Fintech, Consob: "Bene transizione digitale. Ma serve tutelare il risparmio" - CorCom

L'AUDIZIONE

Fintech, Consob: “Bene transizione digitale. Ma serve tutelare il risparmio”

La Segretaria generale Maria Antonietta Scopelliti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario: l’obiettivo è spingere “verso la crescita dell’economia reale e sostenibile”. Via al laboratorio sperimentale per dialogare con il mercato

06 Lug 2021

L. O.

“La trasformazione digitale del mercato finanziario è ormai un processo inarrestabile” e “la Consob è molto favorevole ad una transizione della finanza tradizionale verso il Fintech a condizione che, sulla base dei risultati di adeguate ricognizioni e sperimentazioni, vengano presidiati i rischi per la tutela del risparmio”. Sono queste le considerazioni del segretario generale della Consob Maria Antonietta Scopelliti, nel corso dell’audizione sul pacchetto Ue finanza digitale convocata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario.

Priorità la crescita dell’economia reale

“L’obiettivo, anche nel mondo della finanza digitale, dovrà rimanere – ha sottolineato Scopelliti – quello di indirizzare il risparmio verso la crescita dell’economia reale, e sostenibile, e quindi quello di legare la sua remunerazione ad investimenti produttivi. Per questo motivo, uno dei focus dell’attività della Consob sarà individuare e sostenere quelle innovazioni che supportano, da un lato, l’accesso al capitale e, dall’altro, la tutela degli investitori“.

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Sul fronte sandbox la Consob, ha ricordato Scopelliti, “si è già espressa a favore
dell’estensione dell’ambito di applicazione attualmente previsto dalla proposta europea su un Regime-Pilota su Dlt”.

Sinergia tra know-how regolatorio e tecnologico

L’istituto sta anche avviando un laboratorio sperimentale per dialogare con il mercato, sottolinea la Consob, “e individuare le opzioni tecnologiche compatibili con le norme a tutela degli investitori, le eventuali barriere e i rischi dell’innovazione e le necessità di aggiornamento e revisione delle regole e degli approcci di vigilanza vigenti”.

“In tale laboratorio, gli operatori potranno ricevere informazioni e indirizzi sulle scelte di innovazione, nell’ottica di una sinergia tra know-how regolatorio e tecnologico e sfruttando una fase di interlocuzione informale, come previsto anche dalle norme sulla sandbox nazionale”.

Scopelliti ha inoltre fatto riferimento, “soprattutto al segmento dei Digital capital raising costituito oggi principalmente dalle piattaforme di crowdfunding, ma con un futuro legato allo sviluppo di tecnologia Dlt” e “ai mercati di scambio delle attività digitali o criptoattività, il Digital asset exchange, ovvero piattaforme di trading e di clearing e connessi servizi di raccolta ed esecuzione di ordini“.

Più educazione finanziaria per i cittadini

Mentre, “sul piano della tutela, i cittadini devono in ogni caso acquisire al più presto maggiore coscienza dei pericoli aggiuntivi che corrono quando operano nel mondo digitale”.

Il segretario generale Consob ha peraltro osservato che “la rincorsa a sanzionare fenomeni fraudolenti e ad emettere segnali di allarme è una battaglia che non può essere vinta in un mondo che opera a livello globale, senza certezze di governance e responsabilità e senza articolazione territoriale”.

Dovrà inoltre proseguire, “e con più impegno, l’educazione finanziaria, anche tramite nuovi canali, in modo da arrivare proprio a quegli investitori sensibili alle
sollecitazioni che provengono dal web e dai social, come dimostrato sia dalle vicende relative a piattaforme di trading di titoli quotati tradizionali come Gamestop, sia dal crescente fenomeno delle offerte abusive di criptoattività”.

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