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STRATEGIE

LVenture, investimenti per 30 milioni e dividendo del 15% nel piano 2019-2022

La società di venture capital prevede un consolidamento del processo di Exit già a partire da quest’anno su 20 startup con conseguente cash ipotizzato in 2 milioni che arriveranno a 20 tra quattro anni. Utile netto positivo con un incremento stimato da 800mila euro circa nell’esercizio 2019 sino a 2 milioni nell’esercizio 2022

03 Apr 2019

F. Me

Aumento degli investimenti per complessivi 30 milioni, efficientamento finanziario con utile netto positivo su tutto il periodo e previsione, a partire dal 2020 di un dividend payout ratio pari al 15% dell’utile netto rettificato. LVenture Group, operatore di venture capital che investe in startup digitali ad elevato potenziale di crescita, presenta alla comunità finanziaria i principali dati del Piano Industriale 2019-2022 (approvato dal cda lo scorso 4 marzo). Il piano prevede il consolidamento del processo di Exit, con operazioni attese su circa 20 startup entro il 2022 con cash ipotizzato a circa 20 milioni a fine piano, ebitda positivo a partire dall’esercizio 2019 con crescita fino a 800mila euro nell’esercizio 2022 (con un tasso di cresciuta annuo cmposto pari al 190%) e crescita organica dei ricavi.

Il Piano industriale 2019-2022 di LVenture prevede un aumento degli investimenti: una media degli investimenti in startup nel periodo di riferimento pari a circa 3,8 milioni, in crescita da 3 milioni ipotizzati nell’esercizio 2019 sino a 4,5 mln previsti nell’esercizio 2022, per complessivi 30 milioni. Attese rivalutazioni delle startup in portafoglio, anno su anno per effetto di aumenti di capitale di circa 2,6 milioni, con una crescita del valore di portafoglio della società che, nell’esercizio 2022, si assume possa raggiungere 35 milioni, si legge tra gli obiettivi del Piano.

Sul percorso di Exit ipotizzate operazioni già a partire dall’esercizio 2019 su 20 startup con conseguente cash in complessivo ipotizzato in 2 milioni nell’esercizio 2019 e in crescita sino a circa 20 milioni alla fine del periodo di Piano. Sul fronte dell’efficientamento finanziario della struttura, oltre alle stime di ebitda, previsto ebit positivo già a partire dall’esercizio 2019 per circa 900 mila euro (anche per effetto delle rivalutazioni del portafoglio investimenti della società), con un valore complessivo ipotizzabile in circa 3 milioni nell’esercizio 2022; previsione di utile netto positivo su tutto il periodo del Piano, con un incremento ipotizzato da 800 mila circa nell’esercizio 2019 sino a 2 milioni nell’esercizio 2022 (con un tasso di crescita annuo composto superiore al 30%).

Il Piano prevede una crescita organica dei ricavi con rafforzamento dei programmi di accelerazione su Roma e Milano; potenziamento delle attività di open innovation mediante la realizzazione di nuovi programmi di incubazione/accelerazione focalizzati su specifiche aree di interesse, anche per effetto delle sinergie derivanti dalla partnership commerciale in essere con Cariplo Factory; ampliamento degli spazi a disposizione delle startup all’interno dell’immobile di Roma; sviluppo dell’offerta di servizi a valore aggiunto alle startup rinvenienti dai programmi di accelerazione, oltre che di quelle reperite sul mercato; sviluppo di altre linee di business a supporto dell’ecosistema della società e delle startup di portafoglio.

Il PIano di LVenture prevede anche un rafforzamento della struttura patrimoniale: nel corso del 2019 ipotizza un aumento di capitale (avente controvalore complessivo di massimi 8 milioni) che sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea del 17 e 18 Aprile 2019 (in prima e seconda convocazione) per dotare l’Emittente delle risorse finanziarie necessarie al raggiungimento degli obiettivi strategici previsti.

“Il 2018 è stato per noi un anno di estrema soddisfazione – spiega Luigi Capello, ceo di LVenture Group – Abbiamo chiuso l’esercizio con un bilancio positivo ed abbiamo siglato importanti partnership, in particolare con Hatcher+, per aumentare le risorse a disposizione delle startup del Programma di Accelerazione, e con Cariplo Factory, per la promozione di un programma di filiera a favore dell’innovazione; in aggiunta, abbiamo chiuso l’operazione di aumento di capitale con l’ingresso di Fondazione Cariplo (tramite Futura Invest) nella compagine azionaria, segno di grande riconoscimento per la nostra attività e professionalità”.

“Con queste premesse, e grazie anche alla maturazione del mercato italiano del Venture Capital – conclude – si auspica una possibile crescita delle startup facenti parte del portafoglio di LVG, e un rapido sviluppo del processo di Exit come previsto dal nostro Piano Industriale, garantendo così importante creazione di valore per i nostri azionisti”.

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