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FISCO

Hollande: “Inacettabili pratiche fiscali delle web company”

Il presidente francese si scaglia contro le grandi aziende della Rete: “Tutti devono operare nella stessa situazione competitiva. Pronti a difendere i nostri campioni nazionali”. E promette: “Ne discuterò con Obama”

07 Feb 2014

Federica Meta

La Francia non tollererà più le strategie di “ottimizzazione fiscale” adottate dai grandi colossi di internet come Google. L’annucio è del presidente francese Francois Hollande: “Questo non è accettabile ed è per questo motivo che dobbiamo assicurarci che il problema dell’ottimizzazione fiscale venga sollevato sia a livello europeo che globale”, ha detto Francois Hollande, in visita agli uffici della società di commercio via internet vente-privee.com, insieme al ministro dell’Economia digitale, Fleur Pellerin.

“Tutti i player devono essere nella stessa situazione competitiva, anche dal punto di vista fiscale – ha aggiunto Hollande – Abbiamo concordato con il presidente Obama che, quando, tra pochi giorni, sarò in Usa, faremo questo sforzo di armonizzazione fiscale”. Dal 10 al 12 febbraio Hollande sarà infatti in visita negli Stati Uniti, dove incontrerà anche i cololssi dell’hi-tech tra cui Facebook, Twitter e Google.

“Per quello che ci riguarda – ha concluso Hollande parlando ai dipendenti – faremo tutto cioè che è in nostro potere per difendere i campioni francesci dell’economia digitale”.

Anche il ministro per l’Economia digitale, Fleur Pellerin, dice basta alla “pirateria fiscale”. “Serve equità tra gli operatori”, ha detto la Pellerin, riconoscendo che al momento esiste un “vero problema” con aziende sottoposte a regolamentazioni diverse che potrebbero avere un “gioco facile” rispetto ai competitor francesi. Il ministro ha poi annunciato che il governo sta “discutendo con la Commissione Europea in modo che le multinazionali del web siano sottoposte a un regime equo”.

Intanto, secondo quanto riporta “Le Point”, Google sarà raggiunta a breve da un’ingiunzione del fisco francese. “L’accusa” è quella di minimizzare i versamenti all’erario, incanalando la maggior parte dei suoi ricavi tramite un’intermediaria con sede in Olanda e, successivamente, una holding con sede alle Bermuda denominata Google Ireland Limited, che a sua volta denuncia gli introiti in Irlanda, dove le tasse sono più basse. Secondo documenti ottenuti da France Presse, la divisione francese di Google ha pagato 6,5 milioni di euro di tasse a fronte di un utile dichiarato di 8,3 milioni di euro. Gli analisti del settore sostengono però che i profitti generati da Mountain View in Francia si aggirino tra gli 1,25 e gli 1,4 miliardi di euro.

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