Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

FAKE NEWS

Musk inventa il generatore automatico di “bufale”. Ma l’algoritmo è segreto

“Open Ai” mette a punto un sistema che è in grado, grazie all’intelligenza artificiale, di produrre testi verosimili e senza errori che sostengano qualunque tesi. Ma non ne pubblica le caratteristiche per paura di “usi fraudolenti”

15 Feb 2019

A. S.

Nell’elenco dei possibili utilizzi dell’intelligenza artificiale si aggiunge una nuova voce: la produzione di fake news. A mettere a punto un algoritmo in grado di scrivere, partendo a una tesi e da un set di dati, testi verosimili che sostengano ogni genere di argomentazione è stata “Open Ai”, la società di ricerca non profit fondata da Elon Musk, che però ha deciso di non rendere pubblici i dettagli della scoperta per evitare che possano farsene usi distorti o fraudolenti, a partire, ad esempio, dalla generazioni automatica di recensioni positive o stroncature su un prodotto o su un servizio. 

Il nome dell’algoritmo è Gpt2, e si tratta di un sistema che riesce a generare ogni tipo di testo partendo dall’analisi di una banca dati con 10 milioni di articoli, scelti tra quelli i cui link avevano più di tre voti sulla piattaforma Reddit.

Così, una volta scelto l’argomento e la tesi in un incipit, il sistema completa il testo evitando gli errori comuni che rendono riconoscibili gli articoli prodotti da sistemi automatici. 

A “provare” la soluzione è stato il quotidiano britannico Guardian, che ha dato in pasto al sistema alcuni articoli a tema Brexit e ha ottenuto come risultato un articolo “sull’urgenza di uscire al più presto dall’Europa”, con tanto di virgolettato del capo del governo, Theresa May.

U risultato tanto brillante da aver confermato l’intenzione di Open Ai di tenere ben nascosta la tecnologia: “Dobbiamo prima fare altri esperimenti per capire cosa può o non può fare – spiega Jack Clark, direttore della società – Ci sono molte persone molto più brave di noi a capire come può essere usata con intenti negativi”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Personaggi

E
Elon Musk

Aziende

O
open Ai

Approfondimenti

F
fake news
I
intelligenza artificiale

Articolo 1 di 2