Prysmian punta a dare vita a un operatore integrato di soluzioni per le infrastrutture legate all’intelligenza artificiale e dell’elettrificazione . Il gruppo ha infatti sottoscritto un accordo definitivo di fusione in base al quale acquisirà Atkore, specialista americano in questo verticale, per 95 dollari per azione. Secondo i termini dell’operazione, il valore implicito della società è pari a circa 3,8 miliardi di dollari (3,3 miliardi di dollari).
L’acquisizione sarà finanziata attraverso un mix di debito, inclusi strumenti ibridi, ed equity, anche mediante la cessione di azioni proprie, con l’obiettivo di preservare il profilo investment grade di Prysmian. L’operazione, approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società, è prevista perfezionarsi entro la fine del 2026 ed è subordinata all’approvazione da parte dei titolari di almeno la maggioranza delle azioni di Atkore in circolazione, all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari e al verificarsi delle altre consuete condizioni previste per il closing. La guidance per l’esercizio 2026 annunciata lo scorso 30 luglio si basa sull’attuale perimetro di consolidamento di Prysmian e non include alcun contributo derivante dall’operazione.
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Chi è e cosa fa Atkore
Atkore è un punto di riferimento negli Stati Uniti nelle soluzioni elettriche e per le infrastrutture, con una presenza operativa a livello globale. La società serve mercati finali in rapida crescita, sostenuti da trend di lungo periodo, tra cui data center, edilizia commerciale e industriale, utility e segmenti specialistici, comprese le energie rinnovabili e i trasporti, come il settore ferroviario. L’offerta di Atkore comprende canalizzazioni elettriche complementari ai cavi – tubi in acciaio, Pvc e alluminio che proteggono i cavi elettrici – sistemi di gestione dei cavi – passerelle, scale portacavi e canaline a cestello – sistemi di armatura e di supporto strutturale, nonché tubazioni e raccordi in plastica.
Atkore – che nell’esercizio fiscale 2025 ha registrato ricavi per 2,85 miliardi di dollari e un Adjusted Ebitda di 386 milioni – impiega circa 5.400 dipendenti nel mondo e dispone di circa 30 siti principali, tra stabilimenti produttivi e centri di distribuzione, localizzati prevalentemente in Nord America, oltre che in Australia, Belgio, Nuova Zelanda e Regno Unito.
Le sinergie sprigionate dalla fusione
L’operazione, come accennato, espanderà la posizione di Prysmian in Nord America, ampliando il portafoglio del gruppo con prodotti per le infrastrutture elettriche altamente complementari ai cavi e accelerandone l’evoluzione verso un modello integrato di soluzioni per le infrastrutture critiche.
In particolare, si legge in una nota, “Prysmian e Atkore daranno vita a un fornitore leader nelle soluzioni per le infrastrutture elettriche, che opererà come one-stop shop combinando prodotti complementari, solide relazioni con i clienti e una rete commerciale rafforzata, a supporto dell’accelerazione degli investimenti nell’elettrificazione e nelle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale”.
La combinazione delle rispettive competenze, inoltre, “unirà eccellenza produttiva, know-how ingegneristico e capacità di innovazione per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei clienti, in mercati nei quali sicurezza, qualità, affidabilità e rapidità sono determinanti”.
Il gruppo segnala poi che nel contesto della recente e sostenuta crescita del settore elettrico negli Stati Uniti, l’offerta commerciale integrata consentirà di ridurre i tempi di consegna e installazione.
Si creeranno infine “nuove opportunità di ricerca e sviluppo attraverso la combinazione dei cavi con componenti complementari, per aumentare la produttività in cantiere, migliorare la sicurezza degli installatori e accrescere l’affidabilità complessiva delle infrastrutture elettriche”.
La visione strategica
L’operazione si inserisce nel percorso di crescita di Prysmian in Nord America, dopo le acquisizioni di General Cable, Encore Wire e Channell, e conferma la comprovata capacità del Gruppo di portare a termine e integrare con successo acquisizioni, creando costantemente valore per gli azionisti.
“L’elettrificazione, i data center trainati dall’intelligenza artificiale e la digitalizzazione richiedono ingenti investimenti infrastrutturali e sono critici per l’economia moderna, rappresentando un’opportunità rilevante negli Stati Uniti”, spiega Massimo Battaini, ceo di Prysmian. “Come leader di soluzioni per le connessioni energetiche e digitali, la nostra priorità è stata individuare la soluzione più adatta a sostenere ulteriormente la nostra straordinaria crescita e redditività, implementando la piattaforma commerciale e il portafoglio prodotti più adatti a massimizzare il nostro potenziale. Atkore offre un’interessante combinazione di prodotti complementari, esposizione a trend di crescita strutturale e significative opportunità di sinergia, e rappresenta una decisa accelerazione nell’evoluzione di Prysmian verso un modello di leader integrato di soluzioni per le infrastrutture elettriche. La comprovata capacità di Prysmian di investire nell’innovazione a beneficio dei nostri clienti ci rende il partner ideale per valorizzare appieno il potenziale di Atkore”.
Per Michael V. Schrock, presidente del consiglio di amministrazione di Atkore, “questa operazione rappresenta il punto di arrivo del nostro approfondito processo di revisione strategica, volto a massimizzare il valore per gli azionisti, e riflette la solidità del portafoglio distintivo di Atkore nel settore dei prodotti essenziali per le infrastrutture elettriche. Atkore e Prysmian”, continua Schrock, “sono organizzazioni altamente complementari e riteniamo che questa combinazione creerà una piattaforma più solida, con maggiore scala e un portafoglio di soluzioni più ampio, in grado di servire meglio i clienti. Il raggiungimento di questo importante traguardo riflette la dedizione e l’impegno dei nostri dipendenti e riteniamo che Atkore potrà beneficiare di ulteriori opportunità entrando a far parte di un’organizzazione globale di maggiori dimensioni. Guardiamo con fiducia al completamento dell’operazione e alla realizzazione dei benefici che ci aspettiamo possa generare per tutti i nostri stakeholder.”







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