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L'INIZIATIVA

Modello 4.0 per le aziende del Sud, in campo anche il Mit di Boston

Accordo fra Lum Enterprise e Massachusetts Institute of Technology di Boston per spingere la digitalizzazione delle Pmi pugliesi. Responsabile tecnologico Noovle, partner di Google

26 Mar 2019

L. O.

Più forza alla digitalizzazione del business nel Sud Italia. E’ l’obiettivo di Lum Enterprise, spin off dell’università Lum “Jean Monnet” di Bari, che stringe un accordo con il Massachusetts Institute of Technology di Boston per favorire lo sviluppo delle aziende pugliesi nell’ambito del progetto Smart District 4.0.

Il progetto, parzialmente finanziato dal ministero dello Sviluppo Economico e condotto insieme a Noovle, Premium Partner di Google, si rivolge alle Pmi pugliesi dei settori manufatturiero, meccatronico e agroalimentare. L’adozione di Intelligenza Artificiale, Big Data e Blockchain consentirà di creare un’innovativa infrastruttura integrata di comunicazione e automazione Ict che permetta lo sviluppo dei business delle imprese, traghettandole verso l’industria 4.0.

Il progetto, della durata prevista di tre anni, ha come obiettivo il coinvolgimento di 200 imprese. Tre gli step previsti: ricerca di Business Model Innovativi e scouting tech, prototipazione delle possibili soluzioni adottabili e la loro sperimentazione, infine verifica e validazione all’interno del contesto industriale.

“Il progetto Smart District 4.0 ha mosso i primi passi nel febbraio 2018 attraverso l’individuazione delle aziende e l’analisi dei loro processi produttivi e delle esigenze della supply chain – spiega Antonello Garzoni, preside della facoltà di Economia dell’Università Lum Jean Monnet e componente dell’Advisory Board di Lum Enterprise -. Il passo successivo ha invece una visione più strategica, selezionando le aree di intervento e i progetti pilota da attivare caso per caso. È in questa fase che si inserisce la collaborazione con il Mit: partendo dalla condivisione delle best practices dei più innovativi distretti internazionali, le due realtà forniranno alle aziende aderenti al progetto consulenza e strumenti tecnologici avanzati”.

Una volta identificate le aziende e le loro esigenze, entra in gioco Noovle, il responsabile dell’aspetto tecnologico del progetto: il tipo di supporto fornito può variare in base al grado di digitalizzazione già in essere delle aziende e al tipo di software gestionali esistenti, che verranno integrati e non sostituiti. “Conduciamo le aziende pugliesi verso un modello 4.0  in grado di utilizzare le informazioni e implementare i servizi attraverso l’analisi e l’utilizzo intelligente dei dat. – aggiunge Piergiorgio De Campo,  Direttore Generale Noovle –. Puntiamo ad applicare i più recenti progressi della sicurezza informatica e costruire l’architettura ottimale di sistemi intrinsecamente sicuri”.

“Siamo certi che, grazie alle best practice di entrambe le realtà e lavorando in sinergia, potremo fornire alle aziende – dice Alex Pentland, Professore presso il Massachusetts Institute of Technology – il sostegno necessario per esprimere al meglio il loro business e costruire una rete di economia locale 4.0, il primo tassello per uno sviluppo ancora più grande e ambizioso”.

“Partendo dall’utilizzo di specifici approcci tecnologici e operativi, vogliamo arrivare alla creazione di una nuova metodologia che possa diventare un modello replicabile su larga scala. È importante che anche il Sud Italia – dichiara Remy Cohen, membro dell’advisory board di Lum Enterprise – operi in una rete economica moderna e che possa formarsi un vero e proprio distretto produttivo all’avanguardia, che consenta e sia capace di sostenere un adeguato sviluppo. In questo modo si realizzerà un vero e proprio network di aziende che possano stimolarsi e contaminarsi a vicenda nell’intraprendere un percorso di crescita”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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