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L'OPERAZIONE

Vodafone ottimista sul deal con Liberty: “Aspettiamo il disco verde Ue”

Nessuna preoccupazione per i rilievi antitrust espressi (ma non ancora resi noti) dalla Commissione: “Il take over non comporta alcun tipo di problema di competizione in nessuno dei mercati coinvolti”

03 Apr 2019

Antonio Dini

Vodafone è ottimista: l’acquisizione degli asset di Liberty Global secondo il gruppo avrà il disco verde. In un comunicato diffuso ieri l’azienda di telecomunicazioni ha ribadito che ritiene sempre più vicino l’accordo: dopo aver ricevuto il documento che contiene le obiezioni da parte del regolatore del mercato all’acquisizione, Vodafone ha dichiarato che continuerà ad analizzare il documento ma che continua ad avere anche “un dialogo costruttivo” con la Commissione europea.

In buona sostanza, il gruppo Vodafone conferma che si aspetta di avere l’approvazione da parte della Commissione per l’acquisto degli asset in Europa centrale ed orientale di Liberty Global, un deal valutato 18,4 miliardi di euro e impostato durante l’era di Vittorio Colao. Ma è il Ceo attuale, Nick Read, a confermare che il clima è positivo e si continua ad andare avanti con la timeline stabilita a suo tempo per l’acquisizione.

L’operatore non ha però reso pubblica la lista delle obiezioni del regolatore di mercato, che devono peraltro ancora essere rese pubbliche dalla Commissione. In buona sostanza Vodafone non pare essere preoccupata in maniera particolare da nessuna delle obiezioni presentate.

L’acquisizione degli asset di Liberty Global è relativa alle attività via cavo in Germania, Repubblica Ceca, Ungheria e Romania. Il più forte oppositore a questo affare è stato il Ceo di Deutsche Telekom, Timotheus Hoettges, che non solo è stato molto critico nei confronti dell’operazione, ma ha anche richiesto un intervento ufficiale dei regolatori del mercato europeo per bloccare il deal.

Secondo Nick Read, però, l’accordo di acquisizione non comporta alcun tipo di problema di competizione in nessuno dei singoli mercati che vengono coinvolti. La stessa opinione era stata chiaramente manifestata da Vittorio Colao, all’epoca Ceo di Vodafone Group, al momento dell’annuncio dell’accordo. Secondo fonti raccolte da Reuter, la Commissione europea dovrebbe rendere ufficialmente pubbliche le sue obiezioni il prossimo tre di giugno. Vodafone stima di poter concludere l’accordo poco dopo, a metà di quest’anno.

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