Guida autonoma, ecco la self driving car “made in Lombardia” - CorCom

IL PROTOTIPO

Guida autonoma, ecco la self driving car “made in Lombardia”

Il veicolo, cofinanziato dalla Regione, è stato presentato alla villa Reale di Monza nella cornice degli Stati generali della Ricerca e dell’Innovazione. Attilio Fontana: “Sviluppiamo e testiamo soluzioni di sicurezza per i trasporti del futuro”

10 Set 2021

A. S.

Ridurre l’impatto ambientale, incrementare la sicurezza stradale per passeggeri e pedoni, comunicare con le infrastrutture e i veicoli adiacenti e semplificare la guida per i portatori di handicap. Sono gli obiettivi dell’auto a guida autonoma presentata oggi alla Villa Reale di Monza durante la giornata dedicata Agli stati generali della Ricerca e dell’Innovazione. A realizzare il prototipo, che rientra nelle attività del progetto “Teinvein”, sono stati St Microelectronics, Optec – Optical & Optoelectronic Systems, Cover Sistem, C.S. Milano, Politecnico di Milano – Polimi, Università degli Studi di Milano – Bicocca, Ro Technology e Adecco Professional Solutions. A finanziarie il progetto è Regione Lombardia attraverso gli Accordi per la Ricerca e l’Innovazione con 7,6 milioni di euro su un investimento complessivo di 13,9 milioni di euro.

“Questa piattaforma – afferma Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia – ci permetterà poter sviluppare e testare soluzioni di sicurezza innovative e future modalità di trasporto. Un passaggio molto importante che va, sempre più, nella direzione di puntare sul settore della ricerca”.

“Questa auto – aggiunge Fabrizio Sala, assessore regionale alla Ricerca e Innovazione – è un grande risultato che ci rende orgogliosi, si tratta di un investimento di quasi 14 milioni di euro di cui 7,6 sono da parte di Regione Lombardia. La ricerca che ha portato alla creazione di questo prototipo avrà ricadute significative anche nel mercato attuale, continueremo certamente a realizzare bandi innovativi come la ‘Call Accordi’ perché abbiamo raggiunto risultati sorprendenti”.

“L’idea della partnership – sottolinea Federico Cheli, docente di Dinamica e Controllo dei sistemi meccanici al Politecnico di Milano – è nata dall’interazione proficua tra dipartimenti. Abbiamo iniziato dapprima a progettare, poi simulare il veicolo al calcolatore e infine a montarlo e a sperimentarne la guida nel circuito dell’autodromo di Monza, ora stiamo andando avanti nello sviluppo di nuovo logiche. Quest’auto è pensata in particolare per i soggetti disabili che ne sfruttano i sistemi di guida autonoma e poi la teleguida può trovare diverse applicazioni come, ad esempio, i centri di controllo del car sharing al fine del recupero delle auto”.

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