Enel, il digitale al centro del nuovo piano industriale. Starace: "Modello di business platform-based" - CorCom

IL PIANO 2021-2030

Enel, il digitale al centro del nuovo piano industriale. Starace: “Modello di business platform-based”

Il Gruppo punta ad investire 40 miliardi nel triennio 2021-2023 che saliranno a 190 miliardi nel 2030. Quasi il 50% nella modernizzazione di reti e infrastutture. Tra tre anni il 64% dei contatori sarà smart

24 Nov 2020

Federica Meta

Giornalista

Francesco Starace

Digitalizzazione bussola della strategia decennale di Enel. Presentando il Piano 2021-2023 il Gruppo rende noto anche l’impegno economico previsto al 2030.

Si punta a mobilitare investimenti per 190 miliardi di euro, promuovendo la decarbonizzazione, l’elettrificazione dei consumi e le piattaforme digitali per creare valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder e redditività di medio e lungo periodo.

 “Con questo nuovo Piano Strategico stiamo indicando una direzione per i prossimi dieci anni, mobilitando investimenti per 190 miliardi di euro al fine di raggiungere i nostri obiettivi in un decennio pieno di opportunità – spiega l’Ad Francesco Starace – Per realizzare questa vision possiamo contare sulla nostra chiara leadership nel settore delle utility in tre principali dimensioni, tutte trainate da un innovativo modello platform-based. In primo luogo, in qualità di “Super Major” nel campo delle rinnovabili, gestiamo il più grande portafoglio di generazione privato a livello mondiale. Inoltre, disponiamo di un sistema globale di reti senza pari, che grazie al modello operativo platform-based genera miglioramenti qualitativi, di resilienza, efficienza e flessibilità. Infine, ma non da ultimo, possiamo contare sulla più grande base clienti a livello mondiale a cui, tramite le nostre piattaforme di business, offriamo servizi innovativi e offerte integrate. In tutto il decennio rafforzeremo la creazione di valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder, che comprende anche una interessante remunerazione per i nostri azionisti.”

Le risorse consentiranno l’adozione di due modelli di business: quello tradizionale, detto di “Ownership”, in cui le piattaforme digitali sono promotrici del business a sostegno della redditività degli investimenti, e il modello di “Stewardship”, che catalizza investimenti di terzi in collaborazione con Enel, o nell’ambito di piattaforme generatrici di business.

In questo scenario saranno investititi circa 160 miliardi di euro, di cui oltre 150 miliardi di euro mediante il modello di business di Ownership e circa 10 miliardi di euro attraverso il modello di business di Stewardship, mobilitando al contempo ulteriori 30 miliardi di euro circa provenienti da terzi.

Per quanto riguarda gli investimenti pianificati nel modello di business di Ownership, quasi la metà saranno dedicati alla Global Power Generation, con un totale di 70 miliardi di euro destinati alle Rinnovabili, che si prevede consentiranno di disporre di circa 120 GW di capacità installata nel 2030, pari a 2,7 volte la capacità installata attuale di circa 45 GW. Ciò verrà raggiunto valorizzando una pipeline di oltre 140 GW ed in crescita, unita a un modello di business globale platform-based per le attività di Business Development, Engineering and Construction e Operation and Maintenance;

Per circa il 46% si prevede che siano dedicati al business Infrastrutture e Reti, per ottenere miglioramenti in termini qualitativi e di resilienza, nuove connessioni e digitalizzazione delle infrastrutture, portando la Rab (“Regulatory Asset Base”) di Gruppo a 70 miliardi di euro circa nel 2030 e il numero di utenti finali a oltre 90 milioni, digitalizzati al 100% grazie all’uso dei contatori intelligenti, con uno sviluppo che deriva da una dimensione operativa senza pari, una elevatissima competenza nella digitalizzazione e il notevole valore della proprietà intellettuale;

I restanti investimenti saranno dedicati al business Clienti, e si prevede che portino, per il 2030, ad un sensibile incremento del customer value. Il Gruppo svolgerà un ruolo abilitante nel processo di elettrificazione, accelerando l’accesso dei clienti alla sostenibilità ed efficienza energetica unendo l’offerta di prodotti tradizionali a servizi che vanno oltre la sola fornitura di elettricità (“beyond commodity”). L’attività trarrà vantaggio dalla più grande base clienti a livello mondiale, dalle piattaforme digitali e da un crescente portafoglio integrato di offerte.

Per quanto riguarda gli investimenti nell’ambito del modello di business di Stewardship, il Gruppo prevede di investire approssimativamente ulteriori 10 miliardi di euro, mobilitando al contempo investimenti da parte di terzi per circa 30 miliardi di euro, per un totale di circa 40 miliardi di euro di investimenti, principalmente nel settore delle Rinnovabili, oltre che della Fibra, dell’e-transport e dei servizi di flessibilità.

Il Gruppo ridurrà dell’80% le emissioni dirette di CO2 rispetto al 2017, certificate SBTi (Science-Based Targets initiative) e contribuirà alla creazione di oltre 240 miliardi di euro di prodotto interno lordo nei Paesi di presenza mediante investimenti locali in generazione ed elettrificazione.

 Il Piano strategico 2021-2023

Il Gruppo prevede di investire direttamente circa 40 miliardi di euro, di cui circa 38 miliardi di euro tramite il modello di business di Ownership, e circa 2 miliardi di euro tramite il modello di business di Stewardship, mobilitando al contempo 8 miliardi di euro provenienti da terzi.

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Oltre il 90% degli investimenti di Enel su base consolidata saranno in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (“Sdg”) delle Nazioni Unite. Inoltre, in linea con i calcoli iniziali di Enel, tra l’80% e il 90% dei suoi investimenti su base consolidata sarà allineato ai criteri di Tassonomia UE grazie al suo sostanziale contributo alla mitigazione del cambiamento climatico.

 Il tasso di crescita degli investimenti rispetto al piano precedente dovrebbe attestarsi al 36% circa.

Per quanto riguarda gli investimenti pianificati nel quadro del modello di business di Ownership, oltre la metà sono dedicati alla Global Power Generation, con circa 17 miliardi di euro destinati alle Rinnovabili, che porteranno ad una capacità installata totale da fonti rinnovabili su base consolidata di 60 GW nel 2023 (+33% rispetto al 2020). Il Gruppo accelererà ulteriormente il processo di decarbonizzazione aumentando la capacità da fonti rinnovabili in modo da più che compensare la dismissione di impianti termici. Di conseguenza, si prevede che le emissioni di CO2 Scope 1 del Gruppo diminuiscano di oltre il 30% dal 2020 al 2023, ben posizionando il Gruppo verso l’obiettivo di decarbonizzazione science-based per il 2030, pari a una riduzione dell’80% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 2017, in linea con lo scenario 1,5°C;

Nelle Infrastrutture e Reti si prevede di investire 16,2 miliardi di euro nel triennio, portando l’investimento medio annuo a circa 5,4 miliardi di euro. Di questi, il 65% sarà dedicato a miglioramenti in termini qualitativi e di resilienza, il 23% circa a nuove connessioni e il 12% circa alla digitalizzazione. Si prevede che l’accelerazione degli investimenti produca una crescita della RAB di Gruppo del 14%, a circa 48 miliardi di euro nel 2023 da 42 miliardi di euro stimati nel 2020.

L’importo restante verrà dedicato al business Clienti. Si prevede che il customer value del segmento Business to Customer (“B2C”) aumenti di circa il 30%, a fronte di un aumento del 45% circa di quello del segmento Business to Business (“B2B”), grazie all’eliminazione delle tariffe regolamentate, principalmente in Italia, e al trend di elettrificazione dei consumi energetici che promuoverà i servizi “beyond commodity”.

Per quanto riguarda gli investimenti nel modello di business di Stewardship, Il Gruppo prevede di investire ulteriori 2 miliardi di euro circa, mobilitando circa 8 miliardi di euro di investimenti di terzi, per un totale di circa 10 miliardi di euro, principalmente dedicati alle Rinnovabili, oltre che a Fibra, e-transport e servizi di flessibilità.

Tali investimenti determineranno, in tutti i business, una crescita a doppia cifra nell’arco del piano triennale. Si prevede che la capacità rinnovabile gestita raggiunga circa 8 GW nel 2023, oltre il doppio rispetto al 2020. Inoltre, con Enel X, il Gruppo mira ad aumentare il numero dei bus elettrici di oltre 6 volte, fino a circa 5.500 unità nel 2023, ad incrementare la capacità di demand response fino a 10,6 GW (+1,8 volte rispetto al 2020) e la capacità di accumulo a 527 MW (+4,2 volte rispetto al 2020). Nel 2023, si prevede che Enel X raggiunga circa 780.000 punti di ricarica pubblici e privati resi disponibili a livello globale (+4,5 volte il numero del 2020).

A livello operativo, gli utenti finali aumenteranno a circa 77 milioni, digitalizzati al 64% con contatori intelligenti nel 2023, da circa 74 milioni, digitalizzati al 60% con contatori intelligenti nel 2020; si prevede che, in termini di qualità e resilienza, l’indice Saidi e l’indice di frequenza media di interruzione del sistema (SAIFI – System Average Interruption Frequency Index) diminuiscano in media del 19%. Pertanto, si prevede che le reti del Gruppo diventino più efficienti, a fronte di un rapporto netto opex/utenti che scenderà a circa 34 euro nel 2023, da circa 41 euro stimati nel 2020 (pari a una riduzione del 17%).

L’outlook

A livello di Gruppo, si prevede che l’Ebitda ordinario si collochi fra 20,7 e 21,3 miliardi di euro nel 2023, con un Cagr del 5%-6%. Si prevede un Utile netto ordinario fra i 6,5 e i 6,7 miliardi di euro nel 2023, con un Cagr tra l’8% e il 10%, anche grazie alla continua ottimizzazione della gestione finanziaria di Gruppo ‑ in particolare con l’aumento delle fonti di finanziamento sostenibili che rappresenteranno circa il 50% del debito lordo totale nel 2023 ‑ che comporta un minore costo dell’indebitamento.

Enel ha definito per il periodo una politica dei dividendi semplice, prevedibile e interessante. Gli Azionisti riceveranno un dividendo per azione (“Dps”) fisso, garantito e crescente nei prossimi tre anni, con un obiettivo di 0,43 euro/azione al 2023, che si traduce in un Cagr del 7% circa.

Obiettivi finanziari
Crescita dell’utile2020E 2021 2022 2023 CAGR

2020-23

EBITDA ordinario (€mld)~1818,7-19,319,7-20,320,7-21,3+5%/+6%
Utile netto ordinario (€mld)5,0-5,25,4-5,65,9-6,16,5-6,7+8%/+10%
Creazione di valore 
DPS garantito (€/azione)0,350,380,400,43~7%

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