Polimi lancia ChinItaly Challenge: scommessa cinese per le startup italiane - CorCom

IL CONTEST

Polimi lancia ChinItaly Challenge: scommessa cinese per le startup italiane

Il contest punta a stimolare la collaborazione tra imprese innovative lungo l’asse Italia-Cina e si rivolge sia alle startup già costituite, sia a nuovi progetti: candidature aperte fino al 15 ottobre. Noci (Politecnico di Milano): “Trampolino di lancio verso la nuova Silicon Valley”

03 Ott 2016

Andrea Frollà

Una sfida imprenditoriale fra Italia e Cina per stimolare la collaborazione tra imprese innovative. Con questo obiettivo Politecnico di Milano e China Association for International Science and Technology Cooperation lanciano “The ChinItaly challenge: scale-up for success“. Il contest, promosso in collaborazione con Ministero della Scienza e Tecnologia della Repubblica Popolare di Cina e dal Miur, si svilupperà in entrambi i Paesi sino a novembre 2017 e coinvolgeranno una decina di città tra cui Milano, Napoli, Shanghai e Shenzen, città spesso definita come la Silicon Valley che già da tempo guarda con interesse all’ecosistema startup italiano come testimoniato recentemente anche dal reportage di CorCom.

Gli ambiti di sviluppo dell’iniziativa riguardano diversi settori: Smart city; Agriculture and food safety; Smart/Green building; Aerospace; Clean energy technology; Health and life-sciences. L’iniziativa si rivolge sia alle startup già costituite, sia a nuovi progetti e la partecipazione è aperta a singoli studenti e a team (cinesi, italiani o misti). Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 15 ottobre prossimo e a seguire le le fasi di selezione delle idee e dei progetti imprenditoriali innovativi sarà PoliHub.

Lo startup district&incubator della Fondazione Politecnico di Milano, che già con il recente accordo siglato con Ingdan sta dimostrando un’alta attenzione alle prospettive di sviluppo in terra asiatica, punta a incoraggiare startup e imprese innovative a lanciarsi sul mercato cinese, ricco di opportunità e punto di riferimento obbligato per chiunque voglia affrontare nuove sfide imprenditoriali. Un’opportunità che vale anche in senso contrario, per attirare nel nostro Paese realtà innovative provenienti dal contesto cinese.

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“La Cina rappresenta, senza ombra di dubbio, uno dei mercati di maggiore interesse per le startup italiane che si rivolgono al mercato consumer, per via della crescita a due cifre della domanda di beni e servizi della classe media, o che intendono operare in contesti B2B per via dell’enorme bisogno di innovazione che il sistema industriale cinese esprime come conseguenza del piano Made in China 2025 – spiega Giuliano Noci, professore Ordinario di Marketing al Politecnico di Milano e Prorettore del Polo Territoriale Cinese -. Puntare sul Dragone è una scelta vincente che i giovani d’oggi devono saper giocare al meglio. Sono certo, parlando anche a nome dei partner cinesi, che questa competizione non sarà un traguardo per i vincitori, bensì un trampolino di lancio verso quella che diventerà molto presto la nuova Silicon Valley“.

Una volta scaduto il termine per la presentazione delle candidature, una giuria di 32 persone, per metà cinesi e per metà italiani, valuterà le proposte, che si ridurranno a 20/30 progetti finalisti. Il primo round avrà luogo a Milano il 28 ottobre prossimo. Semifinale e finale si terranno in Cina nel 2017 alla presenza di rappresentanti politici ed economici dei due Paesi.