STRATEGIE

Smart working e cloud driver di sviluppo. Microsoft: “Spinta dal Pnrr”

L’azienda fa il punto sul piano “Ambizione Italia” da 1,5 miliardi. La condivisione di best practice come parte di un modello vincente per promuovere la cultura digitale. Via al vademecum sul Piano nazionale di ripresa e resilienza

12 Apr 2022

F. Me.

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Lavoro ibrido, cloud intelligente e sostenibilità al centro dell’impegno di Microsoft e del piano quinquennale da 1,5 miliardi di dollari di investimenti in tecnologia e formazione. Sul programma è stato fatto il punto in occasione dell’evento “Ambizione Italia: Digital Innovation Summit”. in occasione del quale l’azienda ha tracciato le linee guida per affrontare la complessità del momento e per cogliere le opportunità del Pnrr: lavoro ibrido per valorizzare il capitale umano, cloud intelligente per ripensare la creazione di valore e sostenibilità per promuovere una crescita più inclusiva.

Seguendo queste tre direttrici si sviluppa l’impegno di Microsoft per sostenere l’innovazione delle aziende pubbliche e private oggi alle prese con importanti priorità: sicurezza, nuovi modelli di lavoro e discontinuità della supply chain. La risposta trasversale è il Cloud Computing, un mercato in crescita che in Italia nel 2021 ha raggiunto gli 3,84 miliardi di euro (+16% – Politecnico di Milano) e che può generare un extra-Pil pari a 20 miliardi al 2025 (The European House Ambrosetti). L’impegno di Microsoft si muove allora in questa direzione, con una piattaforma Cloud in grado di approcciare le esigenze di diverse industry e con il vantaggio di beneficiare di 20 miliardi di dollari in R&D e 1 miliardo di investimenti all’anno in Cybersecurity.

In questo quadro, Microsoft ha confermato l’impegno a supporto delle imprese di ogni dimensione e settore per trasformare la complessità in opportunità attraverso il digitale. Fondamentale il ruolo delle alleanze.

Facendo squadra con player come Poste Italiane, PwC, Reale Mutua, Unicredit e Vodafone, Microsoft intende aiutare le aziende italiane a cogliere il potenziale del PNRR e in particolare accelerare la digitalizzazione delle Pmi, motore chiave del sistema economico italiano. Mettendo a fattor comune tecnologia e servizi, formazione e competenze per una crescita sostenibile, Microsoft e le aziende partner accompagnano attraverso offerte e programmi congiunti anche le realtà più piccole in un processo volto a migliorare produttività, resilienza e sostenibilità, promuovendo un impatto positivo per l’economia e la società. Testimonianza del ruolo strategico dei partner è anche l’Ambizione Italia Cloud Region Partner Alliance, il nuovo progetto che vede protagonista l’ecosistema Microsoft in prima linea nello sviluppo della regione Data Center italiana, il cui impatto è stimato con 10.000 opportunità di lavoro e circa 9 miliardi di dollari di indotto diretto e indiretto entro la fine del 2024. L’alleanza, di cui fanno già parte Accenture, Avanade, Cluster Reply, Engineering, Kyndryl, TeamSystem e Var Group, intende supportare le organizzazioni pubbliche e private nel proprio percorso d’innovazione grazie a servizi cloud locali e sicuri, in grado di sfruttare gli investimenti del Pnrr.

Particolare attenzione al ruolo della tecnologia in risposta alle priorità attuali e con l’obiettivo di mettere in luce il potenziale del digitale come alleato rispetto alle 6 missioni del Pnrr, Microsoft ha sviluppato un vademecum sulla propria piattaforma digitale – Le opportunità del Pnrr: Microsoft per l’Italia digitale – per aiutare le organizzazioni italiane a orientarsi tra le aree del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e a conoscere iniziative, strumenti e progetti concreti che testimoniano il valore delle nuove tecnologie e l’impegno di Microsoft e dei partner per la transizione digitale e non solo.

“Il Digitale dispiega tutto il proprio valore quando si tratta di inaugurare nuovi modelli di collaborazione e valorizzazione del capitale umano, di fare leva su Cloud e dati per infondere intelligenza nei processi verso una nuova produzione di valore, nonché di dare avvio a modelli di business più inclusivi e sostenibili – evidenzia l’Ad, Silvia Candiani – L’impegno di Microsoft, in sinergia con l’ecosistema dei partner, è quello di aiutare sempre più realtà in Italia a cogliere i benefici del digitale. Si tratta di un’opportunità incredibile per la competitività delle imprese e del nostro Paese, basti pensare che il PNRR mette a disposizione 191,5 miliardi di euro di fondi, di cui oltre la metà potenzialmente collegati a soluzioni Cloud e digitali. Le esperienze concrete di alcune aziende che hanno già abbracciato il cambiamento dimostrano il potenziale della tecnologia per contribuire alla trasformazione di intere industry”.

Un mondo del lavoro sempre più ibrido

Nell’ultimo biennio il mondo del lavoro ha subito profonde trasformazioni e le aziende sono alla ricerca di nuovi modelli per poter garantire produttività e work-life balance. Secondo l’ultimo Work Trend Index di Microsoft, infatti, gli Italiani stessi hanno maturato una nuova visione di ciò che vogliono dalla propria occupazione e una nuova scala di priorità. Flessibilità e benessere sono ormai elementi non più negoziabili: il 54% degli Italiani è ora più propenso a dare priorità alla salute e al benessere e il 37% è disposto a prendere in considerazione un nuovo impiego nel prossimo anno. La vera sfida di questa nuova era del lavoro ibrido, secondo il 49% dei dirigenti aziendali, sarà la capacità di ingaggiare i dipendenti. Al centro del Digital Innovation Summit una riflessione sui nuovi modelli di collaborazione nell’era dell’Hybrid Work e sul connubio strategico tra tecnologia e cultura per un’employee experience ottimale e per un impatto virtuoso sull’innovazione.

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Un esempio arriva da Ima (Industria Macchine Automatiche), leader nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè, che vanta oltre 6.200 dipendenti e 53 siti produttivi in Italia e in tutto il mondo. Grazie a Cloud e Mixed Reality è stato introdotto un nuovo modo di lavorare più digitale ed è possibile garantire assistenza da remoto, consentendo agli esperti di cooperare a distanza tra loro e con i clienti presso gli impianti e mettendo così anche a punto un nuovo servizio a valore aggiunto. Insieme a Microsoft, Ima ha dato avvio a una soluzione integrata per il Field Service Management: l’integrazione dell’applicazione Dynamics Remote Assist, del visore olografico HoloLens e della piattaforma di collaborazione Teams consente ai tecnici presso l’impianto di indossare il visore per ricevere assistenza da remoto, visualizzando componenti meccaniche e manuali via ologramma e collaborando con più esperti al contempo per gestire anche le problematiche più ostiche. Inoltre, la piattaforma cloud Dynamics 365 attraverso il modulo Crm consente ai tecnici di tenere traccia di tutti gli interventi in digitale, senza lunghe pratiche cartacee. Questo nuovo approccio al lavoro ha impattato sul business, ottimizzando l’efficienza dei processi e spingendo l’innovazione del servizio: con l’intervento degli esperti da remoto, è stato possibile ridurre tempi e costi legati alle trasferte per azioni on-site, è stato ottimizzato il tasso di risoluzione delle problematiche e l’assistenza è stata trasformata da centro di costo a centro di profitto.

Interessante anche l’esperienza di UniCredit, banca pan europea leader in 13 paesi, che serve oltre 7 milioni di clienti in Italia, e che nell’ultimo biennio ha intrapreso un ampio percorso di trasformazione dell’infrastruttura tecnologica, utilizzando tecnologie Cloud anche per gli strumenti di collaborazione. Il progetto di adozione della piattaforma di produttività cloud Microsoft 365 ha coinvolto più Paesi, con l’obiettivo di semplificare la collaborazione e la condivisione di informazioni attraverso uno strumento che garantisca avanzate funzionalità di sicurezza: oggi i dipendenti abilitati sono circa 80.000 con statistiche di utilizzo in costante crescita. Leva strategica del progetto è in particolare l’hub di collaborazione Teams come strumento di messaggistica, condivisione informazioni, allineamento e meeting interni, il cui utilizzo si è anche espanso a eventi e iniziative esterni. UniCredit sta investendo per accompagnare i dipendenti in questo percorso di digitalizzazione verso nuove modalità di lavoro ibrido e la piattaforma di collaboration integrerà strumenti come bot per abilitare dinamiche di assistenza e feedback in modo più semplice ed efficace. Inoltre, una grande attenzione è dedicata alla formazione e, in quest’ottica, è stata ideata una Digital Academy, con l’obiettivo di supportare i dipendenti nello sviluppo delle competenze digitali.

Focus su cloud e AI

Il Cloud non è solo capacità tecnologica ma un vero e proprio modello di business che sta già impattando interi settori riplasmandone l’assetto, anche in virtù di un approccio data-driven. È un mercato in forte crescita: il 65% delle aziende italiane utilizza piattaforme cloud (Eurostat) ed è stato calcolato che le aziende che mettono l’uso intelligente dei dati al centro della propria strategia crescono di più rispetto alla media del loro industry di riferimento e possono avere una crescita degli utili dal 15 al 25% (McKinsey).

Interessante il caso di Crif, azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie e business information e in soluzioni digitali per i servizi di credito e open banking, che, in collaborazione con Microsoft, ha sviluppato Crif Lending Journey, una soluzione di instant lending in cloud volta a innovare la customer experience nel credito, in uno scenario sempre più digitalizzato che richiede processi evoluti di digital onboarding, verifica dell’identità del cliente e valutazione del merito creditizio. Basata sulla piattaforma Azure, l’applicazione si integra facilmente con il back-end delle banche ed è abilitata dall’ecosistema di dati Crif, che conta oltre 40 fonti informative e più di 100 analytics AI based, per estrarre insight di valore utili a personalizzare il customer journey. Grazie a questa soluzione è possibile aumentare l’onboarding di nuovi clienti del 15%, ridurre il tasso di abbandono per un prestito del 10% e contenere i costi di acquisizione del 50%. Il Cloud di Microsoft offre inoltre garanzie di sicurezza e compliance alle normative europee.

Altro esempio significativo del valore del Cloud Computing è quello del Gruppo Prada, che con oltre 13.000 dipendenti, 635 negozi, 23 stabilimenti produttivi, 5 marchi (Prada, Miu Miu, Church’s, Car Shoe e Marchesi 1824), rappresenta un’eccellenza del Made in Italy e continua a far leva sulla tecnologia come elemento differenziante nell’interazione con il cliente, nella gestione dei dati e nella creazione di nuovi servizi. Il Gruppo sta ridisegnando la propria infrastruttura applicativa, con diversi obiettivi: focalizzarsi sull’interazione con il cliente, investire sulla digitalizzazione della catena produttiva e logistica, valorizzare il capitale umano. In particolare, il Gruppo ha sviluppato una solida cultura del dato e sta investendo nel Data Lake sulla piattaforma cloud Microsoft Azure, per avere una base dati unica e fruibile da tutte le applicazioni di business con l’obiettivo di alimentare costantemente il patrimonio informativo e semplificare l’elaborazione di insight utili a migliorare la produttività, il servizio e l’esperienza cliente, grazie ad algoritmi predittivi e prescrittivi sempre più sofisticati. Il progetto di trasformazione digitale del Gruppo Prada, fa inoltre leva sulla piattaforma di business Dynamics 365, centrale nel ripensamento della customer experience, e sull’hub per la collaborazione Microsoft Teams, che integra strumenti e contenuti al servizio dei dipendenti anche in ottica di hybrid work.

L’approccio data-driven contraddistingue anche la strategia di Salvagnini, leader nella progettazione, produzione e vendita di sistemi flessibili per la lavorazione della lamiera, che conta 5 stabilimenti di produzione, 23 sedi operative, 1992 dipendenti in tutto il mondo. Un caso emblematico di Industry 4.0, in cui i dati non sono solo al servizio dell’efficienza operativa, ma anche della creazione di valore: facendo leva sulle potenzialità di Cloud e AI, Salvagnini ha integrato nei propri macchinari servizi intelligenti di monitoraggio, grazie a cui è in grado di migliorare la Ricerca&Sviluppo e far evolvere la relazione con i propri clienti offrendo un servizio a valore. L’azienda ha dato vita al progetto Links, una soluzione basata su piattaforma cloud e sulle tecnologie di IoT, AI e Machine Learning di Microsoft Azure, che integra un’app per la condivisione dei dati ricevuti dalle macchine. Vengono monitorati costantemente i parametri di funzionamento per ottimizzare i tempi degli interventi che riducono il rischio di guasti e fermi macchina. Con Links, Salvagnini può verificare lo stato di salute dei sistemi installati in tutto il mondo ed è in grado di assistere il cliente per un utilizzo ottimale dei macchinari. Oltre ai nuovi report interni di BI basati su Big Data, l’azienda offre un servizio aggiuntivo, il Close2You Report, che trasferisce al cliente un’analisi sullo stato del macchinario e sul potenziale di miglioramento delle performance, inaugurando una nuova forma di collaborazione per aiutare i clienti a ridurre il TCO e aumentare la produttività.

Digitale e sostenibilità

Le imprese hanno acquisito sempre più consapevolezza della necessità di agire come cittadini responsabili, guidando la crescita del territorio in cui operano e generando un impatto positivo, non solo economico sul proprio business, ma anche sociale e ambientale. Per sostenere le aziende a fare leva sul digitale per ridurre l’impatto sull’ambiente, Microsoft ha sviluppato l’Alleanza per la Sostenibilità, una collaborazione strategica con aziende, mondo accademico e startup per sviluppare insieme, attraverso modalità di open innovation, nuove progettualità in grado di far fronte alle sfide climatiche e ambientali più urgenti e di diffondere una nuova cultura green, facendo leva sui trend tecnologici e contribuendo allo sviluppo sostenibile del Paese. L’alleanza che conta già 17 partner si arricchisce oggi di due nuovi membri: illimity e Mesa. Il digitale è una leva strategica per raggiungere risultati concreti: una ricerca di Microsoft e The European House of Ambrosetti ha quantificato un abbattimento delle emissioni da parte del digitale entro il 2030 fino al 10% rispetto ai livelli del 2019, circa 37 milioni di tonnellate di CO2 annue.

In uno scenario in cui la sostenibilità diventa centrale e i fattori Environmental Social and Governance, assumono rilievo giuridico e diventano uno strumento per valutare le scelte delle aziende è interessante l’esempio di Chiomenti, storico studio legale con sede a Milano e Roma e presente in Europa, America e Cina. L’impegno per la sostenibilità di Chiomenti viene giocato in prima persona a partire da decisioni pragmatiche che dimostrano come il digitale contribuisca all’affermarsi di modelli di lavoro e business più sostenibili. Chiomenti ha infatti scelto, forte dell’esperienza degli ultimi anni, di mettere l’uomo al centro e adottare in modo estensivo device più moderni e sostenibili, in una logica di migliore collaborazione tra i professionisti, ma anche di rispetto per l’ambiente. Lo studio ha puntato sull’adozione di strumenti coerenti a questo approccio: Surface Laptop 4 e Surface Pro 8. La linea Surface di Microsoft è stata selezionata in quanto ruota intorno a un concetto di integrità a 360°, dalla progettazione, alla supply chain, all’utilizzo del prodotto fino allo smaltimento. Il Surface Laptop 4 e il Surface Pro 8 sono i device più efficienti della linea dal punto di vista energetico e l’obiettivo di Microsoft è di rendere tutti i device e le confezioni 100% riciclabili entro il 2030. Oltre all’attenzione allo zero waste, c’è poi un tema di riparabilità che allunga il ciclo di vita dei prodotti.

Il valore dell’innovazione a supporto della sostenibilità emerge in modo evidente con Snam, una delle principali società di infrastrutture energetiche al mondo con oltre 41.000 km di rete di trasporto, che punta a raggiungere la carbon neutrality entro il 2040 e che sta investendo circa mezzo miliardo di euro per la digitalizzazione nell’ambito di un piano strategico da oltre 8 miliardi di euro al 2025. In questo quadro si colloca anche la collaborazione con Microsoft che testimonia come il Cloud Computing possa contribuire ad abilitare la trasformazione digitale di un player dell’energia, ottimizzando la gestione della rete, riducendo le emissioni e migliorando la cyber-resilienza. Snam ha scelto la piattaforma cloud Azure per il proprio Hybrid Cloud Journey, beneficiando della flessibilità e sicurezza di un’infrastruttura iperconvergente e delle funzionalità di IoT ed Edge Computing integrate. Fa, inoltre, leva sugli strumenti di Big Data Analysis di Microsoft per eseguire in modo rapido e sicuro query su larga scala e per semplificare la condivisione di informazioni. Un’applicazione concreta è il progetto di Intelligent Dispatching, che punta a incrementare la sicurezza e qualità del servizio di dispacciamento, finalizzato a garantire l’approvvigionamento di gas alle attività essenziali del Paese, e a migliorare l’efficienza delle infrastrutture, definendo un nuovo paradigma guidato dai dati. Facendo uso di algoritmi di Machine Learning e Artificial Intelligence, la soluzione consente di impostare automaticamente vari parametri legati alla gestione degli impianti. Investire su digitalizzazione delle infrastrutture e network intelligenti consente di contribuire a un nuovo modello di sviluppo sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder, delle comunità e dei territori. Snam sta a tal fine collaborando con Microsoft per lo sviluppo di soluzioni dal potenziale trasformativo per l’intero settore, in grado di abilitare nuovi servizi legati all’economia circolare, alla sostenibilità e alla sicurezza.

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