Linkedin Top Companies debutta in Italia, ecco le 25 aziende con più chance di carriera - CorCom

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Linkedin Top Companies debutta in Italia, ecco le 25 aziende con più chance di carriera

Tim nella classifica delle imprese considerate più promettenti per la crescita professionale. E per l’Ict-innovazione ci sono anche Leonardo, Comcast e Siemens. Prospettive di avanzamento e sviluppo delle competenze fra i parametri presi in esame

28 Apr 2021

L. O.

Debutta anche in Italia la Top Companies 2021 stilata da Linkedin, che comprende le 25 aziende considerate dagli italiani come luoghi di lavoro che offrono le migliori prospettive di carriera. Il 50% delle aziende è di origine italiana o a partecipazione italiana, a partire da Intesa Sanpaolo e Generali, ai primi posti, oltre ad altre aziende riconosciute anche all’estero come Eni, Leonardo, Tim, Enel e Banca Mediolanum.

Ecco le top 25

La lista completa delle Top Companies Italia 2021 comprende: Intesa Sanpaolo; Accenture; Stellantis; Generali; UniCredit; Comcast (Sky); Deloitte; STMicroelectronics; Bnp Paribas; Eni; Leonardo; GSK; Capgemini; PwC; Abb; Reply; Enel Group; Tim; Volkswagen AG; Deutsche Bank; Banca Mediolanum; Axa; Essilor-Luxottica; Siemens; Johnson & Johnson.

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I parametri adottati per la classifica

Per la compilazione della lista Top Companies 2021, la redazione di LinkedIn Notizie e i data scientist di LinkedIn hanno condotto un’analisi relativa alla percezione degli utenti su alcuni temi chiave, come ad esempio cosa significhi riuscire a costruirsi una buona carriera professionale e li hanno mixati con i dati unici dalla piattaforma LinkedIn.

Allo stesso modo, sono stati presi in considerazione sette elementi fondamentali che esaminano le  informazioni relative al rapporto delle aziende con i propri dipendenti, ciascuno dei quali rappresenta un importante indicatore di crescita all’interno della realtà aziendale.

Capacità di avanzamento: monitora le promozioni dei dipendenti all’interno di un’azienda e tiene traccia di quando si trasferiscono in una nuova azienda, sulla base di qualifiche lavorative standardizzate.

Sviluppo delle competenze: considera come i dipendenti dell’azienda acquisiscono competenze durante il periodo di assunzione, basate su competenze standardizzate da LinkedIn.

Stabilità dell’azienda: monitora i tassi di abbandono nel corso dell’ultimo anno, nonché la percentuale di dipendenti che resta nell’azienda per almeno tre anni.

Opportunità esterne: considera la strategia di contatto dei recruiter nei confronti dei dipendenti dell’azienda, indice della richiesta di lavoratori provenienti da tali aziende.

Affinità aziendale: misura quanto è di supporto la cultura aziendale ed esamina il volume di collegamenti su LinkedIn tra i dipendenti, considerando le dimensioni dell’azienda.

Diversità di genere: misura i livelli relativi alla parità di genere all’interno di un’azienda e delle sue filiali.

Background accademico: considera la varietà dei livelli di istruzione tra i dipendenti, da nessuna laurea fino al possesso di un PhD, indice dell’impegno ad assumere un’ampia gamma di professionisti.

I requisiti richiesti alle aziende

Per essere ritenute idonee, le aziende devono avere in organico almeno 500 dipendenti nel Paese alla data del 31 dicembre 2020 e il tasso di riduzione del personale, comprensivo di dimissioni e licenziamenti, non deve essere superiore al 10% (in base ai dati di LinkedIn e agli annunci pubblici).

Vengono inoltre classificate solo le società madri; le filiali controllate a maggioranza e i relativi dati sono inclusi nel punteggio totale dell’azienda madre. I conteggi dei dati vengono normalizzati in base alle dimensioni dell’azienda sull’insieme delle aziende idonee per la classifica.

L’intervallo di tempo considerato va dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020. Tutti i dati vengono utilizzati in forma aggregata e/o anonima. Sono escluse tutte le aziende e agenzie di recruiting e per la ricerca del personale, gli istituti didattici e le agenzie governative. Sono escluse anche LinkedIn, la sua società madre Microsoft e le filiali di Microsoft.

“In questa prima edizione di Top Companies per l’Italia abbiamo deciso di dare risalto a quelle aziende che, pur in un contesto segnato dall’impatto del Covid-19, risultano essere luoghi di lavoro dove costruire una solida carriera nel tempo – dice Michele Pierri, News Editor di LinkedIn Italia –. Questa lista non sarebbe stata possibile senza l’enorme lavoro da parte di diversi team di LinkedIn i quali, basandosi sui dati unici della piattaforma di LinkedIn, aiutano i nostri iscritti a scoprire nuove opportunità di lavoro e di crescita professionale”.

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