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Reti idriche, svolta con il digitale? Un miliardo extra nel Pnrr



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Si punta a modernizzare le infrastrutture per abbattere le dispersioni: in campo sistemi di controllo avanzati che consentano di monitorare i nodi principali e i punti più vulnerabili

Pubblicato il 7 mag 2024

Federica Meta

Giornalista



reti

Un miliardo di euro in più per abbattere le dispersioni nelle reti idriche. È stato pubblicato il decreto direttoriale del ministero delle Infrastrutture e Trasporti Mit per l’assegnazione dei fondi. I fondi sono stati ottenuti dal ministero nell’ambito della rimodulazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) riguardano l’investimento M2C2 – 4.1, avente come oggetto la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti.

Gli obiettivi

Gli obiettivi – si legge nel decreto – sono quello di ridurre in modo significativo la dispersione di acqua potabile, modernizzando le reti di distribuzione e introducendo sistemi di controllo avanzati che consentano di monitorare i nodi principali e i punti più vulnerabili della rete. Già lo scorso 8 dicembre il Consiglio dell’Unione europea Ecofin ha approvato la nuova decisione di esecuzione che, in sostanza, aveva autorizzato un aumento della dotazione finanziaria di miliardo di euro, per cui tuttavia si attendeva ancora un decreto della Ragioneria generale dello Stato presso il ministero dell’Economia e delle Finanze, attualmente in fase di registrazione”.

Il decreto pubblicato dal Mit, prosegue, “assicura il finanziamento ai soggetti che erano risultati ammessi ma non finanziati nell’ambito dell’Avviso Pubblico pubblicato in Gurin.29 del 9 marzo 2022, per un totale di 959 milioni di euro di risorse aggiuntive. Ad oggi, sono dunque stati assegnati complessivamente 1.900 milioni di euro a 103 interventi. Le risorse aggiuntive consentiranno di ampliare l’ambizione dell’investimento, che oggi si propone di costruire almeno 45.000 km di rete idrica a livello distrettuale entro il 31 marzo 2026”.

Monitoraggio innovativo per la riduzione degli sprechi

Entro il 31 dicembre 2024 circa 45.500 chilometri di condotte ad uso potabile saranno attrezzate con strumentazioni e sistemi di controllo innovativi per la localizzazione e la riduzione delle perdite, favorendo una gestione ottimale della risorsa idrica, riducendo gli sprechi e limitando le inefficienze, migliorando allo stesso tempo la qualità del servizio erogato ai cittadini. Il progetto prevede che a marzo 2026 tali interventi siano estesi a circa 72.000 chilometri di condotte.

In arrivo anche 482 milioni da React Eu

I fondi stanziati nel Pnrr, utilizzati anche per la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti, rappresentano solo una parte dei fondi messi a disposizione dal Ministero per ridurre le perdite di acqua nelle reti di distribuzione: altri 482 milioni sono infatti previsti nel quadro del programma europeo React Eu attraverso il Piano Operativo Nazionale (Pon) Infrastrutture e Reti.

Secondo un documento presentato dal Ministero a inizio 2022, il nostro Paese sconta una cronica carenza, vetustà e scarsa digitalizzazione delle infrastrutture. Pesa inoltre l’uso improprio della risorsa: un terzo dei consumi domestici di acqua potabile viene usato per lavare auto, irrigare giardini e lavare strade. Il rapporto sottolinea poi la frammentazione del settore e la tariffa idrica ridotta (2,11 euro/metri cubi che, a livello medio nazionale, è tra le più basse d’Europa, la metà di quella francese e il 40% di quella tedesca).

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