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L'INIZIATIVA

Sensori contro l’inquinamento, via al progetto TraFair

Coordinato dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, il progetto si propone di fornire ai cittadini dati ambientali in tempo reale. In campo anche Lepida

03 Dic 2018

Con un kick-off ospitato dal Campus di Ingegneria dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ha preso avvio gli scorsi 5 e 6 novembre il progetto europeo TraFair (Understanding Traffic Flows to Improve Air quality), finanziato nell’ambito del programma Connecting Europe Facility (CEF) con una durata di 24 mesi e un cofinanziamento al 75%. Coordinato dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, il progetto vede la partecipazione di altri 8 partner: due università spagnole (Universidade de Santiago de Compostela e Universidad de Zaragoza), l’Università di Firenze, tre Pubbliche Amministrazioni locali (Città di Modena, Regione Toscana e Città di Santiago de Compostela), il Centro de Supercomputación de Galicia e lepidaspa.

Il kick-off meeting si è svolto in un clima di forte collaborazione e ha posto le basi per avviare il progetto nel modo migliore; i partner hanno condiviso stato dell’arte e proposte che hanno permesso di focalizzare al meglio gli obiettivi del progetto e a mettere in luce, per ogni territorio coinvolto, i punti di forza e le sfide da affrontare. Oggi in Europa gli impatti ambientali e sulla salute dovuti all’inquinamento atmosferico – e, in particolare, al traffico stradale – sono molto sentiti; in questo ambito il progetto

TraFair si propone di fornire ai cittadini stime in tempo reale del livello di inquinamento derivante dalle diverse condizioni di traffico e meteorologiche. Attraverso l’installazione di una serie di sensori di qualità dell’aria a basso costo nelle 6 città coinvolte (Modena, Firenze, Livorno, Pisa, Saragozza, Santiago de Compostela) si svilupperà, infatti, un servizio per la previsione della qualità dell’aria urbana, basato sulle previsioni metereologiche e sulle misurazioni dei flussi veicolari di traffico. La presenza di lepidaspa nel consorzio consente di valorizzare la propria infrastruttura SensorNet quale piattaforma di raccolta ed elaborazione di dati provenienti da sensori distribuiti sul territorio.

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