Edison scommette sulle donne: al via il progetto Pretty Curious

Un filmato di sensibilizzazione e da settembre iniziative nelle scuole superiori. Così la energy company punta a promuovere le discipline scientifiche fra le ragazze e abbattere lo stereotipo delle donne meno portate per la tecnologia

16 Giu 2016

Andrea Frollà

Un progetto per promuovere le discipline scientifiche tra le ragazze e abbattere gli stereotipi di genere che vedono le donne meno portate per la tecnologia e la scienza. Lo annuncia Edison con il lancio di Pretty Curious, già partito con la pubblicazione di un filmato di sensibilizzazione (disponibile su www.edison.it e sul canale Edison di Youtube). Il video sarà anche trasmesso in 973 sale cinematografiche e sarà presente sui siti di Gioia, Marie Claire, Elle e Cosmopolitan, i femminili del gruppo editoriale Hearst Magazines Italia. Con la ripresa delle scuole prenderanno il via le iniziative per le studentesse degli istituti superiori. Le classi (composte di ragazzi/e tra i 14 e i 19 anni) saranno ospitate a Palazzo Edison in Foro Buonaparte per incontrare le dipendenti della società che hanno investito su una formazione scientifica e che oggi ricoprono ruoli di primo piano all’interno dell’azienda.

In Italia su 7 persone che lavorano nel campo della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica (Stem con un acronimo) solo 1 è donna; nel settore Ict (informazione, comunicazione e tecnologia) quelle impiegate sono il 15% del totale, dato che scende al 13% nei ruoli che riguardano la direzione tecnica, la ricerca, lo sviluppo e produzione.

Con “Pretty Curious” Edison punta dunque a stimolare l’immaginazione delle giovani ragazze, motivandole a scegliere gli studi scientifici, a dare il loro contributo e a portare il loro punto di vista in ambiti che in Italia sono ancora appannaggio maschile. Ma anche cambiare il sentire comune per cui Stem è sinonimo di noioso, sterile o di inadatto per una ragazza.

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“In un Paese dove a laurearsi sono più donne che uomini non è possibile che i ruoli di primo piano siano affidati quasi interamente a questi ultimi – dichiara Andrea Prandi, direttore Relazioni esterne e comunicazione di Edison –. È evidente che gli stereotipi da abbattere sono ancora molti. Per questo, nelle aziende come nei centri di ricerca, le donne non devono rinunciare ad ambire a posizioni manageriali. La campagna Pretty Curious di Edison vuole incoraggiare tutte le ragazze a credere in loro stesse e farsi protagoniste del cambiamento”.

Un’iniziativa con cui Edison riconferma la volontà di valorizzare il ruolo delle donne, come fatto all’interno dell’azienda. Basti pensare che nel 1919 la società assunse Maria Artini, la prima donna a laurearsi in ingegneria elettronica. Negli ultimi 10 anni, le donne che ricoprono ruoli di responsabilità all’interno dell’azienda (impiegate quadro) sono passate dal 25% al 35% e oggi Edison è la più grande società Italiana con un consiglio di amministrazione a maggioranza femminile.