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Ibm spinge sul cloud: l’Italia “strategica” per la roadmap 2010

Numerose le soluzioni pronte a sbarcare sul mercato. Allo studio anche il Voip on the cloud

02 Feb 2010

Sviluppare il mercato italiano del cloud: questo l'obiettivo
annunciato oggi a Milano da Ibm.

“Nel 2009 abbiamo investito molto in risorse economiche e
tecniche – ha sottolineato Daniele Berardi, vice president global
technology services Ibm Italia -. Abbiamo implementato serrvizi di
cloud desktop per conto di due società di call center italiane che
sono riuscite a ripagare gli investimenti in 12 mesi, da un lato
grazie all’introduzione di thin client al posto dei pc
tradizionali e dall'altro a seguito del saving sulla gestione
delle macchine".

Tra breve farà il suo esordio sul mercato – ha annunciato Berardi
– il servizio di Testing on cloud che consentirà agli sviluppatori
di applicazioni di sottoporle a testing accedendo all'ambiente
server e storage di Ibm.  Poi toccherà a Storage on cloud, che
come dice il nome stesso, metterà a disposizione delle aziende
memoria virtuale attraverso il data center virtuale Ibm.
"Stiamo anche pensando a un servizio di ‘Voip on cloud’
mirato a quelle organizzazioni che intendono farne un utilizzo
sporadico”, ha annunciato Berardi.

Previsto anche il lancio dei servizi LotusLive cloud che offrono
e-mail integrate, web conferencing, social networking e
collaborazione con particolare cura verso la sicurezza,
l’affidabilità e l’integrazione. Nel 2009 Ibm ha concluso un
accordo con Panasonic per la gestione ‘sulle nuvole’ di 300mila
caselle di posta elettronica.

“Ci stiamo dando molto da fare per cavalcare questa
opportunità", ha aggiunto Berardi. "Il cloud computing
modificherà in modo radicale gli ambienti dei sistemi informativi
delle aziende e anche quelli dei fornitori. Io stesso ero piuttosto
scettico inizialmente sul cloud ma dopo avere visto gli impatti al
nostro interno mi sono ricreduto”.

Per affrontare la nuova sfida Ibm ha creato un virtual data center,
connettendo i tre data server fisici di Settimo Milanese, Pero e
Milano (6000mq complessivamente). “Mi risulta si tratti di una
realizzazione unica per ora in Italia", ha puntualizzato
Berardi. L'azienda va avanti anche sull'iniziativa Smarter
Planet, per dare vita a città intelligenti.“Siamo partiti con i
primi progetti nel 2009 collaborando con alcune municipalità, come
Parma, per rendere più intelligente il traffico. Collaboriamo con
l’Eni per una ricerca più intelligente dei giacimenti
petroliferi e con Grandi Navi Veloci per una profilazione smart dei
passeggeri e per la personalizzazione delle offerte. Il 2010 sarà
all’insegna dei servizi e progetti smart”.