Saldi, le 10 regole d’oro per evitare le truffe online - CorCom

IL VADEMECUM

Saldi, le 10 regole d’oro per evitare le truffe online

La Polizia Postale pubblica la guida per evitare brutte sorprese: diffidare dei prezzi troppo bassi e servirsi di un buon antivirus per non prestare il fianco ai malware

03 Gen 2020

I saldi possono essere un’ottima opportunità per fare acquisti convenienti, ma per chi decide di comprare online le svendite di fine stagione possono nascondere anche brutte sorprese: dietro offerte particolarmente scintillanti infatti possono nascondersi tentativi di truffa dalle conseguenze particolarmente spiacevoli. Così, per aiutare i consumatori a non cadere nelle trappole dei pirati informatici la Polizia Postale ha deciso di pubblicare un vademecum per gli acquirenti digitali, con dieci regole da seguire per rimanere al sicure dagli hacker e dai truffatori.  

Il primo consiglio è quello di servirsi di un buon antivirus aggiornato all’ultima versione sul dispositivo da cui si effettuano gli acquisti. Gli ultimi sistemi antivirus, infatti, spiega la Polizia Postale, danno protezione anche nella scelta degli acquisti su Internet. 

Sarà poi importante dare la preferenza a siti certificati o ufficiali: in rete è possibile trovare ottime occasioni, avverte la Polizia Postale, ma quando un’offerta si presenta troppo conveniente, allora è meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o rivelarsi una truffa. 

Il terzo consiglio è di verificare, prima di completare l’acquisto, che il sito di e-commerce sia fornito di riferimenti quali un numero di Partiva Iva, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito, infatti, ricorda il vedemecum, deve avere gli stessi riferimenti di un vero negozi. 

Buona norma è poi, prima di passare all’acquisto del prodotto scelto, quella di leggere i “feedback” pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. 

Se inoltre si sceglie di acquistare da grandi negozi online, il consiglio è quello di utilizzare le App ufficiali dei relativi negozi per completare l’acquisto. Questo semplice accorgimento permette di evitare i rischi di “passare” su siti truffaldini 

La sesta regola è di utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili: per completare una transazione d’acquisto sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta ed indirizzo per la spedizione della merce – spiega la Polizia Postale – Se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali che invece non vanno divulgate. 

Sarà poi importante non cadere nella rete del phishing o dello smishing, di quei truffatori cioè che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola. “L’indirizzo Internet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello originale”, spiega il vademecum. 

E’ inoltre importante leggere attentamente l’annuncio prima di rispondere: se appare  troppo breve o fornisce poche informazioni, è importante chiederne alte direttamente al venditore. 

Il buon senso dice inoltre di diffidare di oggetti messi in vendita a prezzi irrisori, non sempre è un affare. Per questo la Polizia Postale consiglia di accertarsi che non ci sia troppa differenza tra i prezzi proposti e quelli di mercato 

Infine,  il decimo consiglio ammonisce sul fatto che è meglio dubitare di chi chiede di esser contattato al di fuori della piattaforma di annunci con e-mail ambigue, e di di chi ha troppa fretta di concludere una transazione.

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