Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Innovazione digitale, scende in campo l’ambasciata Usa

L’ambasciatore David H. Thorne presenta il Digital Economy Forum, una serie di iniziative per promuovere l’economia digitale. “Partnership privato-pubblico”. Si comincia con un mega-convegno a Venezia l’11 e 12 maggio

30 Mar 2011

Si chiama Digital Economy Forum, ed è una nuova iniziativa
presentata oggi a Roma dall’ambasciatore degli Stati Uniti in
Italia. L’obiettivo, ha spiegato David H. Thorne, è di
promuovere l’economia digitale in Italia attraverso partnership
con aziende italiane e americane, conferenze internazionali,
programmi di scambio e proposte innovative per sfruttare le
potenzialità di internet, iniziative di partnership
pubblico-privato.

Il primo grande evento previsto dall’agenda della nuova
iniziativa sarà la conferenza “Digital Economy Forum” che si
terrà a Venezia l’11 e 12 maggio che focalizzerà l’attenzione
sulla necessità di creare un ambiente favorevole alle imprese
digitali in Italia. Parteciperanno rappresentanti delle principali
aziende mondiali di internet. Tra i relatori sono previsti Marne
Levine, vice-president per la politica globale di Facebook, Diego
Piacentini, senior vice-president del settore internazionale di
Amazon, Susan Pointer, direttore public policy e relazioni
istituzionali Seemea di Google, Bastien Duclaux, fondatore di
Twenga. A rappresentare il Dipartimento di Stato americano ci sarà
Alec Ross, consigliere per l’Innovazione del Segretario di Stato
Hillary Clinton e principale responsabile della “diplomazia
digitale”.

“L’intento di questa iniziativa è di conferire una maggiore
visibilità al ruolo primario che l’economia digitale svolge
nella crescita – ha spiegato ancora Thorne – L’Italia
possiede un grande potenziale nel campo del digitale, ma tale
potenziale dovrebbe essere incoraggiato e sviluppato per poter
incrementare la crescita e impedire alle start-up di lasciare
l’Italia. Inoltre, l’economia digitale si adatta perfettamente
anche alle piccole e medie imprese, che rappresentano la vera spina
dorsale dell’economia italiana. L’uso di internet consente loro
di ampliare la portata del mercato e aumentare i flussi di reddito,
mentre il cloud computing può aiutare le aziende a ridurre i costi
e allo stesso tempo migliorare le loro capacità tecniche.”

Secondo l’amministratore delegato di Cisco Italia e vice
presidente Cisco Corporate David Bevilacqua “occasioni di
confronto come il Digital Economy Forum testimoniano le
potenzialità dell’economia digitale e della collaborazione fra
governi e privati, evidenziando la necessità assoluta per
l’Italia di cambiare marcia per superare i ritardi accumulati e
non perdere l’appuntamento con il futuro. L’innovazione non è
una questione per pochi: tutti noi ne siamo stakeholder e dobbiamo
fare sistema e contribuire, ciascuno secondo il proprio ruolo, alla
creazione delle infrastrutture che ci servono.”

“Ci vogliono volontà politica e piani di investimento concreti
nella banda larga e nell’economia digitale – ha sottolineato
Dario Bucci, country manager Intel Italia e Svizzera – Ci
auguriamo che il contributo di Intel e delle altre aziende del
settore IT possa essere sempre più sinergico con l’impegno del
Governo e delle istituzioni nazionali, nell’obiettivo condiviso
di promuovere e sostenere l’innovazione e di vincere così le
importanti sfide tecnologiche che il nostro Paese è chiamato oggi
ad affrontare”.

“La nostra è un’azienda media che opera nel performance
marketing in 18 paesi europei – ha spiegato Vittorio Lorenzoni,
country manager di TradeDoubler – Lo sviluppo di un’economia
digitale rappresenta per l’Italia una grande opportunità, sia
per la creazione di nuovi posti di lavoro, in un momento difficile
per il Paese, sia per lo sviluppo tecnologico che la
determina”.

“Internet rappresenta un elemento trainante in grado di apportare
impatti positivi diretti e indiretti sull'economia e di creare
quindi valore – ha dichiarato Stefano Maruzzi, country director
di Google per l'Italia – Attraverso marketing digitale ed
e-commerce le imprese generano nuovo business, acquisiscono
benefici in flessibilità, sostengono investimenti con maggiore
gradualità e conseguono maggiore produttività grazie ai servizi
di cloud computing. Inoltre, aspetto non secondario per il tessuto
economico italiano, grazie a soluzioni come Google AdWords riescono
a raggiungere mercati esteri per aumentare le esportazioni”.

Federico Sforza, Responsabile del dipartimento Multichannel Italia
di Unicredit, ha evidenziato che “UniCredit crede fortemente
sull’impatto e importanza dell’economia digitale per aiutare i
propri clienti. Il parco di ATM evoluti più ampio d’Europa, le
migliori applicazioni di online-banking e mobile banking,
l’acquisto di prodotti bancari direttamente on-line con firma
digitale sono alcuni esempi di recenti innovazioni.
L’arricchimento dei servizi a valore aggiunto con le nuove
tecnologie, quali ad esempio la consulenza video in remoto,
giocheranno un ruolo sempre più rilevante per i nostri clienti,
consentendo l’accesso alla Banca ‘ovunque tu sia’.”

Anche Casa.it, il portale immobiliare leader in Italia,
parteciperà al Digital Economy Forum. “Riteniamo che il web
rappresenti sempre più uno strumento fondamentale per
l’evoluzione, la crescita e la competitività dell’intero
sistema socio-economico italiano – sostiene l’amministrazione
delegato Daniele Mancini – La nostra esperienza in ambito real
estate, che da mercato di nicchia si sta rapidamente trasformando
grazie al mezzo Internet in uno dei segmenti in più rapida
crescita, conferma l’ormai imprescindibile necessità per tutti
gli attori del sistema di saper cogliere le potenzialità del Web e
integrare le tecnologie digitali nei processi di business.
Auspichiamo che le nostre imprese, ma anche la PA e la totalità
dei cittadini, possano velocemente colmare il gap tecnologico che
ancora caratterizza il nostro sistema”.