secondo gli esperti, infatti, le imprese di taglio enterprise hanno ricominciato a spendere nel cloud computing dopo la pausa dello scorso anno, sull’onda soprattutto del crescente interesse per l’intelligenza artificiale, che traina una nuova accelerazione nel mercato delle infrastrutture cloud. Google Cloud, che nel 2020 ha siglato con Intesa Sanpaolo un accordo storico per la fornitura di servizi cloud, ha investito un miliardo di euro in Italia per creare insieme a Tim le due regioni cloud su cui fa affidamento il gruppo bancario. Microsoft invece un anno fa aveva dichiarato che avrebbe lanciato la sua prima regione cloud in Italia come parte di un piano di investimenti da 1,5 miliardi di dollari annunciato nel 2020.

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