Il ceo nell’era digitale: un “cultural changer” che trasforma l’azienda - CorCom

LA RICERCA

Il ceo nell’era digitale: un “cultural changer” che trasforma l’azienda

Lo studio Capgemini-Business International: in Italia il 44% dei chief executive officer si fa carico del ruolo di ambasciatore dell’innovazione. Ma manca un approccio strutturato e tra le difficoltà maggiori l’abbattimento dei silos interni

10 Gen 2020

A. S.

Un “cultural changer” all’interno dell’azienda, per fare fronte nel modo migliore al nuovo contesto competitivo dominato dalla digital transformation. E’ uno dei nuovi compiti del ceo secondo la ricerca “Changing the game. Il ruolo del ceo nell’era della digital disruption” realizzato da Capgemini in collaborazione con Business International.

Focalizzando l’attenzione sui dati emersi per il mercato italiano, lo studio restituisce una fotografia in cui nel nostro Paese il 44% dei chief executive officer si assume in prima persona il ruolo di ambasciatore dell’innovazione, ponendosi come “leader” del cambiamento, mentre il 32% delega questo compito a una parte del Senior Management, pur rimanendo “sponsor” delle iniziative intraprese. Soltnto il 24% non ritiene necessario attivare programmi di trasformazione culturale ad hoc, ma in questo caso solo il 21% delle aziende ottiene dall’innovazione ricavi superiori al 20% dell’investimento totale.

La mancanza di un approccio strutturato

Tra le modalità di comunicazione adottare dai ceo per promuovere l’innovazione all’interno della propria azienda, la maggioranza (58%) predilige il role modelling, ma sono in molti a preferire modelli classici come incontri face to face oppure canali virtuali come intranet e social aziendali, utilizzati in modo consistente dal 48% degli intervistati. Per quanto si faccia attenzione ai feedback provenienti dall’azienda, su questo aspetto c’è ancora secondo lo studio molto da fare, visto che soltanto il 39% degli intervistati afferma di aver predisposto un processo strutturato.

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“Per cogliere appieno le opportunità offerte dalla digital disruption – spiega Raffaele Guerra, transformation consulting director di Capgemini in Italia – Qualunque sia la strategia adottata dall’azienda, è necessario sviluppare una cultura dell’innovazione che coinvolga non solo l’organizzazione ma tutto l’ecosistema in cui l’azienda opera. Il CEO, attraverso la sua leadership e il suo engagement personale, visibile sia all’interno che all’esterno dell’azienda, può avere un ruolo determinante per favorire questa trasformazione culturale”.

L’abbattimento dei silos interni

Tra i principali obiettivi dei ceo, secondo la ricerca, c’è quello di stimolare l’innovazione abbattendo le barriere tra le varie divisioni aziendali e tra le generazioni, favorendo la creazione di team con background e competenze diversi. Per superare la struttura a silos i ceo scelgono nell’87% dei casi di dare vita a team interfunzionali, che in un caso su tre possono contare su spazi fisici e virtuali dove le persone possono comunicare e scambiarsi informazioni anche in modo informale.

Il confronto con i competitior

A spingere verso il cambiamento è spesso anche il confronto con i concorrenti e con le aziende che operano in settori attigui, una dinamica simile a quelola che avviener per l’aggiornamento dei ceo in tema di innovazione è costante, grazie allo stimolo che viene dal confronto e dalla partecipazione a eventi, seminari e forme associative, oltre che dal web e dai social network.

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