Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

LA CAMPAGNA

Il bio-testamento spiegato dall’AI: debutta CitBot

Sviluppato dall’Associazione Luca Coscioni il primo chatbot per le Libertà Civili. Cappato: “Un modello alternativo di intelligenza artificiale civica”

03 Giu 2019

F. Me

L’intelligenza artificiale spiega il testamento biologico. Si chiama CitBot la prima chatbot in grado di consentire al cittadino la difesa delle proprie libertà civili. Sviluppata dall’Associazione Luca Coscioni, il chatbot risponderà alle domande standard relative all’applicazione della legge sul testamento biologico, sopperendo a una lacuna dello Stato, che ancora non ha realizzato alcuna campagna di comunicazione sul tema.

“Siamo partiti con il testamento biologico perché abbiamo toccato con mano la fame di conoscenza da parte dei cittadini. Nonostante la legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento preveda un obbligo di informazione per cittadini e medici, nulla è stato fatto dal Governo in questa direzione. – spiega Filomena Gallo, segretario Associazione Luca Coscioni -. Abbiamo perciò deciso di sopperire, con l’aiuto della tecnologia, a una vera e propria diserzione dello Stato nel garantire il diritto alla conoscenza su un tema così importante e delicato”.

CitBot ha completato la prima fase di prova che ha coinvolto gli iscritti dell’Associazione.

 “Oggi i grandi investimenti sull’intelligenza artificiale sono realizzati fondamentalmente con due obiettivi: aumentare l’efficacia nel vendere i prodotti, oppure nel controllare i cittadini. È indispensabile investire anche su un modello alternativo: l’intelligenza artificiale civica, per rafforzare il potere del cittadino nel difendere i propri diritti e libertà fondamentali”, nota Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e ideatore di CitBot.

Già attivo sul sito www.citbot.it e su Telegram al canale TeleCitBot a breve estenderà le risposte  anche ad altri temi di libertà fondamentali e sarà disponibile sul sito ufficiale dell’Associazione Luca Coscioni oltre che attraverso messenger di Facebook, WhatsApp e i software di assistenza vocale Google Assistant, Siri, Alexa

“Grazie anche al contributo di attivisti volontari, sono oggi circa 1.000 le domande e risposte cui è in grado di rispondere CitBot, aiutando il cittadino a orientarsi per usufruire della legge sulle disposizioni anticipate di trattamento – puntualizza Pietro Migliorati, vice-tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e coordinatore del progetto  Per ora il sistema riesce solo a rispondere a domande semplici, ma abbiamo avviato questa seconda fase di prova rivolta al pubblico generale proprio per migliorare le prestazioni di CitBot – il sistema creato tecnicamente da Revevol Italia – che imparando dall’esperienza aumenterà la propria affidabilità”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Approfondimenti

C
chatbot
I
intelligenza artificiale

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Link