Hate speech, TikTok aderisce al Codice di Condotta Ue - CorCom

SOCIAL NETWORK

Hate speech, TikTok aderisce al Codice di Condotta Ue

La piattaforma si impegna, così come prevsito dalle regole europee, a rimuovere i contenuti d’odio e bloccare gli account che diffondono ideologie razziste e sessiste

09 Set 2020

Antonio Dini

TikTok ha aderito al codice di condotta dell’Unione europea per Internet, che vieta tutti i contenuti che incitano all’odio online.

“Un aspetto importante – ha detto Cormac Keenan, a capo delle politiche “Trust and Safety” per la regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) – di ciò che rende unico TikTok è che, nella nostra community, persone con i più diversi stili di vita hanno l’opportunità esprimersi in maniera autentica. E noi vogliamo che resti così. Ecco perché ci stiamo concentrando a proteggere i nostri utenti da contenuti, come i discorsi che incitano all’odio, che possono interferire con il vivere un’esperienza positiva”.

TikTok aderisce così al Codice di Condotta emanato dalla Commissione Europea contro l’incitamento all’odio online. “Da sempre – dice Keenan – non permettiamo espressioni d’odio su TikTok e consideriamo importante che le piattaforme online prendano in considerazione una tematica così cruciale”.

WHITEPAPER
Migliorare la fatturazione elettronica: vantaggi concreti da AI e ML
Dematerializzazione
Digital Transformation

In particolare, il social media adotta una politica di tolleranza zero contro “i gruppi d’odio organizzati e le persone a essi associate; ad esempio gli account che diffondono o sono legati a ideologie razziste, nazionaliste, sessiste, antisemite, o altre ideologie fondate sull’odio”. Inoltre, TikTok rimuove “le offese a sfondo razziale o i contenuti che sostengono il negazionismo di tragedie violente, come l’Olocausto o la schiavitù”.

L’ambizione del social media di proprietà dell’azienda cinese ByteDance, è molto più ampia: “Il nostro obiettivo finale – dice Keenan – è eliminare l’odio da TikTok. Ci rendiamo conto che può sembrare una sfida insormontabile in un mondo sempre più polarizzato, ma riteniamo che questo non debba impedirci di tentare. Ogni piccolo progresso che facciamo ci avvicina sempre più al vivere, su TikTok, l’esperienza di una community ancora più accogliente. E anche nel mondo fuori”.

Il social media è stato vietato negli Usa dalla presidenza Trump che ha obbligato l’azienda cinese a venderlo per ragioni di sicurezza nazionale. Pechino ha risposto mettendo l’algoritmo alla base di TikTok tra le tecnologie nazionali e strategiche del Paese e che non possono essere vendute a un’azienda straniera senza il consenso del governo cinese. Ad essere in vendita è la divisione americana con gli uffici australiani, canadesi e neozelandesi. La parte europea (Emea) di TikTok non è attualmente in vendita.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Aziende

T
tikTok

Approfondimenti

H
hate speech

Articolo 1 di 5