LA CONSULTAZIONE PUBBLICA

Wikimedia e il pressing last minute: “No a canoni e riuso commerciale immagini monumenti”

L’associazione esprime apprezzamento per il Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale in via di approvazione ma si dice danneggiata da alcune misure: “Necessario rispettare licenze e strumenti liberi dei nostri progetti”

27 Giu 2022

Veronica Balocco

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Wikimedia Italia ha risposto alla consultazione sul Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale (Pnd), promossa dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital library del Ministero della Cultura, esprimendo apprezzamento per lo spirito dell’iniziativa, ma evidenziando come il Pnd entri in confitto con un principio cardine di Wikipedia, quando prevede restrizioni per il riuso commerciale delle immagini di monumenti in pubblico dominio.

L’organizzazione, che sostiene in Italia Wikipedia ed è riconosciuta da Wikimedia Foundation, apprezza il Pnd per l’adesione ai principi dell’open access, dell’open government, dei Fair data e della Convenzione di faro, con la volontà di coinvolgere e attivare le comunità di utenti online. Questi principi sono gli stessi alla base di Wikipedia e dei progetti Wikimedia, applicati rigorosamente nelle infrastrutture sviluppate, nelle licenze e negli strumenti liberi utilizzati e nelle modalità scelte per collaborare con le persone e le istituzioni, tra le quali numerosi musei, archivi e biblioteche di tutto il territorio nazionale.

Tuttavia, le attuali linee guida del Pnd danneggiano Wikipedia. Il capitolo italiano dell’associazione sottolinea che è necessario rispettare le licenze e gli strumenti liberi dei suoi progetti Wikimedia, senza aggiungere restrizioni quali un canone o l’autorizzazione preventiva ai riusi commerciali del patrimonio culturale italiano.

Un ostacolo alla condivisione online del patrimonio italiano

Wikipedia permette alle persone di godere ovunque delle bellezze culturali del mondo, senza limiti dovuti alla presenza fisica. Un’esperienza che sappiamo essere condivisa dagli obiettivi del Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale (Pnd), recentemente presentato. Tuttavia, l’approccio delineato nel Pnd potrebbe seriamente limitare il modo in cui le opere d’arte italiane, i monumenti nazionali e il resto del patrimonio culturale italiano sono condivisi online, ponendo delle restrizioni sul modo e sulle persone da cui le opere possono essere condivise”,  dichiara Jan Gerlach, Public policy director di Wikimedia Foundation, l’organizzazione senza scopo di lucro che sostiene Wikipedia e i progetti Wikimedia a livello globale.  “Senza cambiamenti alle linee guida proposte, centinaia di milioni di lettori di Wikipedia nel mondo potrebbero essere esclusi dal vedere il ricco patrimonio culturale italiano – aggiunge -. Chiediamo al legislatore italiano di riconsiderare la proposta di Pnd esistente, per permettere la libera condivisione del patrimonio culturale dell’Italia online”.

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“È nell’interesse del patrimonio culturale italiano e dello sviluppo culturale, sociale ed economico dell’Italia che i progetti Wikimedia diano grandissima visibilità e accesso ai monumenti e alle collezioni del nostro paese a disposizione di tutti e per tutti gli usi, anche commerciali – puntualizza Iolanda Pensa, presidente di Wikimedia Italia – . Non si può però – come fa il Pnd – autorizzare il caricamento sulla banca dati di immagini libere di Wikimedia commons e poi limitarne i riusi commerciali: questo è in conflitto con i principi della conoscenza libera e non rispetta la volontà di tantissimi comuni, regioni, province, diocesi e istituzioni culturali che già da tanti anni rendono disponibili le immagini del loro patrimonio anche per usi commerciali, collaborando con i progetti Wikimedia. Bisogna sostenere l’apertura e il riuso del patrimonio, perché da questo guadagna tutta l’Italia”.

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