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Data center di nuova generazione, Retelit punta 100 milioni su Milano



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Il gruppo guidato da Jorge Álvarez ha acquisito da Melpart un complesso immobiliare in zona Bisceglie per realizzare due strutture, AI ready e con una potenza complessiva di 10 MW, che verranno integrate con il campus Avalon3

Pubblicato il 5 feb 2026



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Retelit investe 100 milioni per la realizzazione di due nuovi data center AI ready a Milano. Il gruppo guidato da Jorge Álvarez ha infatti acquisito da Melpart, holding di partecipazioni di Stefano Meloni, un complesso immobiliare in zona Bisceglie da trasformare in un campus che verrà integrato con Avalon3, la struttura di nuova generazione inaugurata nel 2022.

I dettagli del progetto

Il polo integrato avrà una superficie complessiva di circa 10.500 metri quadrati e una potenza di 10 MW. Il progetto punta quindi a rispondere alla crescente domanda di servizi digitali, dal cloud all’edge computing, fino alle applicazioni ad alta intensità di calcolo basate sull’intelligenza artificiale.

L’infrastruttura sarà inoltre conforme agli standard Tier IV, il livello più alto di garanzia per questo tipo di infrastrutture. Come per Avalon3, si legge in una nota, sarà dedicata particolare attenzione all’efficienza e alla sostenibilità: l’infrastruttura sarà progettata per permettere il recupero e il riutilizzo del calore prodotto, con la possibilità di immissione nella rete di teleriscaldamento cittadina.

La vision strategica

“L’investimento a Milano Bisceglie, che amplierà ulteriormente il nostro Avalon Campus, rappresenta un altro passo importante nel piano di sviluppo dei data center già annunciato”, commenta Jorge Álvarez, ceo di Retelit. “Questa operazione potenzia le nostre infrastrutture in linea con il posizionamento strategico dell’azienda e con il piano di crescita e consolidamento di Retelit, volto a rafforzare le reti e i data center, elementi fondamentali per supportare l’evoluzione delle nuove tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale. Con l’espansione dell’Avalon Campus, che consolida Milano come hub digitale di riferimento a livello nazionale e internazionale, confermiamo il nostro impegno nello sviluppo di infrastrutture in grado di rispondere alla crescente domanda di servizi cloud e ICT avanzati, generando valore concreto per clienti, partner e territori.”

Stefano Meloni, presidente di Melpart, aggiunge che “l’operazione rappresenta un passo importante nella valorizzazione del nostro portafoglio immobiliare, confermando l’efficacia delle collaborazioni strategiche nei settori dei data center e dell’energia. Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo di infrastrutture digitali avanzate come quelle di Retelit, che sostengono la crescita tecnologica e sostenibile del Paese”.

L’investimento nelle reti di nuova generazione

Ma l’espansione di Retelit passa anche dal potenziamento della rete nazionale. A ottobre il gruppo ha infatti annunciato un investimento di 20 milioni per un progetto che, grazie alla collaborazione con Nokia e Cisco, darà vita alla prima rete in Italia che integra i livelli IP e ottico, un’infrastruttura capace di supportare fino a 800 Gbps per circuito, scalabile oltre 1 Tbps in futuro. L’obiettivo è duplice: aumentare le prestazioni e rendere la rete più flessibile, intelligente e sicura.

La nuova rete sarà software defined, quindi programmabile e adattabile in base alle esigenze operative dei clienti. Questa caratteristica consente di modificare in autonomia i percorsi di traffico e di ottimizzarli anche in ottica di efficienza energetica, abilitando un vero e proprio routing green.

La nuova infrastruttura introduce la protezione quantum-safe, una tecnologia che anticipa le sfide della prossima era informatica. “Grazie a tecnologie di cifratura di ultima generazione i dati delle aziende sono protetti oggi e continueranno a esserlo anche domani”, ha precisato Retelit che, grazie all’introduzione di tecnologie AI e sistemi quantum-safe, si posiziona ora tra i pionieri della nuova generazione di reti a prova di futuro.

Cybersecurity, la qualifica conferita dall’Acn

Non è dunque un caso che l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale abbia qualificato il Cloud Object Storage di Retelit per l’adozione nella Pubblica Amministrazione e nei settori strategici. Il servizio, basato su tecnologia Wasabi e protocollo S3, è erogato nella region italiana ospitata nei data center del gruppo.

La qualifica Acn, vero e proprio selettore di mercato per infrastrutture critiche, certifica sicurezza, affidabilità e resilienza, e guida, secondo la normativa nazionale in ambito cybersecurity, le scelte di procurement nel settore pubblico, stabilendo requisiti minimi su protezione, continuità e gestione dei dati sensibili.

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