Ibm, big data e social per i piumini Moncler - CorCom

MODA&TECNOLOGIA

Ibm, big data e social per i piumini Moncler

Grazie ai dati e agli analytics del colosso Usa la compagnia tessile potrà conoscere meglio la base consumer e individuare potenziali influencer per le campagne di marketing digitale. Un ulteriore passo dell’azienda verso l’omnicanalità

10 Nov 2016

Andrea Frollà

Moncler accelera la corsa verso l’omnicanalità e punta sui big data di Ibm. La partnership tra il re dei bomber invernali, che stima di chiudere il 2016 a 1 miliardo di ricavi, e il colosso statunitense si inserisce in un più generale processo di trasformazione digitale avviato dalla compagnia tessile di proprietà italiana. L’analisi dei big data sta consentendo di migliorare la conoscenza dei clienti e dei potenziali influencer, favorendo anche la costruzione di una comunicazione più efficace attraverso tutti i canali.

L’ultimo studio I Dati sono Fashion Ibm ha messo in luce l’impatto che i cosiddetti advocate possono determinare sulla percezione del brand e sulle vendite. Non si tratta dei tradizionali fashion blogger, ma di persone affini alla marca e ai suoi valori che, attraverso i canali digitali, stringono relazioni rilevanti al di fuori del settore di riferimento. Queste figure sono micro influencer, che pur non avendo necessariamente grandi numeri di follower, se coinvolte efficacemente, hanno una forte influenza sul loro network e permettono di aumentare la visibilità e l’efficacia dei messaggi.

Il progetto di trasformazione messo a punto da Ibm Interactive Experience ha coinvolto Twitter come principale piattaforma di marketing per la raccolta dei dati e l’egagement degli utenti. Il lavoro è partito con un’approfondita analisi delle conversazioni in rete nel mercato statunitense e su tematiche affini al brand.

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L’indagine ha permesso di identificare gli advocate di Moncler e i loro network, di raggrupparli e profilarli. Sono stati analizzati la propensione di spesa, le caratteristiche socio-demografiche, l’engagement rate delle loro conversazioni e i valori comunicati, i loro comportamenti all’interno dei canali digitali con particolare attenzione all’e-commerce.

La metodologia, cui si è unito il servizio Ibm Watson Personality Insight, ha permesso di dare vita a diverse Personas, ovvero a profili tipicizzati che rappresentano gli advocate e i loro network come ipotetici clienti. Sulla base degli insight raccolti Moncler e Ibm IX stanno creando nuove campagne di marketing digitale. Attraverso la metodologia Design Thinking sono stati infine coinvolti diversi ruoli aziendali che hanno dato il proprio contributo per il disegno di campagne multicanale.

Con questo primo progetto, Moncler e IBM hanno posto le basi per un nuova modalità di gestione dei canali digitali in un’ottica di omnicanalità. Un percorso di innovazione che vede l’integrazione di nuovi processi, strumenti e metodologie e che richiederà il coinvolgimento sempre più attivo di figure chiave della rete con l’obiettivo di rendere sempre più efficace l’esperienza con il brand da parte dei clienti e dei prospect.