Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

IL PROGETTO

Schneider Electric battezza il data denter più “green” del mondo

Situato in un deposito munizioni della Nato in disuso, nel profondo di una montagna affacciata su un fiordo norvegese, la struttura è ad alta sicurezza ed estremamente sostenibile

21 Ott 2014

E.L.

Schneider Electric battezza in Norvegia il data center più green al mondo. Il Green Mountain Data Center e utilizza per il condizionamento in free-cooling l’acqua del fiordo su cui si affaccia e si alimenta al 100% con energia idroelettrica, rinnovabile e a basso costo. Schneider Electric, che ha collaborato con Green Mountain AS, si è occupata di tutta l’infrastruttura IT per il progetto.

“La quantità di dati utilizzata nel mondo si raddoppia ogni due anni, e l’attività dei data center attualmente è responsabile del 2% delle emissioni globali di anidride carbonica – spiega Arild Bjørkedal, Vice President End User/ITB & Energy, Schneider Electric- Siamo felici e orgogliosi di aver contribuito a questo progetto innovativo, che promuove la sostenibilità”.

Il sito è composto da sei sale, che si raggiungono attraversando dei tunnel di 100 metri scavati all’interno della montagna. L’elevata sicurezza del luogo è garantita, ed il data center è stato costruito rispettando standard di alto livello e in conformità con i requisiti Uptime Tier III – e per molti aspetti anche in conformità ai requisiti di livello Tier IV. La struttura è attualmente in corso di certificazione (Uptime Certification).

L’energia elettrica è generata da vari impianti idroelettrici – sfruttando una risorsa naturale e rinnovabile che per i Norvegesi è di ovvio uso, mentre nel resto del mondo è considerata “un lusso”. Inoltre, Schneider Electric e Green Mountain AS hanno progettato un sistema di condizionamento che usa la forza di gravità per portare l’acqua fredda del fiordo all’impianto di condizionamento del data center senza alcun utilizzo di energia.

A una profondità di oltre 75 metri, la temperatura dell’acqua è stabilmente sugli 8 gradi per tutto l’anno, e l’acqua utilizzata per il condizionamento è raccolta a 100 metri. La soluzione di condizionamento (composta da stazione di condizionamento, tubazioni dell’impianto chilled water e pompe) offre una soluzione ridondante (N+1)+(N+1) indipendente dalle condizioni ambientali. Non sono utilizzati gas refrigeranti e la semplicità del sistema garantisce una grande robustezza al tutto.

“Abbiamo grandi ambizioni per Green Mountain AS, e per noi è stato essenziale scegliere fornitori che ci potessero offrire le soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico e più economiche, bastate su architetture e tecnologie efficaci- dice Knut Molaug, ceo of Green Mountain AS – Per questo dopo attente considerazioni abbiamo scelto Schneider Electric come principale fornitore per l’infrastruttura IT, per il condizionamento, l’alimentazione elettrica e i sistemi di gestione DCIM” ha dichiarato

Schneider Electric e Green Mountain AS hanno recentemente progettato e costruito un secondo data center, che rispecchia le caratteristiche del sito di Rennesøy. Il nuovo data center di Rjukan, una famosa e storica zona industriale della regione del Telemark, nel centro della Norvegia, è stato terminato in anticipo sui tempi di consegna. Iniziato a dicembre 2013, è già in funzione. Rjukan è conosciuta come “la città in cui d’inverno il sole non splende mai” ed è famosa per la sua eredità storica industriale. Norsk Hydro ha costruito qui le prime fabbriche di fertilizzanti al mondo, all’inizio del 900, per l’abbondante disponibilità di energia idreoelettrica. La stessa energia a basso costo che alimenta il nuovo data center.

Come il data center Green Mountain di Rennesøy, la struttura è alimentata interamente con energia idroelettrica. Due delle stazioni idroelettriche si trovano a poche centinaia di metri di distanza, il che rende ancora più affidabile la continuità di alimentazione.

“Il sito di Rjukan è stato scelto soprattutto per la disponibilità di fonti energetiche sostenibili e per la possibilità di utilizzare il free cooling. Siamo entusiasti di aver contribuito a rinnovare la storica tradizione industriale di questa zona con il nostro lavoro”, sottolinea Molaug.

La robustezza garantita dalle numerose fonti di alimentazione energetica del data center, unita alla sicurezza “fisica” di entrambe le strutture, che sono state proposte per la certificazione Uptime Institute Tier III, rendono queste infrastrutture la scelta ideale per le grandi aziende europee che non intendono correre alcun rischio.

Il data center di Rjukan è la prima fase di un investimento multimilionario per costruire una grande facility colocation ad emissioni zero. Consegnare il progetto in anticipo ha dato all’investimento in partenza una marcia in più. “Da quando abbiamo aperto il nostro primo data center nei pressi di Stavenger, abbiamo scoperto che c’è una domanda elevatissima di sicurezza, stabilità dei prezzi energetici, sostenibilità e scalabilità; i nostri piani per questo includono investimenti pari a 60 milioni di sterline nel sito di Rjukan per i prossimi anni” ha commentato Moulag.

La Norvegia ha tutte le caratteristiche per ospitare i data center più sostenibili del mondo. Il 98,5% dell’energia elettrica è energia idroelettrica, e la sostenibilità è un valore fondamentale nel paese. E’ il più grande produttore di energia idroelettrica in Europa ed è nota per la sua stabilità politica, efficienza amministrativa, qualità normativa e legislativa, controllo della corruzione e stabilità finanziaria.

Argomenti trattati

Approfondimenti

D
data center
S
Schneider Electric

Articolo 1 di 5