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IL SUMMIT

Italia e Germania insieme per la PA digitale

Via alla seconda conferenza bilaterale orgAnizzata da Ice, Ambasciata d’Italia a Berlino e Camera di Commercio tedesca. Riflettori sul Piano Triennnale di Agid e sulla Digital Strategy 2025 della cancelliera Merkel

19 Nov 2018

F. Me

Italia e Germania fanno asse sulla PA digitale. Domani prende il via domani la seconda “German-Italian Innovation ConferenceInvesting in Italian Innovation: Smart Policies for a Digital Europe”, un’iniziativa dell’Ambasciata d’Italia a Berlino, di Ice e  Itkam (Camera di Commercio Italiana per la Germania). Dopo Industria 4.0, trattata nell’edizione del 2017, il 20 e il 21 novembre si riuniranno a Berlino istituzioni, imprese e investitori dall’Italia e dalla Germania per individuare sinergie volte ad affrontare il cambiamento di paradigma che la trasformazione digitale impone al settore pubblico e privato europeo.

 Ed è proprio la digitalizzazione ad essere al centro del Piano Triennale per l’informatica nell’Amministrazione Pubblica italiana e della Digital Strategy 2025 della Germania: entrambi i programmi sono stati pensati per favorire lo sviluppo di infrastrutture in grado di supportare gli investimenti e l’innovazione nei due Paesi.

La Germania è infatti il primo Paese UE15 per numero di partecipazioni in imprese italiane, con 1.357 multinazionali alla fine del 2015 (Italia Multinazionale 2017). Non solo le industrie manifatturiere d’Italia e Germania sono profondamente interconnesse nei settori macchinari e impianti, farmaceutico-chimico e metallurgico. Il Paese è anche il maggiore partner commerciale delle imprese italiane: un sesto delle importazioni italiane è tedesco, un ottavo delle esportazioni italiane va in Germania. Inoltre, l’Italia è da oltre 30 anni la seconda economia manifatturiera in Europa dopo la Germania e la settima a livello mondiale.

Nel 2018 l’Italia ha confermato il trend virtuoso che l’ha vista migliorare la propria posizione nel ranking FDI – Foreign Direct Investment, ed è entrata nella top 10 mondiale, dove la Germania si è confermata al terzo posto (A.T. Kearney 2018). Per diventare ancora più business-friendly, l’Italia sta mettendo in atto una serie di riforme per    l’efficientamento di burocrazia, educazione e formazione sono in primo piano. Ha inoltre introdotto sistemi giuridici dedicati agli investitori stranieri.

Per la Germania, investire in Italia significa avere accesso ad un know-how unico nel settore dei macchinari e dell’automazione, in quello creativo e nel farmaceutico, nel quale l’Italia è al primo posto in Europa per valore di produzione. Le imprese che investono in Italia possono anche contare su una fitta rete di PMI e distretti industriali ben collocati nelle filiere internazionali. La politica industriale italiana ha inoltre facilitato i crediti d’imposta per investimenti privati in R&S e ha introdotto significative possibilità di ammortamento per l’acquisizione di nuovi macchinari.

Alla conferenza di Berlino saranno presentate diverse showcase per opportunità di investimento in Italia. Pitching session dedicate permetteranno agli oltre 60 speaker e 300 ospiti partecipanti di discutere insieme di partnership volte a favorire l’innovazione europea nei settori della creatività, della salute, della mobilità e della formazione.

 

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