L'OPINIONE

Renzi: “Italia non all’avanguardia sulla banda larga”

Per il sindaco di Firenze “bisogna capire se le imprese del settore investiranno di più sull’Lte”. E sottolinea la gara al ribasso delle tariffe telefoniche che ha portato a “indebolire gli investimenti in infrastrutture”

Pubblicato il 06 Set 2013

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L’Italia “non è all’avanguardia secondo me sulla nuova tecnologia e sulla nuova infrastruttura” delle reti mobili a banda larga. Lo ha affermato Matteo Renzi, sindaco di Firenze, presentando la nuova rete wifi libera nel centro cittadino. “Dal mio punto di vista – ha spiegato – è interessante capire se le imprese del settore investiranno di più sulla rete 4G, perché, per quanto riguarda quella 3G, l’Italia è stata a lungo all’avanguardia dell’infrastruttura”.

Secondo Renzi “nell’ultimo periodo la lunga gara al ribasso delle tariffe che c’è stata da parte degli operatori, ha portato, dal mio punto di vista non istituzionale, ad un indebolimento dell’investimento infrastrutturale”.

In passato Renzi si era già espresso su argomenti relativi alle nuove tecnologie. A febbraio scorso, per esempio, aveva preso “l’impegno personale” di fare da garante sull’Agenda digitale. Il politico aveva in particolare citato la sburocratizzazione della Pubblica amministrazione, dicendo: “Sogniamo un’Italia senza fax, perché la Pubblica amministrazione oggi deve avere il fax?”. Peraltro proprio un “emendamento ammazzafax” nella Pa è passato al Senato il mese scorso nell’ambito del decreto del Fare.

Firenze è la prima città italiana ad aver recepito le nuove norme sul Wi-Fi libero contenute nel Decreto del Fare. Da ieri residenti e turisti potranno collegarsi alla connessione adsl wireless del Comune senza che sia necessario autenticarsi, né pagare per il servizio.

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