DIGITAL360 AWARDS

Dati aziendali sicuri: MobileIron “blinda” gli smartphone

La soluzione, premiata ai Digital360 Awards 2018 nel settore bancario, consente di individuare gli attacchi “man in the middle” con una tecnologia integrata, senza bisogno di installare un’app

Pubblicato il 07 Dic 2018

MobileIron

Uno dei trend emergenti nel campo della cybersecurity è quello degli attacchi via mobile: a essere presi di mira sono cioè i device personali dei dipendenti, che spesso vengono utilizzati per accedere ad applicazioni o servizi di lavoro, aprendo in questo modo una strada percorribile dagli hacker che vogliono impadronirsi di segreti industriali.

Così nell’ultimo periodo stiamo assistendo alla diffusione di diversi malware che utilizzano la tecnica del “man in the middle” per sferrare gli attacchi, sfruttando così quello che è considerato come l’anello debole per eccellenza nel campo della cybersecurity, il comportamento incauto individuale.

Per combattere questo genere di attacchi nasce la soluzione MobileIron Threat defense, che ha vinto il premio per il settore bancario ai Digital360 Awards 2018, e si è classificata come finalista d è arrivata finalista nella Categoria tecnologica Soluzioni infrastrutturali. MobileIron utilizza un  motore basato su algoritmi di machine learning, realizzato in partnership con Zimperium, che riesce a tenere sotto controllo il sistema operativo ed è in grado di rilevare “comportamenti anomali” che possono essere sintomo dell’attività di un malware all’interno dello smartphone, come quelli ZeroDay.

In questo modo l’utente l’utente può estendere la soluzione di protezione dell’endpoint, come avviene per i Pc, anche ai device mobili, adattandosi alle specificità dei sistemi operativi iOs e Android. Questo consente alle aziende attaccate di correre ai ripari velocemente, e anche senza bisogno di connettività.

L’implementazione è molto semplice: una volta creata un’istanza di gestione di Zimperium si tratta solo di effettuare alcune configurazioni per rendere la soluzione immediatamente efficace sui dispositivi già in uso, senza bisogno di distribuire e attivare un’altra app, come accade invece con soluzioni non integrate con l’Emm.

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