È tempo di cloud gaming: i player puntano sugli abbonamenti a "pacchetto" - CorCom

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È tempo di cloud gaming: i player puntano sugli abbonamenti a “pacchetto”

L’industria si riorganizza: il business model sempre più vicino a quello dei video. Dagli acquisti di singoli giochi si passa a entrate ricorrenti legate ad offerte più ampie in nome dell’ecosistema. Secondo Juniper Research il giro d’affari raggiungerà 200 miliardi di dollari l’anno entro il 2023

09 Set 2020

Carlo Salatino

Nell’ambito Media & Telco, anche l’entertainment e in particolare il gaming è al centro di un processo di trasformazione con nuovi player da settori adiacenti che si lanciano nell’arena.

Juniper Research prevede che le revenue globali del mercato gaming raggiungeranno i 200 miliardi di dollari all’anno entro il 2023, arrivando quest’anno a 155 miliardi di dollari. La crescita sarà guidata in larga parte da applicazioni di mobile e cloud gaming, contribuendo a far sì che i ricavi si spostino dagli acquisti di singoli giochi verso entrate ricorrenti legate ad abbonamenti e microtransazioni.

Nello specifico, si prevede che le entrate dei servizi di cloud gaming e in abbonamento cresceranno del 9% all’anno, raggiungendo gli 8 miliardi di dollari entro il 2023. Nel frattempo, le entrate per acquisto di singoli titoli dovrebbero diminuire del 5% tra il 2020 e il 2023.

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In questo contesto un abbonamento mensile a un servizio come Google Stadia – che offre l’accesso a un’ampia scelta di titoli popolari con un unico canone – è ovviamente inferiore al prezzo al dettaglio di un singolo gioco. Agli attuali prezzi degli abbonamenti, occorreranno in media dieci mesi di abbonamento per coprire il costo al dettaglio di un singolo gioco.

Tale dinamica è analoga a quanto accaduto nel mercato video con l’esplosione dei servizi Svod. Questo mercato, quindi, è al centro di una trasformazione legata anche all’ingresso di nuovi player. Accanto alle le nuove piattaforme di cloud gaming, come Apple Arcade e Google Stadia, che stanno riscuotendo un grande successo, anche alcune società di telecomunicazioni, come Deutsche Telekom, che ha recentemente lanciato Magenta Gaming, il proprio servizio di cloud gaming, stanno entrando in questo mercato intravedendovi opportunità di diversificazione e crescita dei ricavi.

Tutti questi nuovi player stanno lanciando di fatto una sfida a colossi dei videogiochi come Sony, Microsoft e Nintendo, che tradizionalmente hanno fatto affidamento sulle vendite di hardware dedicato per catturare e trattenere i clienti. Per gli analisti di Juniper, il valore delle piattaforme di mobile e cloud gaming sta nel mantenere i giocatori all’interno di un ecosistema assicurando che le entrate derivanti da più giochi vengano catturate da una singola piattaforma. In conclusione, con più piattaforme che invadono il mercato, si assisterà a ulteriori trasformazioni ed evoluzioni.

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