Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

IL PROGETTO

Sensori per monitorare la sicurezza dei ponti, via all’accordo Anas-Mit

Si punta a migliorare il controllo qualitativo dell’infrastruttura stradale, basandosi sui dati provenienti dai dispositivi mobili degli automobilisti e dalle centraline dei veicoli di nuova generazione. Primi test sulla Roma-Fiumicino e sul Grande Raccordo Anulare della Capitale

23 Ott 2018

F. Me

Studiare l’applicabilità di sensori mobili per incrementare le attività di vigilanza dei ponti e viadotti sulla rete stradale e autostradale. E’ questo l’obiettivo dell’accordo tra Anas e Senseable City Lab Consortium del Mit di Boston.

Anas, accanto alle attività di verifica dei ponti condotte da personale certificato e al sistema di controllo a intelligenza artificiale – il sistema è stato sperimentato nel 2017 e ora è in fase di prima installazione su interi itinerari stradali – testerà l’uso di sensori mobili, oggetto di ricerca del Mit di Boston, sulle autostrade A90 Grande Raccordo Anulare di Roma e A91 Roma-Aeroporto di Fiumicino.

La tecnica permette il controllo qualitativo dell’infrastruttura stradale, basandosi sui dati provenienti dai sensori presenti nei dispositivi mobili e nelle centraline delle automobili di nuova generazione.

“Questo approccio innovativo – spiega l’Ad di Anas Gianni Vittorio Armani – implementa i metodi di monitoraggio dei ponti già applicati sulla nostra rete. Anas nel 2018 ha infatti eseguito oltre 37.000 ispezioni sui 13.000 ponti, viadotti e cavalcavia in gestione. L’accordo siglato con Mit contribuisce a sperimentare un sistema che, utilizzando dati diffusi e immediatamente disponibili, fornisca ulteriori informazioni sul comportamento delle opere durante il loro funzionamento in esercizio, utili a integrare e diversificare l’ampia catena di controlli già messa in campo da Anas per la vigilanza della rete, sempre più basata sulle nuove tecnologie”.

Un recenet studio del Senseable City Lab Consortium del Massachusetts Institute of Technology su un ponte di Boston, l’Harvard Bridge, ha evidenziato che i dati derivati dallo smartphone, raccolti su un veicolo in movimento e opportunamente registrati e analizzati, contengono informazioni coerenti e significative su alcune delle frequenze modali di un ponte (l’analisi modale è lo studio del comportamento dinamico di una struttura quando sottoposta a vibrazione, in questo caso il passaggio dei veicoli).

“Con questo accordo tra il Mit e Anas – dice Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab  – vogliamo sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie digitali, in modo da raccogliere dati più precisi sulle condizioni delle nostre infrastrutture stradali, aumentando l’attività di monitoraggio e sicurezza di ponti, viadotti e strade”.

“L’adozione di soluzioni innovative – spiega l’Ad Armani – fa parte della svolta strategica che Anas ha impresso da tre anni nella valorizzazione degli asset stradali esistenti, volta a garantire una maggiore sicurezza e comfort di guida. Un’azione sostenuta concretamente da 11 miliardi di investimenti nella manutenzione, pari a circa il 46% delle risorse complessive del piano pluriennale 2016-2020”.

La sperimentazione Anas-Mit  di Boston in Italia parte sulle autostrade del Grande Raccordo Anulare di Roma, tra le arterie più trafficate d’Italia con picchi di 168.000 veicoli al giorno, e sulla Roma-Aeroporto Fiumicino con oltre 100.000 veicoli al giorno. In questo modo le due autostrade diventano un laboratorio aperto di ricerca internazionale.

Il progetto fa il paio con quelli di Smart Road e Smart Mobility su alcuni dei più importanti nodi stradali del Paese avviati da Anas. L’investimento complessivo del programma Smart Road Anas è di un miliardo di euro e sarà messo in atto con una prima fase realizzata nei prossimi tre anni con un investimento di circa 250 milioni euro.

La prima fase riguarda l’itinerario E45-E55 ‘Orte-Mestre’, in Veneto la statale 51 “di Alemagna”, in Sicilia la Tangenziale di Catania e la A19 ‘Autostrada Palermo Catania’, nel Lazio le autostrade A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’ e A91 ‘Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino’ e, infine, la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’ dove i lavori sono già partiti a settembre.

Inoltre un Comitato Tecnico Scientifico di livello internazionale affianca Anas nella realizzazione del progetto Smart Mobility, orientato alla costruzione – in vista dei mondiali di Sci di Cortina 2021 – di un modello evoluto di mobilità intelligente in grado di gestire al meglio i flussi di traffico e migliorare la sicurezza stradale. Il progetto che vede protagonista la viabilità di accesso a Cortina in occasione dei mondiali rappresenta il primo prototipo di smart mobility in Europa che vuole realizzare piattaforme integrate per la gestione della mobilità, partendo dai servizi e dalle tecnologie offerte dalle smart road Anas con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza, fluidità del traffico e comfort di guida.

Oggi alla Camera è stato approvato un emendamento a firma Mirella Liuzzi (M5S) che prevede l’istituzione, per l’area di Genova di un fondo per la sicurezza delle infrastrutture stradali da destinare a progetti basati sulla tecnologia 5G.”Il monitoraggio della sicurezza delle infrastrutture stradali passa per lo sviluppo delle nuove tecnologie e per il 5G che in futuro diverrà strategico e decisivo per la prevenzione dei crolli e dei cedimenti strutturali: mai più eventi tragici come quelli che hanno segnato la storia recente di Genova – spiega Liuzzi – dice -Il fondo prevede una dotazione di 2 milioni di euro per il 2019 e avrà come destinatari gli operatori titolari dei necessari diritti d’uso delle frequenze”, continua la parlamentare pentastellata. “L’istituzione di un fondo ad hoc per progetti sperimentali vuole fare del capoluogo ligure una città all’avanguardia per prevenzione e monitoraggio. Il provvedimento, infatti, si inserisce in una sperimentazione 5G già in atto a Genova da luglio e che prevede la realizzazione delle infrastrutture di rete necessarie per lo sviluppo dei servizi digitali di nuova generazione abilitati dal 5G”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Approfondimenti

A
anas
C
carlo ratti
M
mit
S
sensori
S
Smart Road