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Mac, finisce l’età dell'”innocenza”

Finora al riparo dal malware, i dispositivi Apple sono finiti vittima di un falso codice che si auto-installa fingendo di avvisare l’utente di un’infezione e offrendo di ripararla dietro pagamento con carta di credito. L’azienda per la prima volta di fronte al problema security

27 Mag 2011

Fine dell’età dell’innocenza per i computer Mac, da sempre
considerati al riparo dal malware e dai più comuni problemi di
cyber-security. Ha fatto la sua comparsa infatti un invasivo e
costoso virus che colpisce i Pc Apple, nella temibile forma di
scareware (detto anche rogue antivirus, o antivirus maligno): è un
programma fasullo che avvisa i Pc Mac che sono stati infettati e
chiede un pagamento tramite carta di credito per ripulire il
computer. In realtà dietro il programma ci sono dei criminali il
cui obiettivo è rivendere i dati della carta o installare altri
codici maligni sul Pc della vittima.

Si tratta di tecniche ben note a chi possiede un computer con
sistema Windows, ma nelle ultime settimane molti utenti dei Mac
sono incorsi per la prima volta nello stesso problema, incappando
in scareware con i nomi di MacDefender, MacSecurity e MacProtector
che si sono installati automaticamente durante la navigazione web
con il browser Apple Safari. I programmi hanno un’apparenza molto
professionale e si nascondono nelle pubblicità online o sui link
delle ricerche su Google.

La risposta iniziale di Apple alle richieste di aiuto dei suoi
utenti presso l’AppleCare tech support non è stata molto
soddisfacente, secondo il sito ZDNet: l’azienda avrebbe
raccomandato al personale del call center di non confermare né
negare le infezioni e di indirizzare gli utenti verso i negozi
online Apple per l’acquisto di prodotti di security. Martedì
tuttavia la casa della Mela ha inserito un articolo sul sito
ufficiale riconoscendo il problema e offrendo una guida per aiutare
passo dopo passo gli utenti a rimuovere il malware.

La banda criminale dietro l’attacco non si è scoraggiata e ha
risposto con un aggiornamento delle infezioni, che permette al
programma maligno, spiegano gli esperti di sicurezza, di far
partire l’installazione di un falso programma “Mac Guard”,
quindi di una falsa patch, anche se l’utente ha sempre la
possibilità di bloccare l’operazione.

“I computer Apple sono finora stati al riparo da virus perché
rappresentano una nicchia (meno del 10%) nel vasto mercato dei Pc
dominato da Windows”, commenta oggi il Financial Times. “Ma con
l’aumento delle vendite di Apple, anche nel segmento computer, la
situazione sta cambiando e la casa di Cupertino dovrà ripensare le
sue strategie sulla sicurezza se non vuole perdere attrattiva per
uno dei suoi prodotti di punta”.

Nel frattempo la società di security Intego viene in soccorso
degli utenti dei Mac consigliando di disabilitare l’opzione del
browser Safari che permette di installare automaticamente i files
"sicuri” – visto che ora non tutti sono così sicuri come
una volta.

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