Poste Italiane ha registrato nel primo trimestre del 2026 ricavi pari a 3,5 miliardi, in crescita dell’8%, e un utile netto di 617 milioni, in aumento del 3%. Il risultato operativo adjusted è stato pari a 905 milioni, in crescita del 14%.
“Si tratta del nostro quarto primo trimestre consecutivo concluso con risultati a livelli record, grazie al solido contributo di tutte le divisioni di business”, ha commentato l’amministratore delegato Matteo Del Fante. “Questa performance conferma la solidità della nostra piattaforma e la coerenza della nostra strategia di lungo termine”.
Poste ha così rivisto al rialzo la guidance 2026, con un ebit adjusted aumentato a 3,4 miliardi. Il nuovo piano industriale ‘Standalone’ pluriennale sarà presentato il 24 luglio assieme ai risultati del secondo trimestre.
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L’integrazione con Tim: verso “la più grande piattaforma di infrastruttura connessa”
Contestualmente alla comunicazione dei risultati finanziari del primo trimestre, Poste Italiane ha confermato le tempistiche dell’opas totalitaria su Tim lanciata a marzo. Nella nota sui conti trimestrali il gruppo spiega che la chiusura dell’operazione “è attesa entro il terzo trimestre del 2026“.
Nella nota Poste evidenzia che l’operazione con Tim mira a creare “la più grande piattaforma di infrastruttura connessa con posizioni di leadership nei servizi finanziari e assicurativi, nella logistica e nei servizi di connettività digitale“. La costituzione di tale gruppo comporterebbe una significativa creazione di valore per gli azionisti con sinergie di ricavi e costi stimate in 700 milioni di euro annui a regime.
“Abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra convinzione nella validità strategica dell’operazione di acquisizione del controllo di Tim e nella sua naturale coerenza con il nostro modello di business”, ha precisato Del Fante. “Grazie alla solidità del nostro bilancio e alla robusta generazione di cassa, siamo in una posizione unica per supportare gli investimenti digitali e accelerare le iniziative strategiche volte a sostenere la crescita. La combinazione delle attività di Poste Italiane in ambito telecomunicazioni con il segmento consumer di Tim creerà l’operatore mobile numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico nel settore delle telecomunicazioni”.
Del Fante si è soffermato anche sul profilo finanziario dell’operazione che avrà “un effetto accrescitivo sull’utile per azione (Eps) a partire dal 2027, che diventa a doppia cifra dal 2028. Stiamo entrando in un nuovo capitolo del nostro percorso, fondato su risultati già raggiunti e trainato da una chiara ambizione di lungo periodo”.
Le performance di logistica, pagamenti digitali e servizi telco
Nel primo trimestre del 2026 i ricavi di Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono cresciuti del 5,7% anno su anno, raggiungendo il valore di un miliardo di euro. Se le revenue da corrispondenza sono diminuite del 2,8%, attestandosi a 505 milioni, in linea con il trend previsto per il 2026, i ricavi dei pacchi e logistica hanno registrato una crescita solida pari al 15,2%, attestandosi a 453 milioni. La performance, nota il gruppo, è stata trainata dall’incremento della quota di mercato nei pacchi su una base clienti diversificata, e dallo sviluppo della contract logistics. I volumi dei pacchi sono cresciuti a 89 milioni di unità, in aumento del 14,6% anno su anno.
Anche i Servizi Postepay hanno fatto registrare performance positive: con una crescita del 6,8% hanno generato ricavi per 425 milioni. Le revenue dei pagamenti sono cresciute del 4,5% anno su anno, raggiungendo 297 milioni, trainate dall’aumento del transato (+10%) e sostenute dalla crescita del 14% del numero totale delle transazioni dell’ecosistema.
I ricavi da servizi Telco sono rimasti stabili a 82 milioni (-0,2%), grazie a una solida acquisizione della clientela e alla migrazione verso l’infrastruttura della rete mobile Tim, completata ad aprile.






